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Ex casa cantoniera all’ingresso di Varese: Monti incalza il Comune. Utile anche la segnalazione di un nostro lettore

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L'ex Casa Cantoniera a Varese in stato di abbandono

VARESE, 7 settembre 2026-Solo la scorsa settimana le pagine del nostro giornale ospitavano la lettera di un lettore che riaccendeva i riflettori sullo stato di degrado dell’ex Casa Cantoniera Anas e sulla scarsa visibilità che caratterizzano l’ingresso di Varese.

Una sollecitazione che trova oggi uno snodo concreto, nell’apertura di ANAS alla cessione al Comune appunto dell’area dell’ex casa cantoniera, situata tra via Goldoni e il raccordo autostradale.

Sulla vicenda è intervenuto con decisione il consigliere regionale lombardo Emanuele Monti, chiedendo a Palazzo Estense di non sprecare l’occasione e di agire tempestivamente.

«L’apertura di ANAS alla cessione al Comune dell’area dell’ex casa cantoniera all’ingresso di Varese è un’opportunità concreta che l’Amministrazione deve cogliere rapidamente — dichiara Monti —. ANAS ha già dichiarato la propria disponibilità: ora il Comune definisca tempi, progetto e risorse per trasformare questo spazio in un nuovo elemento di bellezza e attrattività della nostra città».

Nel sottolineare come l’accesso al capoluogo abbia già visto passi avanti grazie all’iniziativa privata e sociale

Largo Flaiano

(«L’ingresso di Varese negli ultimi anni ha fatto un importante salto di qualità grazie al progetto Pharo, reso possibile dalla volontà e dalle risorse messe in campo dal Terzo Settore varesino»), il consigliere regionale individua nella sinergia territoriale la chiave di svolta.

«Credo che si possa ragionare su un modello analogo anche per l’ex casa cantoniera — prosegue Monti —. ANAS ha già aperto alla cessione dell’area e questo elimina uno dei principali ostacoli iniziali. A questo punto il Comune dovrebbe valutare un progetto di riqualificazione e, parallelamente, coinvolgere il Terzo Settore, le realtà economiche e sociali del territorio per capire se anche questa area possa diventare un nuovo esempio di collaborazione pubblico-privato-sociale».

A sostenere la fattibilità dell’intervento, secondo il rappresentante del Pirellone, ci sarebbe anche il quadro finanziario delineato dagli strumenti urbanistici recentemente adottati.

«Il momento è particolarmente favorevole anche dal punto di vista delle risorse. Il nuovo PGT, con le importanti monetizzazioni legate alla crescita edilizia prevista in città, metterà a disposizione dell’Amministrazione risorse che dovranno essere utilizzate anche per migliorare Varese, i suoi spazi pubblici e la sua attrattività. Una parte di queste risorse potrebbe essere destinata proprio a interventi strategici di riqualificazione dell’ingresso della città».

Non manca infine un affondo sulle recenti scelte dell’amministrazione comunale in tema di viabilità e decoro urbano.

«Quell’area è uno dei primi luoghi che vede chi arriva a Varese. Questa volta sperabilmente coinvolgendo la città e il terzo settore e non come la rotatoria di largo Flaiano, record tra le aree per incidenti a Varese, frutto di una visione con i paraocchi, ad oggi ancora in attesa di un suo abbellimento».

Da qui l’appello finale rivolto direttamente alla giunta cittadina: «Rivolgo una proposta precisa al Comune: accetti rapidamente la disponibilità di ANAS, inserisca nel bilancio le risorse necessarie e apra un confronto con il Terzo Settore e con le realtà del territorio per costruire un progetto ambizioso di riqualificazione, dimostrando che a Varese questo modello può funzionare (vedi modello ‘Faro’, ndr). Ora possiamo fare un passo ulteriore».

direttore@varese7press.it