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Transizione energetica e digitale: la Lombardia traccia la rotta dall’Autodromo di Monza

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MONZA, 5 settembre 2026 – La transizione energetica non è soltanto una sfida ambientale, ma una grande trasformazione industriale, infrastrutturale e tecnologica per l’intero sistema produttivo lombardo. È questo il filo conduttore del convegno “Transizione energetica e cambiamenti climatici: sostenibilità e innovazione per il sistema Lombardia”, promosso dal Consiglio regionale nell’ambito dell’iniziativa “Lombardia in Pole Position” presso l’Ultimate Hospitality dell’Autodromo Nazionale di Monza, in concomitanza con il Gran Premio d’Italia.

L’incontro ha messo a confronto istituzioni, imprese e stakeholder su politiche regionali di mitigazione e adattamento climatico, efficienza delle infrastrutture e opportunità legate all’innovazione. In Lombardia la sfida verde si intreccia in modo indissolubile con quella della transizione digitale: i dati più recenti evidenziano infatti che nel 2025 il 19,3% delle imprese del Nord-Ovest con almeno dieci addetti utilizzava tecnologie di intelligenza artificiale, mentre il 68,1% delle aziende su scala nazionale acquistava servizi di cloud computing intermedio o avanzato. Dall’inizio della legislatura, la Regione ha sostenuto 548 imprese nei percorsi di transizione green e digitale con circa 65 milioni di euro di agevolazioni pubbliche, capaci di attivare quasi 275,5 milioni di euro di investimenti privati.

A fare da cornice a questa spinta è un quadro normativo articolato, costruito negli ultimi anni dal Pirellone. La legge regionale 11 del 2025 sul clima introduce un approccio fondato su mitigazione e adattamento per raggiungere la neutralità carbonica e una maggiore resilienza dei territori. A questa si affiancano la legge 2 del 2022 sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, la legge 10 del 2026 sulle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili – che individua per la Lombardia un obiettivo minimo di 8,766 GW di nuova potenza al 2030 – e la legge 11 del 2026 sui centri dati, che lega lo sviluppo digitale, la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica attraverso il recupero del calore di scarto.

Nel suo intervento, il Vice Presidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino, primo firmatario della legge sul clima, ha sottolineato come la transizione ecologica debba essere costruita insieme a imprese e cittadini. La Lombardia sceglie di accompagnare il cambiamento con incentivi, investimenti e strumenti concreti come i Patti Territoriali e il bando Ri.Circo.Lo., mettendo la pubblica amministrazione, i Comuni e il tessuto economico attorno allo stesso tavolo per destinare risorse agli interventi ad alto impatto e sostenere le PMI che investono in economia circolare ed efficienza energetica.

L’Assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione ha ricordato che in cinque anni Regione Lombardia ha investito 800 milioni di euro per la transizione energetica e ambientale, 630 milioni per l’efficientamento energetico di edifici e alloggi pubblici e 160 milioni per ridurre le emissioni in atmosfera. Maione ha spiegato che la Legge clima introduce, per prima in Italia ed Europa, il green budgeting, ovvero la programmazione sistematica e integrata di tutte le risorse del bilancio regionale per rispondere alle sfide del cambiamento climatico che impatta su salute, infrastrutture, filiere produttive e mobilità.

I lavori si sono arricchiti delle testimonianze del mondo scientifico e imprenditoriale. Tra i relatori sono intervenuti il professor Sergio Matteo Savaresi del Politecnico di Milano, coordinatore della startup spin-off Niulink dedicata alla mobilità sostenibile e alla guida autonoma, e Claudio Cogliati, Presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo Dei Tintori.

Particolare rilievo ha assunto la testimonianza varesina di Cristiano De Carli, Presidente della Nuova Tecnosac di Gazzada Schianno, azienda vincitrice del bando regionale Ri.Circo.Lo. per lo sviluppo di progetti aziendali legati all’economia circolare.

redazione@varese7press.it