VARESE, 11 settembre 2026 – di GIANNI BERALDO
È stata presentata questa mattina, presso la sala Morselli della Biblioteca Civica di Varese, la 39esima edizione del Premio Chiara: la prima senza Bambi Lazzati, storica e insostituibile anima della manifestazione, scomparsa nel mese di dicembre del 2025. La sua vulcanica vitalità, la simpatia e la profonda professionalità sono state ricordate in apertura di presentazione da Salvatore Consolo, vicepresidente dell’associazione Amici di Piero Chiara: «Non è possibile pensare al Premio Chiara senza pensare a Bambi Lazzati. Lei ha fatto crescere il Premio Chiara, che ora ha una valenza nazionale e di questo ne siamo orgogliosi. Dobbiamo continuare a fare quello in cui lei credeva: continuare a cambiare e innovarci con idee nuove».
Consolo ha inoltre letto un messaggio inviato dal Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha voluto sottolineare il valore strategico di una manifestazione culturale di simile livello, capace di elevare Varese e il suo territorio a livello internazionale.
A proposito di internazionalità, tra le molteplici iniziative in programma per questa nuova edizione spicca un convegno

internazionale organizzato per il prossimo mese di gennaio in collaborazione con l’Università dell’Insubria, durante il quale verrà approfondita la figura dello scrittore Piero Chiara e la sua opera letteraria.
La Regione Lombardia era presente all’incontro con il Consigliere regionale Giuseppe Licata (già sindaco di Lozza), che ha sottolineato: «Questo è uno degli eventi culturali più importanti non solo per la provincia di Varese. Bravi a portare questa storia, la storia e la letteratura di Chiara al presente».

L’Assessore alla Cultura del Comune di Varese, Enzo Laforgia, ha evidenziato il valore storico e civile del Premio per la comunità locale:«Trentotto edizioni sono significative del fatto che oramai il Premio Chiara è divenuto patrimonio della città. A tal proposito ricordo il Polo culturale che sta prendendo forma all’ex Caserma Garibaldi, che a breve ospiterà l’Archivio del Moderno ma sarà particolarmente utile anche per fare conoscere le attività dell’associazione intitolata a Piero Chiara. Ricordo che nella rivista “La Via” (uscirono pochi numeri) Piero Chiara raccontava che vivere in prossimità di un confine voleva dire aprirsi all’Europa. Quello che vorremmo fare noi è dilatare i confini a volte troppo stretti. Dobbiamo sviluppare un meccanismo di relazioni anche di taglio internazionale come quella che si svolgerà al prossimo gennaio con l’Insubria».

Tra gli ospiti intervenuti anche il sindaco di Venegono Superiore, Fabiano Lorenzin, che si è detto grato agli organizzatori per aver coinvolto la sua comunità in una delle tante iniziative in calendario. Tra le principali novità di quest’anno figura un podcast in dieci puntate interamente dedicato a Piero Chiara: l’opera è realizzata da giovani studenti sulla base di materiali inviati da scuole di tutta Italia, selezionati dal comitato organizzatore con Matteo Inzaghi capofila.
Ricchissimo il cartellone di appuntamenti, in parte sintetizzato dal Presidente dell’associazione, Cesare Chiericati: «Vorrei riagganciarmi a quanto detto dall’assessore Laforgia: il Premio Chiara ha avuto la genialità di proseguire su una strada che tenesse conto della geopolitica, un territorio insubrico che ha una sua forza molto importante rappresentando 2,5 milioni di persone. Il Premio Chiara è unico per la sua caratteristica transfrontaliera pronta a mettersi in gioco, in discussione. Nell’edizione di quest’anno questa caratteristica

è rintracciabile in almeno tre eventi: piccoli saggi su ambiente, il nuovo che avanzava e spesso distruggeva ecc… L’altro momento è la riscoperta dello scrittore Carlo Linati, ricordato anche con un libro che verrà pubblicato a breve facendolo riscoprire con suoi inediti. Il terzo elemento è la presentazione del nuovo romanzo di Fazioli che racconta della vita delle persone nell’area insubrica».
Da segnalare infine il determinante supporto fornito all’intera manifestazione dalla Camera di Commercio di Varese e da Confindustria Varese.
L’appuntamento più atteso resta la serata finale di premiazione dei tre autori finalisti – Gianni Biondillo, Marco Mavali e Francesca Scotti – che si terrà domenica 18 ottobre nella suggestiva cornice della Sala Napoleonica delle Ville Ponti a Varese.




