VARESE, 21 agosto 2026-Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta sulle province lombarde nelle ultime ore, provocando frane, allagamenti ed esondazioni che hanno messo a dura prova le infrastrutture regionali. Tra i punti più critici si registrano il crollo del ponte che collega la frazione di Rino a Sonico (BS), l’evacuazione di circa 250 persone da un campeggio a Isola di Fondra (BG) e l’isolamento di diversi comuni della Val Brembana.
Di fronte alla gravità dei danni, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha formalizzato la richiesta per il riconoscimento dello stato di emergenza.
“Ho chiesto al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati

dall’ondata di maltempo che si è abbattuta in varie parti del territorio lombardo. Ringrazio il ministro Musumeci che mi ha garantito che sottoporrà al Consiglio dei ministri l’istanza della Lombardia non appena possibile.” — Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia
Fontana ha già incaricato gli assessori Romano La Russa (Protezione civile e Sicurezza) e Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) di predisporre tutta la documentazione necessaria.
Precipitazioni record e primi soccorsi
L’evento meteorologico ha raggiunto livelli di eccezionalità, registrando fino a 270 millimetri di pioggia sulle Alpi Orobie e 260 millimetri sull’Alto Lago di Como. Sono stati oltre 450 gli interventi svolti dai Vigili del fuoco.
L’assessore Comazzi ha sottolineato la necessità di agire tempestivamente: “La situazione richiede una risposta adeguata alla portata degli eventi. Siamo in costante contatto con gli enti impegnati sul campo per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità. È necessario completare una ricognizione puntuale dei danni e assicurare alle comunità tutto il supporto necessario”.
L’assessore La Russa ha evidenziato il lavoro della Sala operativa regionale, attiva H24: “Il compito prioritario è assistere la popolazione, garantendo supporto anche nei centri di accoglienza per chi è stato evacuato a scopo precauzionale. AREU e le direzioni sanitarie hanno potenziato i servizi di emergenza”.
La situazione nei territori
Provincia di Brescia:
Sonico: evacuate 57 persone, ospitate nella Sala polifunzionale e nell’ex scuola di Garda. Avviati interventi d’urgenza sul fiume Oglio alla confluenza con i torrenti Vallaro e Rabbia.
Vione: evacuate 70 persone (15 residenti e 55 turisti) per l’esondazione del torrente Vallaro; avviati i lavori con escavatori.
Ponte di Legno: incolumi tutte le persone a bordo della cabinovia la cui centralina è stata colpita da un fulmine.
Viabilità: tecnici ANAS al lavoro per riaprire la SS 42.
Provincia di Bergamo:
Isola di Fondra: evacuati 250 ospiti del campeggio San Simone, ripartiti tra le palestre comunali di Lenna (60) e Piazza Brembana (10), alloggi privati o vicini condomini (180).
Branzi e Gandellino: riaperta la SP2; chiusa invece la ciclabile a Gandellino per il cedimento di un muro.
Provincia di Sondrio:
Teglio: rientrate nelle abitazioni le 30 persone evacuate precauzionalmente dalla frazione Bondone.
Albaredo per San Marco: evacuate 6 persone (una famiglia e due turisti) dopo che una colata di detriti ha riempito la vasca di contenimento.
Monitoraggi: fiumi e torrenti sotto stretta osservazione, tra cui il Frodolfo a Valfurva e l’Adda tra Bormio e Valdisotto. Smottamenti diffusi a Ponte in Valtellina.
Province di Como e Lecco:
Como: riaperta a doppio senso la Statale Regina (SS340) dopo la rimozione di frane e detriti.
Lecco: rimane chiusa la SP67 tra Premana e Pagnona per la caduta di alberi e materiale sulla carreggiata.




