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Emergenza idrica, il bilancio dell’Appennino Meridionale: «Disponibilità stabile, severità bassa»

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La sorgente Pollentina

ROMA, 31 luglio 2026 – La disponibilità idrica nei territori dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale si mantiene stabile sia per il comparto potabile che per quello irriguo, registrando in generale un livello di severità idrica basso. È quanto emerso durante la riunione dell’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici, guidato dal Segretario Generale dell’Autorità, Vera Corbelli.

Le criticità legate alle reti

Le uniche criticità segnalate riguardano aree specifiche in cui lo stato di severità tende a medio, ma unicamente a causa di deficit e problemi strutturali delle reti idriche e non per carenza della risorsa. Le zone interessate da questa condizione sono:

Il Lazio meridionale (in particolare la provincia di Frosinone).

La provincia di Chieti in Abruzzo.

Le province di Avellino e Benevento in Campania.

Per quanto riguarda la Calabria, sui territori di Reggio Calabria e Crotone lo stato di emergenza nazionale andrà a scadenza a fine agosto.

Quadro positivo negli invasi e surplus idrico

I dati tecnici illustrati dal dirigente dell’Autorità, ingegner Pasquale Coccaro, confermano una situazione di generale surplus rispetto all’anno precedente:

Diga di Occhito (Fortore): registra un surplus di 102,50 milioni di metri cubi d’acqua rispetto al 2025.

Sistema Sinni (Pertusillo e Monte Cotugno): presenti circa 212 milioni di metri cubi (+51 milioni rispetto al 2025).

Schema Ofanto: gli invasi raccolgono 10,7 milioni di metri cubi, con un surplus di oltre 36 milioni di metri cubi.

Sorgenti in Campania e Molise: le sorgenti del Biferno in Molise segnano +1150 litri al secondo sulla portata storica; in recupero anche lo schema Sele-Calore in Campania (+1042 litri al secondo sul 2025).

Gli interventi strutturali e il PNRR

Il Segretario Generale Vera Corbelli ha fatto il punto anche sugli interventi in corso sugli invasi e sui grandi adduttori gestiti da Acque del Sud S.p.A.:

Fondi PNRR: sono stati ultimati i lavori di ripristino della continuità idraulica dell’adduttore Acerenza-Genzano (in fase di collaudo) e si avviano a conclusione entro agosto gli interventi sulla Galleria Acerenza-Genzano.

Fondi FSC: le altre progettazioni di interconnessione e adeguamento sismico si concluderanno tra la fine dell’anno e giugno 2027.

Attività commissariale: come spiegato dall’ingegner Giuseppe Maria Grimaldi, le attività avviate porteranno a regime un accumulo aggiuntivo di risorsa pari a circa 300 milioni di metri cubi (100 dallo schema Basento-Bradano e 200 dalla Diga di Monte Cotugno).

redazione@varese7press.it