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Aggredisce l’ex compagno e il padre anziano a Gallarate: revocato l’affidamento in prova, donna finisce in carcere

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GALLARATE, 3 agosto 2026 – Ha aggredito l’ex compagno, colpito al volto l’anziano padre dell’uomo facendolo cadere a terra e seminato il panico all’esterno di un locale pubblico. Per una donna del posto si sono aperte le porte del carcere: il Magistrato di Sorveglianza ha disposto la revoca della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, sostituendola con la custodia in istituto di pena.

I fatti risalgono alla serata dello scorso 16 luglio, intorno alle 20.40, quando gli agenti delle Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallarate sono intervenuti in un esercizio pubblico di via Pegoraro per una violenta lite in corso.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti grazie alle testimonianze e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale, la donna si è presentata al bar in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’abuso di alcol. Quando il titolare – suo ex compagno – ha cercato di allontanarla, la donna ha reagito con violenza, insultandolo e colpendolo con diversi schiaffi al volto.

L’aggressione è poi proseguita nei pressi dell’abitazione del padre dell’uomo e di nuovo all’esterno del bar, dove la donna ha colpito al volto anche l’anziano padre del titolare, facendolo rovinare a terra prima dell’intervento dei presenti.

Le indagini hanno permesso di chiarire anche le concitate fasi successive, durante le quali l’ex compagno è stato minacciato ed è stato persino oggetto di un tentativo di investimento lungo la carreggiata da parte di un’autovettura. Gli agenti del Commissariato sono riusciti a identificare e rintracciare anche il conducente del veicolo coinvolto.

Al termine degli accertamenti investigativi, sia la donna che il conducente dell’auto sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di percosse e minaccia grave, con l’ulteriore contestazione delle tentate lesioni a carico dell’automobilista.

Alla luce delle gravissime condotte accertate e della palese violazione delle prescrizioni imposte, gli operatori del Commissariato di Gallarate hanno richiesto un immediato aggravamento della misura cautelare.

Il Magistrato di Sorveglianza ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione dell’affidamento in prova ai servizi sociali e la prosecuzione della pena in carcere, dove la donna è stata condotta dalla Polizia di Stato.

redazione@varese7press.it