venerdì, Ottobre 9, 2026
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JRC Ispra: entra in funzione la nuova microgrid di Joulz con emissioni ridotte del 70%

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È entrata ufficialmente in funzione presso il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea a Ispra la nuova microgrid realizzata da Joulz (ex Centrica Business Solutions). L’intervento trasforma l’infrastruttura energetica del campus, garantendo maggiore autonomia, sicurezza operativa e sostenibilità ambientale per un polo impegnato in settori chiave come la sicurezza nucleare, la digitalizzazione e la lotta al cambiamento climatico.

Il cuore del sistema si basa su quattro unità di cogenerazione da 1,5 MW ciascuna, per una potenza nominale complessiva di 6 MW. Oltre a produrre l’energia elettrica necessaria per le attività del centro, l’impianto alimenta le reti interne di teleriscaldamento e teleraffrescamento grazie all’integrazione con generatori di calore, chiller elettrici e pompe di calore ad alta efficienza. Sul piano ambientale, la nuova struttura consente un taglio delle emissioni atmosferiche superiore al 70% rispetto al precedente impianto, posizionandosi circa il 30% al di sotto dei limiti normativi vigenti.

Progettata per assicurare l’alimentazione 24 ore su 24, la rete locale può operare anche in “modalità isola”, mantenendo l’approvvigionamento energetico in caso di indisponibilità della rete elettrica esterna. L’architettura dell’impianto comprende un sistema di accumulo elettrico a batterie (BESS) da 1 MWh e un sistema di accumulo termico (TESS), coordinati in tempo reale da una piattaforma avanzata di controllo distribuito (DCS). L’intera opera è stata completata senza alcuna interruzione delle attività di ricerca, garantendo il pieno funzionamento del sito durante tutte le fasi di cantiere.

L’infrastruttura è stata sviluppata in un’ottica di lungo periodo: è già predisposta per l’impiego di miscele con idrogeno fino al 10% ed è integrata con il parco fotovoltaico del campus, attualmente da 1,5 MWp e destinato a raggiungere i 3 MWp. Come evidenziato dai responsabili del progetto e dai vertici del JRC e di Joulz, l’intervento trasforma una struttura complessa in un laboratorio d’innovazione per la transizione energetica europea, unendo efficienza, sicurezza informatica e resilienza.