MILANO, 8 luglio 2026-Milano si appresta a ospitare un momento di profonda riflessione e dibattito sul futuro energetico e ambientale del nostro Paese.
Sabato 11 luglio, la sala Buozzi presso la Camera del Lavoro di Milano, situata in corso di Porta Vittoria 43, farà da cornice al convegno intitolato “Italia libera dal nucleare”.
L’incontro, programmato dalle ore 9,30 alle 13,30 e aperto a tutta la cittadinanza, si propone come uno spazio di confronto democratico su temi cruciali che spaziano dall’ecologia integrale alla necessità di adottare nuovi strumenti di pianificazione e programmazione sia a livello nazionale sia territoriale. Al centro della discussione ci sarà la ricerca di un modello energetico alternativo alle fonti fossili, analizzando al contempo il delicato legame che intercorre tra nucleare civile e nucleare militare, le dinamiche tra democrazia e politica energetica, e l’influenza della tecnocrazia nei sistemi di potere contemporanei.
L’evento nasce dall’iniziativa convergente di diverse realtà attive sul fronte ecologista e sociale, tra cui l’Associazione Laudato Sì alleanza per il Clima, la Terra e la giustizia sociale, la Rete Ambiente Lombardia, Legambiente Lombardia, la Federazione nazionale Pro Natura e il Comitato nazionale Sì rinnovabili, No Nucleare.
I lavori della mattinata saranno presieduti da Sara Asti e vedranno l’introduzione affidata a Mario Agostinelli, che aprirà la strada a una fitta serie di contributi.
Tra i relatori che prenderanno la parola figurano Gian Piero Godio, Roberto Rizzo, Vittorio Bardi, Veronica Dini, don Lorenzo Maggioni, Antonio Andreola, Luigi Gardini e Cesare Vacchelli.
Per ampliare il confronto con lo scenario politico, sono stati invitati a partecipare esponenti del Partito Democratico, dell’Alleanza Verdi Sinistra, del Movimento 5 Stelle e di Rifondazione comunista, mentre le conclusioni della mattinata saranno tratte da Marco Pezzoni.




