BUSTO ARSIZIO, 1 settembre 2026-Prende il via martedì 1 settembre la nuova edizione del progetto “Stazioni Sicure 2026”, l’iniziativa promossa dalla Prefettura di Varese e finanziata da Regione Lombardia per potenziare la vigilanza e la tutela della legalità nei luoghi di snodo del trasporto pubblico locale. Un intervento coordinato che vede protagoniste le Polizie Locali dei Comuni di Busto Arsizio, Saronno, Tradate, Castellanza, Caronno Pertusella e Gerenzano, unite per garantire un’efficace prevenzione e il contrasto ai fenomeni di degrado urbano.
Il protocollo d’intesa, sottoscritto nel mese di luglio, rinnova un modello operativo consolidato negli anni con l’obiettivo di migliorare la vivibilità e l’accessibilità delle aree adiacenti ai capolinea e alle stazioni ferroviarie. Per sostenere le attività straordinarie sul campo, Regione Lombardia ha confermato il proprio contributo finanziario pari a 60.000 euro, suddivisi equamente tra i tre Comuni capofila della provincia: Varese, Busto Arsizio e Gallarate.
Il piano d’azione coordinato da Busto Arsizio si preannuncia di forte impatto territoriale: entro la fine dell’anno saranno garantiti

oltre 130 servizi straordinari di pattugliamento nelle zone sensibili, mettendo in campo più di 1.000 ore/uomo di lavoro aggiuntivo distribuite tra i vari Comandi aderenti. La presenza costante e mirata degli agenti offrirà risposte concrete alle esigenze di sicurezza di pendolari e residenti.
A evidenziare il valore della cooperazione tra enti è l’assessore alla Sicurezza di Busto Arsizio, Claudia Cozzi: “Anche quest’anno Busto Arsizio ha dato la sua disponibilità sia ad effettuare il progetto che ad essere capofila di zona, con il compito di coordinare i servizi insieme alle Polizie locali degli altri comuni. Questa sinergia crea valore aggiunto al servizio stesso in quanto il ‘fare rete comune’ permette a tutti i comandi aderenti, in caso di bisogno, di supportarsi a vicenda aumentando l’efficacia del controllo del territorio”. Una collaborazione istituzionale che rafforza il presidio capillare su un’area strategica dell’intero comprensorio.




