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Varese e la sfida dell’ambiente: il 18 settembre un convegno internazionale con Daniele Zanzi e l’iniziativa “Tree Tag”

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Daniele Zanzi e Giuseppe Musolino

VARESE, 16 luglio 2026-di GIANNI BERALDO

L’ambiente e la cura del verde pubblico si confermano temi centrali e caldi per la città di Varese, specialmente con l’avvicinarsi della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative.

Questa mattina, nella sede dell’associazione varesina “Un’Altra Storia”, è stato presentato un importante progetto dal respiro internazionale che promette di portare il dibattito ecologico su un piano scientifico e di altissimo livello.

All’incontro erano presenti Giuseppe Musolino, presidente dell’associazione e tra gli organizzatori dell’evento e il professor Daniele Zanzi, agronomo di fama internazionale ed ex vicesindaco della città.

L’iniziativa, in programma il prossimo 18 settembre a Varese, nasce direttamente dalla stretta attualità locale e globale. Come sottolineato da Giuseppe Musolino,  il dibattito varesino è stato recentemente scosso da vicende molto sentite dai cittadini, come il taglio degli alberi in viale Aguggiari e, più in generale, dalle preoccupazioni legate alla gestione del patrimonio arboreo e alla crisi climatica in corso.

«Questa iniziativa nasce dalla stretta attualità degli alberi tagliati e dalla gestione del verde pubblico», ha spiegato Musolino. «Il 18 settembre faremo un convegno invitando personalità a livello internazionale che affiancheranno un’autorità che abbiamo la fortuna di avere a Varese come il dottor Zanzi. Vogliamo capire come gestire al meglio questo patrimonio vitale per tutti, che non può essere trattato con superficialità, malafede o ignoranza».

Dello stesso avviso Daniele Zanzi, che ha evidenziato come l’attenzione per la tutela delle piante secolari sia ormai

Daniele Zanzi nella sede di Un’Altra Storia

parte integrante dell’identità locale. «Tutte le iniziative nascono da una richiesta dei cittadini varesini, che anche poche settimane fa si sono sollevati contro l’abbattimento di alcune piante secolari a Varese, dimostrando che l’ambiente è nel loro DNA», ha dichiarato l’agronomo.

Zanzi ha poi lanciato una sfida politica e urbanistica in vista della definizione del prossimo Piano di Governo del Territorio (PGT) e della futura agenda elettorale, rimarcando che l’ambiente non è solo un fattore estetico, ma una priorità assoluta di salute pubblica legata al contenimento delle polveri sottili e delle bolle di calore urbane. «L’ambiente deve essere uno strumento urbanistico. Chi non lo capisce non ha visione, o vuole solo lavorare per il proprio mandato di cinque anni».

Durante il convegno di settembre si farà chiarezza anche sulla celebre regola urbanistica del “3-30-300” (secondo cui ogni cittadino dovrebbe poter vedere almeno 3 alberi dalle proprie finestre, vivere in un quartiere con il 30% di copertura arborea e risiedere a non più di 300 metri da un parco pubblico), un parametro recentemente citato dall’amministrazione comunale sulla base di uno studio Ispra che colloca Varese ai vertici nazionali.

Zanzi, che collabora da anni con realtà europee all’avanguardia come Brno e Dublino, intende analizzare questi dati con rigore scientifico e ha annunciato l’intenzione di invitare a Varese proprio l’ideatore della formula, il professor Cecil Konijnendijk dell’Università di Vancouver, per un confronto costruttivo con i cittadini, i tecnici e l’assessore all’urbanistica Andrea Civati.

Tra le proposte concrete avanzate dall’ex vicesindaco spicca inoltre l’istituzione di una “commissione indipendente di garanti del verde” per valutare l’abbattimento delle piante storiche ed evitare potenziali conflitti d’interesse: «Una pianta abbattuta è persa per sempre, un valore irrecuperabile, ed è fondamentale che la decisione sia sottoposta a un giudizio super partes».

Tree Tag Day

La giornata del 18 settembre coinciderà inoltre con la seconda edizione europea del “Tree Tag Day”. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione di grande successo, coordinata a livello italiano da Fito-Consult, che vedrà l’affissione su centinaia di alberi di speciali cartelli in stone paper (una carta minerale ecologica che non richiede l’abbattimento di piante per la sua produzione). Attraverso l’uso del software scientifico i-Tree, ogni cartello indicherà in modo chiaro e immediato i benefici ecologici concreti generati dal singolo albero, come la quantità di ossigeno prodotta, i chili di polveri sottili rimossi dall’aria, il carbonio immagazzinato e i litri di acqua piovana assorbiti per prevenire il dissesto idrogeologico.

La manifestazione, nata nel 2021 dalla sinergia tra Italia, Olanda e Spagna con appena 70 alberi taggati, ha registrato una crescita travolgente: nel 2026 l’iniziativa coinvolgerà ben 12 nazioni europee e oltre 10.000 alberi. Moltissimi comuni italiani, da Merano a Palermo, passando per Trieste, Padova e Firenze, hanno già aderito con entusiasmo alle passate edizioni, e le richieste da parte di comitati e amministrazioni locali continuano a moltiplicarsi.

L’appuntamento di settembre si preannuncia quindi come un momento di svolta per il dibattito pubblico varesino, unendo la divulgazione scientifica internazionale alla partecipazione attiva della cittadinanza per disegnare il futuro verde di Varese.

redazione@varese7press.it