VARESE, 18 luglio 2026-Riceviamo e pubblichiamo la lettera del lettore Massimo Cattin, che interviene nel dibattito sollevato dall’artista Mauro Merlino in merito al caso Roggero, da noi pubblicata ieri.
Il testo offre una riflessione critica sul tema della legittima difesa, sui rischi della giustizia “fai da te” e sul principio dell’uguaglianza della legge davanti a casi analoghi.
LETTERA
Cara redazione,
ho letto con attenzione la lettera dell’artista Mauro Merlino e devo dire che non mi trova d’accordo. Il signor Roggero ha tutta la mia comprensione e solidarietà umana, posso immaginare la sua frustrazione dopo l’ennesimo episodio di rapina nel suo negozio, però ritengo che non dobbiamo mai lasciarci andare a reazioni che vanno ben oltre la legittima difesa, non si tratta di una reazione per la propria sopravvivenza, il pericolo non esisteva il quel frangente.
Anche in America, dove la società ha livelli di violenza nettamente superiori ai nostri e l’uso delle armi per difesa è ben noto e

spesso con conseguenze tragiche, la reazione del signor Roggero non è considerata una legittima difesa e un motivo ci sarà. Purtroppo, da anni assistiamo a un costante martellamento politico / mediatico sulla narrazione di una giustizia fai da te, che trova riscontro anche nello scritto del signor Mauro Merlino, innescando pericolosi meccanismi di vendetta personale, che poi portano a conseguenze che trasformano la vittima in un omicida, perchè quello che ha fatto il signor Roggero è omicidio non possiamo giraci intorno.
La domanda che ci dobbiamo porre tutti è cosa avremo fatto noi al suo posto? Io conoscendomi, probabilmente avrei fatto la stessa cosa, ma non avrei esitato a riconoscere un attimo dopo che la rabbia e la frustrazione mi avrebbe portato a commettere qualcosa, che in quel contesto mai avrei dovuto fare. Rincorrere e ammazzare due persone e ferendone una terza poteva forse succedere nel far west non in un paese democratico.
Faccio notare, che a Milano una coppia di cinesi hanno fatto la stessa cosa, hanno inseguito un ladro e lo hanno ucciso prendendosi diciassette anni di carcere, dove erano tutti questi che oggi chiedono la grazia per il caso Roggero? La legge non è uguale per tutti? Perché non è stata chiesta la grazia per i due cinesi?
Credo che il Presidente Mattarella sappia valutare con lucidità il caso, ma se sotto la pressione dei politici (responsabili morali secondo me) e dell’opinione pubblica concedesse la grazia saremo in presenza di una falsa democrazia, se la grazia non venisse data anche ai due cinesi.
Cordiali saluti
Massimo Cattin




