VARESE, 11 settembre 2026 – di GIANNI BERALDO
Un progetto di fondamentale importanza per la Pallacanestro Varese e per l’intera città, da sempre legata a doppio filo al mondo del basket. Questa mattina, nella cornice dell’area ristorazione del Campus di Varese, è stato ufficialmente presentato il piano di riqualificazione e ampliamento della struttura, destinata a trasformarsi nel cuore pulsante delle attività biancorosse con un centro d’allenamento di livello internazionale e un polo medico specializzato.
L’incontro si è aperto con la proiezione di un breve video di rendering, che ha mostrato in anteprima l’impatto visivo e funzionale della futura cittadella dello sport. Al tavolo dei relatori erano presenti i principali artefici dell’iniziativa:
Luis Scola, CEO e Presidente della Pallacanestro Varese;Toto Bulgheroni, Presidente della Pallacanestro Varese il figlio
Edoardo Bulgheroni, in rappresentanza della Bulgheroni S.p.A. e Federico Bellotto, COO della Pallacanestro Varese.
Per l’amministrazione comunale presenti il sindaco Davide Galimberti e l’assessore allo Sport Stefano Malerba.
Ad illustrare gli aspetti operativi del piano è stato il COO Federico Bellotto, che ha aperto il suo intervento ringraziando la famiglia Bulgheroni per l’impulso decisivo al progetto, oltre all’amministrazione comunale e ai partner commerciali.
Il percorso ideativo è iniziato ufficialmente il 20 dicembre 2023, a seguito di sopralluoghi e visite in diverse strutture sportive di rilievo per individuarne le migliori soluzioni operative. La nuova struttura si articolerà su due livelli principali:
Piano interrato (-1): una superficie di 1.500 metri quadrati destinata a spazi commerciali che verranno subaffittati a palestre, negozi e attività di servizio.
Area spogliatoi: pensati secondo un percorso graduale (“a step”) che accompagnerà la crescita dei giovani dal settore giovanile fino all’accesso allo spogliatoio della prima squadra.
Piano terra: ospiterà tutti i nuovi uffici operativi e direzionali della Pallacanestro Varese.
L’obiettivo fissato per il completamento definitivo dell’opera è il 30 ottobre 2027. Bellotto ha inoltre precisato che le fasi di cantiere verranno scaglionate in modo da consentire la regolare prosecuzione delle attività quotidiane senza creare disagi.
«Un orizzonte a lungo termine per Varese», così Edoardo Bulgheroni ha evidenziato il valore storico e generazionale dell’iniziativa, nata anni fa da un’intuizione della propria famiglia e sviluppata oggi in una dimensione moderna. «Vedere facce nuove insieme a volti noti rappresenta il filo conduttore che lega la nostra famiglia nel solco della continuità. Il Campus è sempre stato e continuerà a rimanere un punto di riferimento per le famiglie e per la città, ma oggi vogliamo adeguarlo agli standard mondiali offrendo un orizzonte a lungo termine alla Pallacanestro Varese».
Edoardo Bulgheroni ha espresso gratitudine anche nei confronti della famiglia Scola per aver scelto di radicarsi sul territorio varesino sia dal punto di vista professionale sia da quello personale.
Un passaggio particolarmente significativo è stato poi condiviso dal presidente Toto Bulgheroni: «Non sono di molte parole e non amo la retorica, ma desidero ringraziare la mia famiglia per aver compreso il valore di questa costruzione al Campus, insieme alle istituzioni cittadine che hanno sempre interpretato al meglio le esigenze della società. Un grazie speciale va a Luis Scola: a lui ho dato la mia credibilità, un valore che non si può comprare».
Nel suo intervento, Luis Scola ha tracciato le linee guida del Campus inteso come un polo sportivo integrato a elevata specializzazione tecnica e medica. L’idea è quella di creare un ambiente condiviso in cui atleti della prima squadra, giovani del settore giovanile ed elementi esterni in fase di riabilitazione o recupero fisico possano usufruire di strutture e servizi avanzati.
«Il modello NBA rappresenta il punto di riferimento ideale per permettere a un giocatore di esprimersi ai massimi livelli, creando le giuste sinergie tra la parte tecnica e quella medica. Non disponiamo di un budget da 150 milioni di euro, ma stiamo realizzando un progetto di fondamentale importanza, nettamente superiore al livello in cui ci trovavamo tre anni fa».
Il piano finanziario prevede un modello di copertura misto: risorse proprie del club, investitori privati e ricavi generati dalle attività commerciali della struttura stessa. Scola ha inoltre ricordato che i primi interventi di ristrutturazione eseguiti nei mesi scorsi hanno già prodotto ricavi utili a sostenere questa nuova fase di crescita.
In conclusione, Scola ha sottolineato come la realizzazione di strutture moderne sia fondamentale per aumentare l’attrattività del club, ricordando che il progetto si inserisce in un piano di rinnovamento più ampio che dovrà includere anche futuri interventi di ammodernamento del Palazzetto per portare Varese ai vertici delle infrastrutture sportive europee.
Insomma Varese vive di basket e la Pallacanestro Varese ne rappresenta fieramente la storia sportiva, sociale e culturale




