VARESE, 7 settembre 2026– Novità importanti in arrivo per tutti i cittadini lombardi che necessitano di prenotare visite specialistiche ed esami attraverso il Servizio Sanitario Regionale.
A partire da martedì 15 settembre 2026 entreranno infatti in vigore nuove disposizioni relative alle tempistiche di prenotazione delle prestazioni sanitarie, strettamente legate alla classe di priorità riportata dal medico di medicina generale o dallo specialista sulla ricetta.
La riforma rende ancora più determinante la tempestività dell’utente nel richiedere la prestazione. Per le ricette contrassegnate dalla classe di priorità U (Urgente), la prenotazione dovrà essere effettuata tassativamente entro 10 giorni dalla data di emissione della prescrizione. Per quanto riguarda invece la classe di priorità B (Breve), il termine massimo per inoltrare la richiesta sarà di 30 giorni.
Su questo passaggio interviene con fermezza Codacons Lombardia, evidenziando la necessità di assicurare una capillare campagna informativa nei confronti della cittadinanza. L’associazione richiama l’attenzione in particolar modo sulla tutela delle fasce più fragili della popolazione, come gli anziani o coloro che riscontrano maggiori difficoltà nell’utilizzo dei servizi di prenotazione digitale e dei canali telematici.
Un ulteriore aspetto cruciale affrontato dall’associazione dei consumatori, riguarda la gestione delle liste d’attesa e il comportamento da adottare qualora non vi sia disponibilità di posti. Codacons ribadisce fermamente che la mancanza di appuntamenti utili al momento della richiesta non deve mai tradursi nell’obbligo per il paziente di rivolgersi alla sanità privata sostenendone interamente i costi.
Se il sistema sanitario non è in grado di proporre una data compatibile con la classe di priorità indicata nella ricetta, devono essere attivati gli appositi percorsi di garanzia previsti dalla legge. Qualora la struttura sanitaria non riesca ad assicurare l’erogazione nei tempi stabiliti tramite i canali ordinari, può essere autorizzata la prestazione in regime di libera professione intramuraria: in tal caso gli oneri economici restano a carico della struttura e il cittadino è tenuto unicamente al pagamento dell’eventuale ticket.
Codacons Lombardia invita pertanto le istituzioni a vigilare e a informare in modo chiaro l’utenza su queste tutele, raccomandando contestualmente ai cittadini di verificare sempre il codice di priorità presente sulla prescrizione, richiedere l’appuntamento il prima possibile e conservare con cura la documentazione e le ricevute di prenotazione, soprattutto nei casi in cui venga riscontrata una mancanza di posti nei tempi previsti.




