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Specie aliene nel Lago di Ghirla: al via uno studio scientifico sulle testuggini palustri

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Una testuggine palustre che ora si trova anche nel lago di Ghirla

GHIRLA, 6 agosto 2026– La salvaguardia della biodiversità nei bacini lacustri lombardi passa attraverso la gestione rigorosa delle specie esotiche invasive. Con questo presupposto, l’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla e la Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per avviare uno studio scientifico focalizzato sulle popolazioni di testuggini palustri presenti nel Lago di Ghirla.

L’iniziativa rappresenta il primo tassello di un piano strategico orientato al contenimento delle specie alloctone, oggi indicate tra le principali cause di alterazione degli ecosistemi acquatici.

Il progetto nasce dall’esigenza di analizzare la diffusione delle testuggini della famiglia degli Emydidae, con un focus particolare sul genere Trachemys (le note testuggini palustri americane). Introdotte in Italia prevalentemente attraverso il commercio di animali da compagnia e successivamente rilasciate in natura, queste specie competono con la fauna locale per le risorse alimentari, i siti di nidificazione e le aree di termoregolazione.

La prima fase del piano prevede un censimento dettagliato su tutto il bacino del Lago di Ghirla tramite la tecnica del Visual Encounter Survey (VES), basata sull’osservazione diretta e georeferenziata lungo le sponde. I dati raccolti confluiranno in un database territoriale che alimenterà anche l’Osservatorio Regionale per la Biodiversità della Lombardia.

Il monitoraggio consentirà inoltre di verificare l’eventuale presenza della testuggine palustre europea (Emys orbicularis), specie autoctona protetta dalla Direttiva Habitat.

Sulla scorta delle evidenze scientifiche raccolte, verrà successivamente elaborato uno studio di fattibilità per individuare le tecniche di cattura e contenimento più idonee, nel rispetto delle linee guida nazionali e della normativa sul benessere animale. Verranno valutati i costi operativi, la logistica e la disponibilità di strutture adeguate ad accogliere gli esemplari rimossi.

«La tutela dei nostri laghi richiede un approccio basato sulla conoscenza scientifica e sulla collaborazione tra istituzioni», dichiara Massimo Mastromarino, Presidente dell’Autorità di Bacino. «Con questo accordo compiamo un passo concreto per comprendere l’entità di un fenomeno che, se non affrontato tempestivamente, può compromettere gli equilibri naturali. La collaborazione con la Fondazione Lombardia per l’Ambiente consentirà di costruire interventi fondati su dati certi».

«Il Lago di Ghirla è un patrimonio naturalistico di grande valore che abbiamo il dovere di conservare», conclude Mastromarino. «Investire nella ricerca significa investire nella qualità dei nostri ecosistemi e nella capacità delle istituzioni di programmare interventi realmente efficaci».

La testuggine palustre americana (Trachemys scripta) è inserita nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale ai sensi del Regolamento (UE) n. 1143/2014. Oltre a competere con la specie autoctona Emys orbicularis, può alterare la catena alimentare predando anfibi, piccoli pesci e invertebrati, ed essere potenziale lettrice di agenti patogeni per la fauna locale.

redazione@varese7press.it