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Malnate, l’ambulatorio ADHD per adulti compie un anno: oltre 130 richieste per un servizio fondamentale

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La professoressa Camilla Callegari, Direttore del Dipartimento di Salute mentale di ASST Sette Laghi

MALNATE, 16 luglio 2026-In meno di un anno di attività, l’Ambulatorio specialistico di II livello per l’ADHD dell’adulto dell’ASST Sette Laghi, con sede a Malnate, ha registrato oltre 130 richieste di accesso. Questo dato conferma lo straordinario bisogno di un presidio pubblico dedicato a una condizione – il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività – ancora oggi fortemente sottodiagnosticata e priva, fino a poco tempo fa, di risposte strutturate per la fascia d’età adulta.

La struttura, una delle pochissime in Italia inserite nel servizio sanitario pubblico, opera all’interno del Polo Giovani di Malnate. Questo modello integrato punta a intercettare precocemente il disagio in adolescenza e nei giovani adulti, garantendo la continuità delle cure nel delicato passaggio tra la Neuropsichiatria infantile e la Psichiatria dell’adulto, in stretta sinergia con i Centri Psicosociali (CPS) e i Servizi per le Dipendenze (SerD).

I numeri registrati tra settembre 2025 e giugno 2026 tracciano il bilancio di questa prima fase:

67 pazienti presi in carico, di cui 63 hanno già effettuato almeno una visita psichiatrica e 12 hanno completato l’intero iter diagnostico.

Équipe multidisciplinare attivata per 23 persone, a testimonianza di un percorso che unisce la parte clinica a interventi psicologici, terapeutici e psicoeducativi (questi ultimi già avviati per 13 pazienti).

Forte prevalenza di giovani adulti: dei pazienti assistiti, ben 41 hanno tra i 18 e i 25 anni, 17 si collocano nella fascia 26-35 anni, mentre 9 superano i 36 anni.

La pressione sul servizio è costante. Sui 135 invii totali arrivati nei primi dieci mesi (la stragrande maggioranza, 112, provenienti dai CPS territoriali), si sono generate inevitabili liste d’attesa che contano attualmente 22 persone per la prima visita e 64 per il completamento della valutazione diagnostica.

La forte richiesta evidenzia inoltre una necessità che supera i confini dell’ASST Sette Laghi: sono state infatti 52 le domande respinte perché provenienti da fuori territorio, a cui si aggiungono 23 esclusioni per limiti d’età e 14 pazienti reindirizzati ai CPS per un primo filtro psichiatrico.

«Questi primi mesi di attività confermano quanto fosse necessario un servizio dedicato agli adulti con ADHD», spiega la professoressa Camilla Callegari, Direttore del Dipartimento di Salute mentale di ASST Sette Laghi e docente all’Università dell’Insubria. «L’elevato numero di richieste dimostra l’esistenza di un bisogno reale, rimasto per anni senza risposta specialistica. Il nostro obiettivo resta quello di garantire percorsi diagnostici accurati e una presa in carico multidisciplinare, lavorando in stretta integrazione con tutti i servizi di salute mentale del territorio».

redazione@varese7press.it