MILANO, 4 agosto 2026-Un segno tangibile, una forma d’arte destinata a dialogare per sempre con lo spazio pubblico e con il cuore di migliaia di appassionati. Nicola Samorì, scultore e pittore contemporaneo tra i più apprezzati della scena attuale, ha reso omaggio alla memoria del motociclista milanese Luca Salvadori, tragicamente scomparso il 14 settembre 2024 all’età di 32 anni sul circuito di Frohburg, in Germania.
L’opera, intitolata “Le Pieghe”, è stata donata al Comune di Milano da Maurizio Salvadori, padre di Luca, e verrà collocata il 14 settembre 2026, in occasione del secondo anniversario della sua scomparsa. La cornice scelta è l’area verde all’interno delle curve gemelle di viale Pietro e Maria Curie a Milano, un luogo profondamente iconico per la comunità dei motociclisti, laddove anche Luca, da bambino, realizzò le sue prime avventure su due ruote.
L’imponente scultura, alta circa cinque metri, traduce in forma simbolica l’esperienza sportiva e biografica del giovane pilota, offrendo un’interpretazione artistica affascinante del tema della curva. Realizzata in alluminio, con l’integrazione diretta nella fusione di parti della moto di Luca, l’opera si sviluppa in verticale con una forma sinuosa assimilabile a una “S”. Seguito nelle fasi progettuali e realizzative dal critico Demetrio Paparoni, il lavoro di Samorì rappresenta un corpo flesso e alleggerito, attraversato dalla luce, il cui volto richiama in maniera stilizzata i tratti di Luca. A completare il monumento sarà un basamento in pietra vesuviana che reca impressa l’impronta di una ruota e l’epigrafe touching: “Qui, alle curve gemelle, Luca fece le sue prime pieghe”.
L’iniziativa ha raccolto un profondo sostegno istituzionale, formalizzato dall’approvazione della Giunta comunale della proposta di

donazione modale presentata da Maurizio Salvadori per la progettazione, la realizzazione e la manutenzione ventennale della scultura. L’Assessore allo Spazio pubblico Marco Mazzei ha sottolineato come la città abbia voluto rispondere in primo luogo al desiderio profondo della famiglia di avere un luogo fortemente legato alla vicenda umana e sportiva di Luca in cui ricordarlo. Allo stesso tempo, l’intervento arricchisce il patrimonio artistico milanese con un’opera di assoluto pregio, nata dal talento di un maestro di fama internazionale.
La scelta di Nicola Samorì conferisce al progetto una potenza espressiva straordinaria. L’artista (Forlì, 1977) è riconosciuto globalmente per un linguaggio visivo unico che affonda le radici nella grande tradizione occidentale, tra Barocco, Rinascimento ferrarese, Manierismo e pittura fiamminga. Samorì è solito ricostruire a memoria i soggetti della storia dell’arte per poi manipolarli, graffiarli e trasformarli su supporti spesso imperfetti o complessi, come lastre di pietra e blocchi di marmo difettosi. Aprendo vere e proprie ferite sulla materia e sovvertendo la narrazione tradizionale, il maestro fa emergere significati del tutto nuovi, esplorando con coraggio la vulnerabilità e la trasformazione.
Il ricordo di Luca Salvadori, pilota e creatore di contenuti amatissimo in tutto il mondo, continua a battere forte anche attraverso le iniziative benefiche e di sensibilizzazione.
A lui è intitolata la Fondazione Luca Salvadori, nata per trasformare la sua eredità e la sua passione in gesti concreti di solidarietà, offrendo sostegno a chi ha subito incidenti in moto e promuovendo una cultura del motociclismo più sicura e consapevole. Per chi desidera ripercorrere il suo cammino, all’interno della factory di Trident Motorsport è stato inoltre allestito un Memorial aperto al pubblico, uno spazio intimo pensato per custodirne la storia e lo spirito. Tutte le informazioni sulla fondazione e sulle attività correlate sono consultabili sul sito ufficiale www.fondazionelucasalvadori.com.




