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Festa delle due ruote a Orino: la Funtos Bike conquista il Raduno nel ricordo di Sandro Gianoli

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ORINO, 2 agosto 2026 – Una domenica all’insegna della grande passione per il ciclismo, dell’amicizia e del ricambio generazionale. Questa mattina Orino si è trasformata nella capitale delle due ruote amatoriali e giovanili in occasione del Raduno Cicloturistico promosso dalla Società Ciclistica Orinese e da Ciclovarese, evento speciale inserito nel programma in memoria dell’indimenticato Sandro Gianoli e abbinato alla gara riservata alla categoria Giovanissimi.

A rendere unica e indimenticabile la giornata è stato una sorta di “gemellaggio” sportivo tra diverse generazioni. Un momento particolarmente suggestivo, fuori dagli schemi tradizionali: sono stati infatti proprio i piccoli atleti del vivaio della S.C. Orinese a consegnare i premi e a festeggiare i Master e gli amatori della formazione Funtos Bike di Verbania. La società piemontese ha risposto con grande entusiasmo all’invito, presentandosi ai nastri di partenza con ben 19 tesserati.

In totale si sono registrati ben 84 iscritti, a conferma dell’ottima riuscita della manifestazione e dell’affetto del territorio verso le iniziative promosse nel ricordo di Gianoli.

Satisfatti ed emozionati gli organizzatori a fine giornata:

«Ci ha fatto davvero molto piacere constatare come, nonostante il pieno periodo estivo e le vacanze, tantissimi appassionati abbiano risposto presente. Hanno colto appieno il profondo valore di questa giornata ciclistica, capace di mettere al centro l’unione viscerale tra i pedalatori amatoriali e i Giovanissimi, il vero futuro del nostro movimento».

Per quanto riguarda la speciale graduatoria di partecipazione per società, il gradino più alto del podio è andato al Team Funtos Bike, seguiti nell’ordine dagli Amici di Varese, dal gruppo Ciclovarese, dall’Apicoltura Marcelli, e dalle formazioni Berti, Prealpino, Cral Aermacchi e Padovani.

Un successo organizzativo a 360 gradi che ha saputo unire la competizione promozionale alla festa di popolo, riaffermando una volta di più il profondo legame tra la Valcuvia e la tradizione ciclistica varesina.

redazione@varese7press.it