BUSTO ARSIZIO, 7 agosto 2026 – Dieci giorni di serranda abbassata per un locale del centro cittadino. La decisione è arrivata direttamente dal Questore di Varese, che ha firmato la sospensione della licenza dopo l’ennesimo ed grave episodio verificatosi all’interno dell’esercizio: la somministrazione di superalcolici a un ragazzino di soli 13 anni.
Il blitz della Polizia di Stato è scattato nel pomeriggio di martedì 4 agosto, durante un normale servizio di controllo del territorio condotto dagli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Busto Arsizio.
Il controllo e il tentativo di nascondere il cocktail
Una volta varcata la soglia del bar, l’attenzione dei poliziotti è stata attirata dal movimento sospetto di un giovanissimo avventore. Il ragazzino, 13 anni appena, ha cercato di occultare sotto la sedia un bicchiere contenente un “Angelo Azzurro”, un noto cocktail a forte impatto alcolico. Alla richiesta di chiarimenti da parte delle forze dell’ordine, il giovane ha ammesso senza esitazioni di aver acquistato la bevanda direttamente al bancone.
Tensione al bancone e minacce al minorenne
Di fronte all’evidenza dei fatti, la reazione della titolare del bar ha ulteriormente aggravato la situazione. La donna non solo si è rifiutata di esibire la documentazione richiesta dagli agenti, ma ha cercato in tutti i modi di sviare l’accertamento: dapprima sostenendo che nel bicchiere non vi fosse alcol e, subito dopo, scagliandosi contro il 13enne per intimidirlo e spingerlo a dichiarare il falso, sostenendo di essere maggiorenne.
Clientela con precedenti e sospensione per 10 giorni
Nel corso delle verifiche, i poliziotti hanno inoltre identificato gli altri clienti presenti nel locale, constatando che gran parte di essi risultava già nota alle forze dell’ordine per precedenti penali e di polizia — un dettaglio già emerso più volte in passato in occasione di analoghi controlli.
L’immediata segnalazione del Commissariato alla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura ha portato all’emissione del provvedimento di chiusura. Considerata la gravità dei fatti e ricordando che la stessa attività aveva già subito quattro analoghe sospensioni sotto la precedente gestione, il Questore ha disposto lo stop di 10 giorni a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. La notifica ufficiale è stata consegnata alla titolare nella giornata di mercoledì 5 agosto.




