VARESE, 30 agosto 2026-Il Partito Socialista Italiano affonda il colpo sulla gestione delle ultime manovre che interessano Monte dei Paschi di Siena, denunciando l’atteggiamento dell’esecutivo e chiedendo l’esercizio del Golden Power. Un attacco politico firmato da Giorgio Del Ciondolo, della Segreteria Nazionale di AVANTI PSI, che definisce la linea della maggioranza «pericolosa per le famiglie e il tessuto produttivo del Paese».
Al centro della polemica vi è l’esito del vertice dello scorso 25 agosto, durante il quale il Ministero dell’Economia guidato da Giancarlo Giorgetti ha incontrato i rappresentanti della Regione Toscana, del Comune e della Provincia di Siena per discutere dell’OPAS lanciata da Intesa Sanpaolo su MPS. Un confronto conclusosi, sottolineano gli esponenti socialisti, senza l’assunzione di alcun impegno concreto da parte delle istituzioni centrali.
I rischi di un duopolio bancario Secondo la ricostruzione di AVANTI PSI, la tutela di famiglie e imprese deve rappresentare il perno dell’azione politica in materia creditizia, specialmente in un contesto in cui l’Italia registra già costi per i servizi bancari tra i più elevati d’Europa. L’eventuale acquisizione di MPS da parte di Intesa Sanpaolo porterebbe, nella visione del partito, alla creazione di un duopolio di fatto insieme a Unicredit, con conseguente contrazione della concorrenza e svantaggio diretto per i risparmiatori.
I socialisti esprimono invece una valutazione diversa sull’operazione prospettata dall’amministratore delegato Lovaglio, che coinvolgerebbe BPM e Generali. Tale scenario andrebbe a configurare un triopolio bancario, giudicato politicamente e finanziariamente più equilibrato, capace di stimolare il mercato e rispondere meglio alle esigenze della clientela retail e delle piccole-medie imprese.
L’appello alle forze progressiste Da qui la richiesta perentoria al Ministro Giorgetti e all’esecutivo di ricorrere allo strumento del Golden Power per blindare l’operazione e salvaguardare l’interesse generale, opzione verso cui il Governo ha finora mostrato contrarietà. Secondo Del Ciondolo e Rinaldi, un atteggiamento di passività finirebbe per avvantaggiare unicamente i grandi gruppi finanziari a discapito della collettività, rendendo necessaria una presa di posizione netta e unitaria da parte di tutto lo schieramento progressista sul futuro del sistema bancario nazionale.




