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Sicurezza, ambiente ed emergenze: a Varese le istituzioni fanno rete. Firmato il nuovo protocollo in Prefettura

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Il momento della firma del Protocollo d'intesa

VARESE, 17 luglio 2026di GIANNI BERALDO

Una rete istituzionale solida come metodo stabile per il governo del territorio. Questa mattina, presso il palazzo della Prefettura di Varese, è stato siglato un nuovo e importante protocollo d’intesa incentrato sulla protezione civile, sulla tutela ambientale e sulla sicurezza territoriale.

L’accordo – che si richiama ai principi di sussidiarietà dell’articolo 118 della Costituzione – è stato firmato alla presenza del Prefetto Salvatore Pasquariello, del Procuratore della Repubblica Antonio Guastapane, del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Ciro Bolognese, il Comandante della Polizia Locale Claudio Vegetti e del Presidente della Provincia di Varese Marco Magrini.

Presente all’incontro anche il Sostituto Procuratore Tommaso Ercolani per il Gruppo NEATA (Nucleo Ecologico Ambientale Tutela Animali).

In questi anni la provincia di Varese ha dimostrato come la sinergia e la capacità delle istituzioni di fare rete siano elementi

Procuratore della Repubblica Antonio Guastapane

imprescindibili per dare risposte concrete ai cittadini. Il Prefetto Pasquariello ha evidenziato come tali protocolli rappresentino un metodo ormai stabile e strutturato per governare il territorio, rafforzando le capacità di intervento dei singoli attori attraverso una cooperazione strategica.

Un ringraziamento sentito ai rappresentanti istituzionali è arrivato dal Procuratore della Repubblica, Antonio Guastapane, che ha sottolineato la particolare sensibilità dimostrata: «Questi protocolli daranno più forza. La comunità di Varese si rende conto che l’attività repressiva dei fenomeni criminali riguarda tutti i cittadini, attraverso i loro rappresentanti».

Guastapane ha posto l’accento sull’efficienza della macchina giudiziaria e investigativa nel contrasto ai reati ambientali e urbanistici, comparto che vede una sempre maggiore attenzione da parte della Procura. In prima linea in questo ambito si conferma il Gruppo NEATA, composto da funzionari, agenti e guardie di polizia locale dedicati specificamente ai reati contro l’ambiente, l’edilizia e gli animali, un organismo che sta offrendo risposte sempre più puntuali sul fronte della criminalità locale.

Il soccorso tecnico e la gestione delle calamità naturali rimangono pilastri centrali del sistema di sicurezza. Il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ciro Bolognese, ha ricordato il legame indissolubile tra soccorso e territorio: «La protezione civile è fondamentale, con il corpo dei Vigili del Fuoco quale principale attore nel debellare tanti fenomeni, soprattutto naturali. Questo accordo e queste sinergie importanti servono per svolgere attività comuni e per un più stretto collegamento con i gruppi di volontariato». Bolognese ha inoltre rimarcato l’importanza strategica dello sviluppo del Centro “Le Fontanelle” di Malnate e della sua attività quotidiana legata alla formazione.

Il focus politico di Magrini: il ritorno della Polizia Provinciale dal 2027

Particolarmente significativo e incisivo è stato l’intervento del Presidente della Provincia, Marco Magrini, che ha voluto dare una netta lettura politica alla mattinata, lodando la cabina di regia della Prefettura: «Il mio è un intervento politico. Il Prefetto ha una regia dietro, che è quella di creare un sistema, una strategia territoriale di mettersi insieme come istituzioni. Questo è l’unico modo di fare seriamente politica e la sensibilità del signor Prefetto lo dimostra, trattando temi diversi che vanno dai giovani alla scuola e molto altro».

Magrini ha spiegato l’importanza della collaborazione in atto con le Procure di Varese e Busto Arsizio, definendo indispensabile il supporto degli enti pubblici per comprendere a fondo le dinamiche e le situazioni che si sviluppano nei vari comuni, arrivando anche a ipotizzare soluzioni concrete come «mettere a disposizione un avvocato che possa servire a livello sanzionatorio sui temi ambientali».

Il passaggio politico più rilevante del Presidente ha riguardato il futuro del controllo del territorio: «Vogliamo ripristinare la Polizia Provinciale, perché è necessario vigilare su temi importanti come l’ambiente, la sicurezza e altro. Dal 2027 vorremmo fare ripartire questa funzione. Certo, non vogliamo sostituirci alle Forze dell’Ordine, ma segnalare loro i vari casi».

Sempre sul fronte della tutela del territorio, Magrini ha annunciato l’intenzione di varare un protocollo specifico sul benessere

Sostituto Procuratore Tommaso Ercolani

animale, definendolo «un tema da trattare con cura e sensibilità a fronte di reati sempre più in aumento», e ha confermato il piano di potenziamento per le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV).

Infine, un plauso ai Vigili del Fuoco: «Sono importantissimi. Lavorare con loro affiancandogli la Protezione Civile e mettere a disposizione il Centro Le Fontanelle per noi è una grande soddisfazione. Le Fontanelle potrebbe davvero diventare un polo d’emergenza di primaria importanza».

redazione@varese7press.it