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Lettera al Direttore: «La solidarietà nasce dal senso di umanità, l’antisemitismo non c’entra»

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Foto di Hosny Salah

VARESE, 29 agosto 2026-Proseguiamo il dibattito aperto sulle nostre pagine attorno al conflitto mediorientale e al suo forte impatto nel dibattito pubblico e locale.

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del lettore Massimo Cattin, che risponde alla precedente lettera firmata da Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia, ponendo l’accento sulla dimensione umana del dramma in corso, sul tema della solidarietà e sull’urgenza di mettere al centro della discussione la tutela della vita e la pace.

Caro direttore,

vorrei dire al signor Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia che la sua lettera fa male. Fa male, perchè ferisce quel senso profondo dell’essere umano, in quanto è totalmente priva di un aspetto, che nel mondo di oggi tra la gente è fortemente diffuso. La gente non vuole lo scontro, la guerra, la violenza. Le sue parole, mi hanno fatto tornare in mente quanto detto da Emanuel Segre Amar (presidente dei sionisti del Piemonte) nel giorno della memoria di quest’anno in un incontro pubblico svoltosi a Gallarate.

Emanuel Segre ha incentrato il suo intervento sul possesso del territorio, nel giustificare le guerre in quanto si sono sempre fatte, arrivando a negare che l’esrcito stava uccidendo i bambini palestinesi, per poi sostenere che gli stessi bambini spesso avevano un’arma tra le braccia per sparare.

Oggi, di fronte alla condizione pietosa di quei bambini, di quelle donne, di quel popolo, si hanno due reazioni: una di rabbia perchè non è possibile sopportare restando nell’indofferenza simili aberranti violenze portate sistematicamente e deliberatamente. E l’antisemitismo non c’entra nulla, basta con questa sciocchezza che serve solo a una magra consolazione per coprire (forse) quella vergogna, che l’essere umano di fronte a questa violenza indicibile è portato a manifestare, anche se non pubblicamente.

L’altra reazione è proprio quella di solidarizzare con i palestinesi, questa solidarietà capisco, crea disagio in alcuni ambienti. Questa solidarietà porta alla mobilitazione, anche contro il proprio governo, come sta succedendo in tutti i paesi occidentali. Signor Demetrio Shlomo, possiamo per cortesia spostare l’attenzione dal tema del territorio, dell’antisionismo a quello della sopravvivenza messa a rischio da Israele al popolo palestinese?

Cordiali saluti

Massimo Cattin 

redazione@varese7press.it