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Lotta alle mafie, la Regione Lombardia istituisce un premio per le migliori tesi di laurea

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MILANO, 29 luglio 2026-Il Consiglio regionale della Lombardia ieri ha compiuto un passo significativo nella lotta contro la criminalità organizzata approvando l’Ordine del Giorno presentato dalla consigliera regionale Paola Pollini (M5S), presidente della Commissione speciale Antimafia.

L’atto impegna la Giunta regionale a istituire il Premio “Lombardia contro le mafie”, un riconoscimento destinato a valorizzare le migliori tesi di laurea magistrale e di dottorato incentrate sullo studio dei fenomeni mafiosi all’interno del territorio lombardo. Per rendere l’iniziativa ancora più concreta e strutturata, il provvedimento prevede l’erogazione di quattro borse di studio annuali del valore di 2.500 euro ciascuna, con l’ambizioso obiettivo di sostenere la ricerca scientifica e trasformare questa premiazione in un appuntamento fisso e strategico delle politiche regionali per la promozione della legalità.

L’iniziativa, approvata durante la discussione della legge di Assestamento al bilancio, risponde alla forte necessità di andare oltre la sola azione repressiva, investendo in modo deciso sulla formazione, sulla conoscenza e sull’analisi approfondita dei dati. Come sottolineato dalla consigliera Pollini, l’approvazione di questo Ordine del Giorno rappresenta un chiaro segnale di responsabilità da parte delle istituzioni lombarde.

Riconoscere che il contrasto alle organizzazioni criminali passa attraverso la ricerca e la valorizzazione dei giovani studiosi consente di dare attuazione concreta alla legge regionale 17/2015, rafforzando la rete di collaborazione tra istituzioni, atenei e società civile. In un contesto regionale in cui le infiltrazioni sono sempre più radicate e complesse, analizzare scientificamente le dinamiche criminali offre agli organi di governo strumenti indispensabili per affinare le politiche di prevenzione e costruire una cultura della legalità più solida e consapevole.

Il testo approvato trae forte motivazione dalle recenti relazioni della Direzione Investigativa Antimafia, che evidenziano come la Lombardia sia una delle aree maggiormente esposte alla presenza della criminalità organizzata. In quest’ottica, l’università e i giovani ricercatori costituiscono un patrimonio fondamentale per comprendere l’evoluzione dei mercati illeciti e guidare gli interventi pubblici.

Oltre a stabilire il contributo economico, l’atto impegna la Giunta a definire criteri di selezione rigorosi affidati a una commissione di esperti universitari, a garantire la massima diffusione del bando in tutti gli atenei lombardi e a pubblicare le ricerche vincenti per far sì che i loro risultati possano concretamente orientare la programmazione della Regione.

La consegna dei premi potrà avvenire nell’ambito della Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime, che si celebra il 21 marzo di ogni anno, mentre per i primi due anni è stata introdotta una borsa di studio specificamente riservata alle analisi sul radicamento mafioso nella provincia di Brescia.

redazione@varese7press.it