SAMARATE, 8 agosto 2026-Un silenzio carico di dolore e commozione ha avvolto oggi la Chiesa della Purificazione di Maria Vergine a Samarate per l’ultimo saluto a Federico Venco. Il 36enne ha perso la vita tragicamente a Somma Lombardo dopo essere intervenuto con coraggio per difendere una donna in difficoltà. Attorno alla madre Patrizia, ai fratelli Benedetto, Francesco ed Elena e alla fidanzata Marika si è stretta un’intera comunità, incredula e unita nel ricordo di un gesto d’altruismo estremo.
Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità locali, tra cui i sindaci di Somma Lombardo, Silvio Pezzotta, e di Samarate, Alessandro Ferrazzi, insieme al sottosegretario della Giunta Regionale Lombardia Raffaele Cattaneo.
«È doveroso per me essere qui, porto con me l’abbraccio di tutta Somma. Federico è morto per aiutare gli altri», ha espresso con profonda commozione il sindaco Pezzotta. A fargli eco la promessa del primo cittadino di Samarate, Ferrazzi: «Perdiamo un figlio della nostra terra. Chiederemo ufficialmente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il conferimento di un riconoscimento alla memoria per l’eccezionale altruismo dimostrato da Federico».
Sull’altare sono risuonate anche le parole struggenti della fidanzata Marika — «Federico era immenso amore» — e il ricordo accorato della sorella Elena, che ha voluto ringraziare tutti i presenti citando un insegnamento della madre: «Non bisogna mai spezzare le cose belle».
Durante l’omelia, don Andrea Nocera ha guidato i fedeli in una riflessione profonda, invitando tutti a guardare oltre la tragedia senza smarrire la speranza: «Dobbiamo cercare la presenza del bene dentro la fatica e il dolore. Questo bene lo troviamo nel modo in cui Federico ha vissuto, da ‘cuor contento’. La nostra comunità deve essere fiera e grata per la sua testimonianza di vita».




