MALPENSA, 28 agosto 2026 – Ridurre il traffico pesante su strada, abbattere le emissioni di CO₂ e decongestionare l’asse viario tra l’aeroporto di Malpensa e il capoluogo lombardo. Sono questi gli obiettivi principali di SPOT (Smart Parcels On Train), il modello di logistica intermodale che combina il trasporto ferroviario e la mobilità elettrica per la consegna di piccole merci.
Dopo il primo test positivo effettuato a fine luglio, la sperimentazione ha vissuto oggi una nuova fase operativa. L’iniziativa, promossa e coordinata da SEA nell’ambito del progetto europeo OLGA (hOListic & Green Airports) — co-finanziato dall’Unione Europea per favorire la decarbonizzazione del settore aeroportuale —, ha visto la collaborazione strategica di DHL Express Italy e delle società del Gruppo FNM (Malpensa Intermodale, Malpensa Distripark, FERROVIENORD, E-VAI e Trenord).
Il percorso: dall’hub aereo al centro di Milano senza impatto sui passeggeri
La sperimentazione ha simulato l’intera catena logistica di una spedizione destinata alla distribuzione urbana:
Primo tratto in elettrico: Il carico è stato prelevato dall’hub DHL Express di Malpensa e trasferito con un veicolo elettrico fino alla stazione ferroviaria del Terminal 1.
Il tragitto in treno: Le merci sono state imbarcate su una corsa del Malpensa Express diretta a Milano Cadorna in partenza prima delle 6 del mattino. La scelta dell’orario e dello spazio bagagli ha garantito il pieno rispetto delle condizioni di trasporto aeroportuale, senza creare alcun disagio al flusso dei viaggiatori.
La consegna finale: Una volta giunto a Cadorna, il carico è stato preso in carico da un secondo mezzo elettrico e recapitato presso il punto DHL di via Mosè Bianchi 99.
Un nuovo ruolo per l’infrastruttura ferroviaria ed aeroportuale
Oltre ai benefici ambientali legati alla riduzione del trasporto su gomma lungo le arterie stradali tra Milano e lo scalo varesino, il progetto SPOT mira a verificare l’integrazione funzionale della rete esistente, sfruttando le corse ferroviarie nelle fasce orarie a bassa frequentazione di passeggeri.
I dati raccolti durante i test di luglio e agosto verranno ora analizzati nel dettaglio per definire i prerequisiti operativi di uno sviluppo su larga scala del servizio e valutarne la replicabilità in altri contesti urbani e aeroportuali.




