LECCO, 22 luglio 2026-Tragedia sulla Statale 36, all’interno della galleria Monte Piazzo nel territorio di Colico, in provincia di Lecco, dove un giovane operaio di soli 27 anni ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro.
L’incidente ha riaperto con drammatica urgenza il dibattito sulla tutela dei lavoratori nel nostro Paese, provocando un’ondata di sgomento e reazioni immediate da parte del mondo sindacale. In una nota diffusa a seguito del drammatico evento, il Segretario Generale dell’UGL, Paolo Capone, ha espresso il proprio dolore ribadendo la gravità della situazione e la necessità di un cambio di passo radicale nelle politiche di prevenzione: “Esprimo il più profondo cordoglio e la vicinanza dell’UGL alla famiglia del giovane operaio che ha perso la vita nel tragico incidente avvenuto nella galleria Monte Piazzo, ai suoi colleghi e a tutti coloro che oggi sono colpiti da questo dramma.
Siamo di fronte all’ennesima tragedia inaccettabile: una giovane vita spezzata mentre svolgeva il proprio lavoro, un evento che richiama ancora una volta l’urgenza di mettere la sicurezza dei lavoratori al centro dell’agenda del Paese. È fondamentale che venga fatta piena luce sulle cause dell’accaduto e che siano accertate tempestivamente eventuali responsabilità. Allo stesso tempo, è necessario intensificare i controlli, anche attraverso un più efficace incrocio delle banche dati tra gli enti competenti, così da individuare preventivamente le situazioni di maggiore rischio e rendere più capillare ed efficace l’attività di vigilanza.
Occorre inoltre investire con decisione nella formazione, promuovendo la cultura della prevenzione fin dai percorsi scolastici, affinché la sicurezza diventi un valore condiviso e parte integrante della preparazione dei futuri lavoratori. La tutela della vita e dell’incolumità dei lavoratori deve rappresentare una priorità assoluta e un impegno concreto per istituzioni, imprese e parti sociali. Nessuno deve uscire di casa per andare al lavoro e non fare più ritorno”.
L’ennesimo episodio di questa natura impone ora un’attenta verifica delle dinamiche e un riassetto rigoroso dei protocolli di vigilanza nei cantieri, affinché la sicurezza sul lavoro smetta di essere un traguardo formale e diventi un’effettiva garanzia per tutti i lavoratori.




