LUGANO, 30 luglio 2026-La storica rassegna cinematografica luganese “Le Vie dei Pardi” celebra il suo venticinquesimo anniversario, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi dell’estate culturale cittadina.
Dal 18 al 20 agosto, nella suggestiva cornice del Boschetto al Parco Ciani, il pubblico potrà assistere gratuitamente a tre serate di grande cinema d’autore a partire dalle ore 21:00. La manifestazione, organizzata dalla Divisione eventi e congressi della Città di Lugano in stretta collaborazione con il Locarno Film Festival, propone una selezione esclusiva di opere recenti provenienti dalle principali sezioni della settantanovesima edizione della kermesse locarnese.
Ad aprire la rassegna, martedì 18 agosto, sarà Ketticè, opera seconda del regista Giovanni Tortorici, presentata in versione originale italiana con sottotitoli in inglese. Il film si addentra nelle vite dei giovani Giulio e Ketty, muovendosi sullo sfondo di una Palermo del 2012 descritta dal regista come immobile dal punto di vista politico e culturale. Attraverso un ritratto intimo e generazionale, la pellicola porta alla luce il profondo distacco tra giovani e adulti, accendendo i riflettori su un sistema educativo spesso incline a soffocare le aspirazioni giovanili anziché stimolarle.
Il secondo appuntamento, previsto per mercoledì 19 agosto, vedrà sul grande schermo Small Talk, il nuovo lungometraggio del regista svizzero Mateo Ybarra, proposto in versione originale inglese e francese con sottotitoli in entrambe le lingue. La vicenda segue la storia di Charlie, una giovane donna che aspira a una carriera nel settore del lusso e decide di iscriversi all’ultima scuola di galateo ancora attiva in Svizzera. Inserendo un’attrice all’interno di un contesto didattico reale, l’opera esplora il sottile confine tra performance e comportamento sociale, interrogandosi su come i codici appresi e le aspettative esterne contino nel modellare l’identità individuale.
A chiudere il programma, giovedì 20 agosto, sarà Il Cileno, coproduzione tra Italia, Cile e Svizzera firmata dal regista Sergio Castro-San Martín. Proiettato in versione originale italiano e spagnolo con sottotitoli in inglese e italiano, il film si ambienta negli anni Settanta durante le proteste dei minatori cileni, intrecciando le vicende storiche alla complessa storia di un ricongiungimento familiare. Come evidenziato dalle note di regia, la parabola dell’esiliato Aldo Marín guida lo spettatore verso una riflessione profonda su una delle tematiche sociali più urgenti della contemporaneità, ovvero il fenomeno dell’immigrazione.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero. In caso di maltempo, le proiezioni si terranno al coperto presso il Padiglione Conza del Centro Esposizioni. Per maggiori dettagli e aggiornamenti sul programma è possibile consultare il sito ufficiale luganoeventi.ch o i canali social della Divisione Eventi della Città di Lugano.




