MILANO, 21 luglio 2026 – Mettere al centro le voci di bambini e ragazzi, di ieri e di oggi, trasformando i loro quaderni storici in un potente e attuale strumento pedagogico.
Con questo obiettivo, in vista del nuovo anno scolastico, il Museo dei Quaderni di Scuola di Milano, primo polo espositivo al mondo dedicato alle memorie d’infanzia, riapre ufficialmente le prenotazioni per i suoi laboratori didattici 2026-2027, rinnovando la collaborazione con gli istituti scolastici. Aperto ad aprile 2024 e situato nel cuore di Milano in Via Broletto, il Museo mette a disposizione dei docenti un’offerta formativa di alto livello, suddivisa sia in attività negli spazi museali, sia in laboratori organizzati direttamente nelle classi.
Come spiega Thomas Pololi, direttore e curatore del museo, l’iniziativa nasce dalla volontà di offrire a docenti e presidi

uno strumento diverso e originale per catturare l’attenzione dei ragazzi. I percorsi consentono infatti di integrare la didattica tradizionale con l’esplorazione diretta delle fonti, stimolando un’empatia immediata con la memoria storica. Si tratta di un modo innovativo per fare inclusione e appassionare gli studenti, partendo proprio dalle parole scritte dai loro coetanei del passato.
L’offerta formativa per il nuovo anno si articola in diverse esperienze immersive da vivere all’interno dello spazio espositivo. Per le classi quarta e quinta della primaria e per le secondarie di primo grado, il modulo Quaderni di guerra offre un percorso nella mostra temporanea per osservare i grandi conflitti mondiali e l’impatto delle dittature attraverso gli occhi, le paure e i temi dei bambini dell’epoca. Dedicato invece alle prime tre classi della primaria, Viaggio al centro del bambino esplora il mondo interiore dei più piccoli guidato dalle parole dei coetanei di varie epoche, toccando temi come la scuola, la famiglia, i sogni e le paure per far scoprire ciò che rende universale l’esperienza infantile.
Infine, I bambini fanno la storia, rivolto alle ultime classi della primaria e a tutte le secondarie, propone una riflessione collettiva su come è mutato il ruolo dei giovani nella società dalla fine del Settecento a oggi, avvalendosi dei contenuti della grande parete storica del museo.

Parallelamente, il museo porta il dialogo generazionale direttamente tra i banchi di scuola grazie a due format specifici ideati per la quarta e quinta primaria e le secondarie di primo grado. Con I bambini di oggi incontrano i bambini di ieri, i temi scolastici del passato vengono letti in classe insieme ai loro stessi autori, oggi adulti, creando un incontro emozionante in cui gli alunni possono fare domande agli “ex bambini” e riscoprire un’infanzia lontana ma ricca di parallelismi.
Il laboratorio I quaderni di Milano offre invece una lettura delle trasformazioni urbane della città, dal boom economico al traffico, fino alla socialità, attraverso i temi scritti dai giovani milanesi del passato, fornendo uno spunto fondamentale per stimolare i ragazzi a immaginare e costruire la Milano del futuro.




