VARESE, 26 agosto 2026-di GIANNI BERALDO
Nel giornalismo d’inchiesta, finire nel mirino di poteri fortificati, cause milionarie o minacce esplicite è una quota d’impatto da mettere in conto. Ma cosa accade quando il colpo non arriva dall’esterno, bensì dalle stesse colonne dei quotidiani concorrenti e dai corridoi del servizio pubblico?
Nel secondo episodio del nostro podcast investigativo Sotto Attacco, l’attenzione si sposta sull’analisi del cosiddetto “fuoco amico”: la sottile campagna di delegittimazione coordinata a mezzo stampa a seguito del caso Pomezia.
Nonostante i pronunciamenti della magistratura abbiano chiarito la posizione di Sigfrido Ranucci e della redazione di Report come parte lesa da manovre oscure, una fetta di commentatori e le pressioni burocratiche di Viale Mazzini hanno ribaltato la percezione dei fatti, trasformando le fisiologiche dinamiche di ricerca delle fonti in presunte “colpe etiche”.
SOTTO ATTACCO: le vicenda di Sigfrido Ranucci raccontata in un podcast di Varese7press, in tre puntate:
Seconda puntata:
Prima puntata:




