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Varese, il cibo come cura e relazione: al via l’alleanza tra Fondazione Molina e Fondazione Piatti

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La Fondazione Molina di Varese

VARESE, 5 agosto 2026-Trasformare il momento del pasto da semplice routine a vera e propria occasione di cura, dignità e relazione. Con questo obiettivo è stata siglata una significativa alleanza progettuale tra Fondazione Molina ETS e Fondazione Renato Piatti ETS, due tra le più importanti realtà del comparto socio-sanitario varesino e lombardo.

Al centro dell’intesa vi è una visione condivisa: l’alimentazione non rappresenta soltanto l’assolvimento di un bisogno primario o il soddisfacimento di fabbisogni nutrizionali, ma costituisce una dimensione essenziale del percorso di cura per anziani, persone con disabilità e soggetti con disturbi dello spettro autistico. Il progetto intende valorizzare la socialità, il piacere e il riconoscimento individuale, prevenendo la standardizzazione dei servizi anche nelle situazioni di maggiore complessità clinica ed educativa.

I numeri e la gestione operativa Dal punto di vista operativo, l’accordo fa perno sulla valorizzazione del centro cottura della Fondazione Molina di Varese, gestito dal partner SIR (Sistemi Italiani Ristorazione).

La struttura, che già garantiva una produzione annua di 352.000 pasti e 344.000 tra colazioni e merende per gli ospiti del Molina, estenderà il servizio a 6 unità di offerta della Fondazione Renato Piatti sul territorio varesino. Con l’integrazione di 100.000 pasti e 30.000 colazioni destinate alla Fondazione Piatti, il polo produttivo raggiungerà un totale di 452.000 pasti e 424.000 colazioni/merende erogati all’anno.

Le dichiarazioni dei presidenti «Questa collaborazione nasce dalla convinzione che le risposte più efficaci per le persone fragili non si costruiscano da soli — ha dichiarato Michele Graglia, Presidente di Fondazione Molina —. Quando riconosci la qualità in un partner, la responsabilità verso il territorio ti chiede di condividerla. È così che si costruisce un welfare che funziona: non per somma di strutture, ma per incontro tra organizzazioni che abitano insieme la stessa comunità e ne condividono la cura».

Sulla stessa linea Emilio Rota, Presidente di Fondazione Renato Piatti: «Con questa collaborazione vogliamo affermare con chiarezza che il cibo non è solo nutrimento, ma parte integrante della cura e della qualità della vita delle persone. Ogni pasto può essere un momento di dignità, di piacere, di relazione o può essere una routine anonima. La differenza la fa l’attenzione, la competenza e la volontà di costruire qualcosa insieme».

redazione@varese7press.it