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I codici della curva: l’identità ultras nel nuovo libro di Francesco Trione

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Francesco Tirone

VARESE, 26 agosto 2026-Una sciarpa sollevata in curva, un adesivo incollato su un muro di periferia, un simbolo ripetuto su uno striscione: gesti quotidiani e apparentemente semplici che per l’occhio distratto rappresentano soltanto espressioni di folklore calcistico, nascondono in realtà un articolato sistema di segni, memorie e rituali. Da questa consapevolezza prende vita Sciarpe, Adesivi, Identità: Totem, paideia e mito nel mondo ultras, il nuovo saggio di Francesco Trione. L’opera approfondisce l’indagine avviata con il precedente ULTRAS – Antropologia di una subcultura ribelle, spostando la lente d’ingrandimento dalla dimensione socio-antropologica generale alla specifica grammatica simbolica e materiale che tiene in vita la comunità della curva.

Sfruttando gli strumenti della semiotica, dell’antropologia visuale e della sociologia urbana, l’autore analizza gli oggetti e le immagini come autentici testi culturali. La sciarpa cessa di essere un semplice accessorio cromatico per rivelarsi un vero e proprio totem, una biografia tessile dove si sedimentano appartenenze, fedeltà e memorie intergenerazionali. Allo stesso modo, l’adesivo si trasforma in una forma di scrittura urbana tramite la quale il tifo organizzato esce dai confini dello stadio per riappropriarsi dello spazio pubblico, tracciando territori e ridefinendo il paesaggio della città.

Il cuore teorico del volume risiede nell’analisi della curva come paideia, ovvero come luogo di formazione informale e pedagogia non istituzionale. Tra le gradinate, i valori, i codici e il senso di responsabilità comunitaria non vengono insegnati tramite norme scritte, ma trasmessi di generazione in generazione attraverso l’esempio, il rito e l’esperienza condivisa. L’interazione tra l’oggetto totemico, l’apprendimento sul campo e la narrazione mitica spiega la straordinaria persistenza culturale di questo fenomeno.

Con uno sguardo partecipe ma rigoroso sotto il profilo analitico, Francesco Trione supera le letture superficiali e i cliché per restituire dignità interpretativa a una subcultura complessa. Già autore selezionato al Salone Internazionale del Libro di Torino e inserito in importanti rassegne nazionali come Libriamoci e Il Maggio dei Libri 2026, Trione firma un testo che accompagna il lettore dalla stoffa di una sciarpa alla superficie di un muro, mostrando come ogni gesto rituale sia in realtà un tassello fondamentale nella costruzione della memoria collettiva.

redazione@varese7press.it