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Torna la Festa della Montagna al Campo dei Fiori: tradizione, solidarietà e la sfida del ricambio generazionale per gli Alpini di Varese

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La presentazione

VARESE, 28 luglio 2026-di GIANNI BERALDO

L’estate varesina si prepara a rinnovare uno degli appuntamenti più amati e identificativi del territorio: la tradizionale Festa della Montagna, organizzata dal Gruppo Alpini di Varese nella suggestiva cornice del Campo dei Fiori. L’edizione di quest’anno si preannuncia ancora più ricca grazie all’inserimento di una giornata in più di festeggiamenti, ampliando un programma consolidato che fa della socialità, della memoria e della beneficenza i propri pilastri fondamentali.

La presentazione alla stampa svoltasi a Palazzo Estense -alla presenza del presidente degli Alpini Varese Antonio Verdelli, dell’assessore alla Cultura Enzo Laforgia, il sindaco Davide Galimberti e la vice sindaca Ivana Perusin– è stata l’occasione per fare il punto non solo sulle attrazioni e sugli appuntamenti in calendario, ma anche sulle rilevanti sfide logistiche e organizzative sostenute dalle Penne Nere.

 Verdelli, ha voluto evidenziare l’impegno profuso per gestire l’intera area assegnata in uso dalla proprietà, interamente allestita, messa in sicurezza e curata dai volontari. A fronte di una burocrazia sempre più complessa e rigorosa, la macchina dei soccorsi e dell’allestimento richiede un lavoro continuo che si protrae per oltre un mese prima dell’inizio ufficiale dell’evento.

Accanto all’entusiasmo risalta tuttavia una riflessione profonda sul futuro della manifestazione, strettamente legata al tema del ricambio generazionale. L’ossatura operativa della festa si regge infatti su circa 120 volontari storici con un’età media che sfiora i 70 anni, una condizione che rende gli sforzi fisici e organizzativi sempre più gravosi col passare del tempo. Sebbene durante le giornate di massimo afflusso si registri la presenza e il supporto prezioso di diversi giovani, la continuità a lungo termine della festa rappresenterà una sfida aperta per l’associazione nei prossimi anni.

Sul fronte della viabilità, viene confermata la scelta inderogabile di consentire l’accesso alla vetta esclusivamente attraverso i mezzi del trasporto pubblico. Introduzione nata nel periodo post-Covid, il sistema dei bus navetta si è rivelato una soluzione vincente per garantire la sicurezza della circolazione, evitare l’intasamento delle arterie montane e promuovere un modello concreto di rispetto e tutela dell’ambiente naturale. Bus navetta con partenza e arrivo dal Piazzale del Palasport ogni 20 minuti (a partire dalle ore 10, con ultima corsa di rientro prevista per mezzanotte).

Il valore culturale, sociale e turistico dell’iniziativa è stato rimarcato anche dai rappresentanti istituzionali intervenuti. L’assessore Ivana Perusin ha sottolineato come la manifestazione rappresenti un’eccellenza della tradizione locale capace di coniugare grande partecipazione popolare e rispetto ecologico per la montagna.

Enzo Laforgia ha richiamato l’importanza del rispetto delle normative sulla sicurezza per gli eventi pubblici, evidenziando la straordinaria capacità del Corpo degli Alpini di aggregare realtà artistiche e culturali differenti, trasformando il Campo dei Fiori in una parentesi rigenerante e di profonda coesione per tutta la comunità varesina.

Una festa molto sentita dai varesini ma non solo, che ogni anno si riversano in migliaia sulle piccole strade che portano al Campo dei Fiori e Sacro Monte, esaltandone i valori della tradizione oltre a evidenziare ancora una volta il gran cuore degli Alpini i quali, la scorsa edizione hanno raccolto ben 40mila euro utili per acquistare un auto con sollevatore consegnato all’AISM di Varese.

Tutto questo nonostante i costi per allestire una festa di questo tipo siano diventati importanti e sempre meno sostenibili.

redazione@varese7press.it