VARESE, 23 luglio 2026-L’estate in corso si sta confermando un periodo particolarmente complesso per il trasporto ferroviario, caratterizzato da un’ondata di cantieri e lavori sulle linee che sta generando pesanti disagi ai viaggiatori.
Sebbene nei mesi estivi la tipologia di utenza tenda parzialmente a cambiare rispetto al resto dell’anno, il denominatore comune per chi si sposta in treno rimane purtroppo lo stesso. I ritardi e le interruzioni finiscono per sommarsi ai problemi che già quotidianamente affliggono gli utenti storici, ossia i lavoratori e gli studenti pendolari, penalizzando in modo significativo l’efficienza complessiva del trasporto pubblico locale.
A peggiorare il quadro contribuisce l’inadeguatezza delle soluzioni tampone: i bus sostitutivi, dove previsti, si rivelano spesso insufficienti a compensare i tagli e le limitazioni delle tratte interessate dai cantieri. Di conseguenza, per molti cittadini il mezzo privato diventa l’unica alternativa concreta per spostarsi, riducendo a meri slogan gli appelli alla sostenibilità ambientale e all’uso dei mezzi pubblici.
Di fronte a questo scenario, Azione ha deciso di portare la questione direttamente nelle sedi istituzionali attraverso

un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, firmata dall’Onorevole Giulia Pastorella. Il partito chiede di chiarire le cause dei continui slittamenti nella conclusione dei lavori e di conoscere le iniziative che si intendono adottare per accelerare i cantieri. L’obiettivo è ridurre i disagi causati dalla sovrapposizione delle interruzioni programmate, garantendo al contempo servizi sostitutivi idonei e un’informazione tempestiva ed esaustiva ai cittadini, troppo spesso messi di fronte a variazioni comunicate con scarso preavviso o del tutto carenti.
Sul piano locale, il dibattito si arricchisce dell’analisi condotta da Stefano Barbieri, Presidente di Azione Varese e consigliere a Venegono Superiore, che ha approfondito le condizioni dell’accordo di servizio tra Regione Lombardia e Trenord. Barbieri evidenzia come gli interventi sulla rete siano indubbiamente necessari per il suo ammodernamento, ma rimarca la necessità di vedere la fine di un tunnel di disagi che appare ormai infinito. Le misure compensative non dovrebbero mai diventare il pretesto per normalizzare una condizione critica che dovrebbe essere solo temporanea. Questa situazione di sofferenza strutturale colpisce duramente anche i collegamenti tra la provincia di Varese e Milano, con particolare riferimento alle direttrici Laveno-Varese e Luino-Gallarate.
Secondo Azione, la presenza di una rete ferroviaria efficiente rappresenta il presupposto fondamentale per raggiungere un altro traguardo fondamentale: la messa a gara del Trasporto Pubblico Regionale, ponendo fine all’attuale monopolio gestito da Trenord. La mancanza di concorrenza, infatti, non stimola l’operatore a migliorare le proprie prestazioni. I frequenti guasti al materiale rotabile, sebbene in parte rinnovato negli ultimi anni, in un mercato aperto verrebbero sanzionati attraverso precisi sistemi di penali e compensazioni a carico del gestore; l’attuale contratto di servizio si dimostra invece decisamente benevolo.
Sullo sfondo rimane un evidente conflitto d’interesse che ostacola la ricerca della massima efficienza, dato che Regione Lombardia figura come socia al 50% di Trenord tramite Ferrovie Nord Milano. Proprietà e controllo coincidono, ed è anche per questo che Azione continua a battersi per l’apertura del mercato.




