MILANO, 21 luglio 2026-Oltre 2 miliardi di euro destinati a sostenere ricerca, innovazione, sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana e competitività del sistema lombardo. È questa la dotazione complessiva del programma regionale Fesr 2021-2027, lo strumento fondamentale con cui Regione Lombardia punta ad accompagnare la crescita del territorio di fronte alle trasformazioni tecnologiche.
I risultati del precedente ciclo 2014-2020, conclusosi con circa 5.000 interventi finanziati, sono stati al centro dell’evento annuale di presentazione del programma, dal titolo “Dal 2014 al 2034: l’evoluzione delle politiche di coesione tra risultati e sfide future”. L’incontro ha offerto un momento di confronto sul percorso compiuto e sulle strategie per il futuro della programmazione europea.
Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, che ha evidenziato
l’efficacia delle risorse Fesr nel supportare startup, Pmi, centri di ricerca e università nei processi di trasferimento tecnologico. Fermi ha ribadito come la Lombardia abbia dimostrato una capacità virtuosa nell’impiego delle risorse europee, trasformandole in investimenti capaci di generare competitività e sviluppo duraturo per il territorio.
Nel suo intervento, l’assessore ha espresso preoccupazione riguardo all’ipotesi che la Commissione europea possa procedere a una gestione accentrata dei fondi. Tale scelta, secondo Fermi, rischierebbe di indebolire il legame diretto con le amministrazioni locali, le imprese e i cittadini, elemento che ha permesso alla regione di diventare un modello di riferimento nell’uso delle risorse dell’Unione.
Guardando alle prospettive future, la sfida principale sarà accompagnare la trasformazione digitale e la rivoluzione dell’intelligenza artificiale, orientando la programmazione europea verso lo sviluppo di nuove competenze e tecnologie strategiche. L’esperienza maturata nella gestione dei fondi europei e l’attuazione del Pnrr rappresentano, ha concluso Fermi, un patrimonio di competenze amministrative che la Lombardia intende mettere a disposizione per le sfide della coesione europea fino al 2034.




