giovedì, Agosto 13, 2026
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Irregolarità nei centri di immersione a Como: sanzioni per oltre 90mila euro

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Controlli attrezzature subacque

COMO, 6 agosto 2026-I militari del Servizio Navale del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) della Guardia di Finanza di Como hanno concluso una vasta e mirata campagna di controlli nei confronti dei centri di immersione operanti nei principali bacini lacustri e fluviali del Nord Italia. L’operazione ha consentito di verificare il rispetto delle stringenti prescrizioni introdotte dalla recente normativa nazionale in materia di subacquea ricreativa.

L’attività ispettiva ha interessato in modo capillare le acque del Lago Maggiore, del Lago di Lugano, di Como, d’Orta, d’Iseo e del Garda, spingendosi fino ai tratti dei fiumi Mincio e Po ricadenti nelle province di Mantova e Cremona. In totale sono stati sottoposti a verifica 20 diving center, con un bilancio finale di 9 strutture risultate non in regola e sanzioni amministrative comminate per un ammontare complessivo pari a circa 90.000 euro.

Le difformità emerse nel corso degli accertamenti, hanno riguardato aspetti cruciali per la sicurezza dei subacquei e la regolarità del mercato. Tra le irregolarità di maggiore gravità figurano la mancata manutenzione periodica delle attrezzature di immersione e la totale o parziale assenza dei presidi di primo soccorso, elementi indispensabili in caso di emergenza decompresiva o malore in acqua.

Sul fronte amministrativo e professionale, i finanzieri hanno contestato la mancata iscrizione al Registro delle Imprese per alcune strutture operanti sul territorio e l’impiego di personale privo dei necessari titoli abilitativi per lo svolgimento della professione di istruttore o guida subacquea.

Entrata in vigore il 10 maggio 2026 nell’ambito della riforma organica “Valorizzazione della risorsa mare”, la Legge 7 maggio 2026, n. 70 introduce regole precise e vincolanti per l’intero comparto. I centri di immersione e addestramento, sia in forma d’impresa che no-profit, devono ora garantire l’iscrizione al registro delle imprese, una sede idonea per le lezioni teoriche, dotazioni di primo soccorso, attrezzature conformi alle norme UE e specifiche polizze assicurative per responsabilità civile verso terzi e per i collaboratori.

Requisiti altrettanto rigorosi sono previsti per istruttori e guide subacquee, che devono essere maggiorenni, in possesso di un brevetto rilasciato da un’organizzazione didattica riconosciuta, muniti di certificato medico di idoneità in corso di validità e coperti da polizza assicurativa. Sul piano operativo, la norma impone l’obbligo di tenuta del registro delle immersioni con le annotazioni previste prima e dopo ogni uscita da conservare per sei mesi, stabilendo inoltre il limite massimo di sei subacquei per ciascun accompagnatore.

Come sottolineato dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Como, guidato dal Tenente Colonnello Paolo Zottola, l’attività svolta si inserisce in un quadro di interventi ad ampio raggio volti a garantire la sicurezza di cittadini e turisti che frequentano per fini ricreativi i laghi e i fiumi settentrionali, oltre a tutelare le imprese sane del comparto dalla concorrenza sleale di chi opera in assenza dei requisiti previsti dalla legge-

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