VARESE, 5 agosto 2026-Il periodo estivo e i preparativi per le vacanze rappresentano un momento cruciale non solo per la sistemazione di casa, ma anche per fare ordine tra i dispositivi tecnologici. È in questa fase che riemergono spazzolini elettrici, vecchi smartphone, caricabatterie e piccoli elettrodomestici non più funzionanti: un accumulo domestico noto come “letargo elettronico” (electronic hibernation), che sottrae risorse preziose all’economia circolare e rallenta la filiera del riciclo.
Per sensibilizzare i cittadini, Ecolight — consorzio del Sistema Ecolight specializzato nella gestione dei rifiuti elettronici, pile e accumulatori — ha diffuso una serie di indicazioni pratiche (tratte dalla propria Guida al riciclo dei piccoli RAEE) per un corretto conferimento prima, durante e dopo i viaggi estivi.
Riconoscere i piccoli RAEE Oltre ai grandi elettrodomestici come frigoriferi o televisori, rientrano tra i RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) anche auricolari, tablet, phon da viaggio, mini ventilatori, e-reader e giocattoli elettronici.
«I piccoli RAEE sono quelli che più facilmente sfuggono alla raccolta differenziata – spiega Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight –. Le loro dimensioni ridotte fanno sì che vengano conservati in casa oppure, nei casi peggiori, conferiti in modo scorretto, perché a volte non si è nemmeno consapevoli di avere per le mani un RAEE». Su questo tema è attiva anche la campagna social del Sistema Ecolight intitolata “Estate senza lasciare traccia”.
Lo “svuotacassetti” prima delle vacanze I dispositivi obsoleti e le pile esauste possono essere smaltiti attraverso diversi canali gratuiti:
Centri di raccolta comunali disponibili sul territorio.
Ritiro “1 contro 1” nei punti vendita, che prevede la consegna del vecchio apparecchio contestualmente all’acquisto di uno nuovo equivalente.
Ritiro “1 contro 0”, che consente di consegnare i piccoli RAEE nei punti vendita di elettronica di grandi dimensioni senza l’obbligo di acquistare nulla.
In viaggio e al rientro: recupero di materia Durante le ferie, qualora si rompa un dispositivo o si esaurisca una batteria (compresi power bank e accumulatori per fotocamere), è fondamentale non smaltirli nell’indifferenziata o abbandonarli. Se la località turistica non dispone di ecocentri accessibili, il consiglio è di conservare il rifiuto e conferirlo al ritorno a casa.
Il corretto smaltimento garantisce infatti un impatto ambientale positivo. Come evidenziato da Dezio, i processi di trattamento gestiti da Ecolight permettono di riciclare oltre 830 kg di materia (tra metalli, plastiche e vetro) per ogni tonnellata di rifiuti R4 (piccoli RAEE) raccolta, reimmettendoli nei cicli produttivi ed evitando la dispersione di sostanze inquinanti.




