VARESE, 12 settembre 2026 – Una giornata di festa, senso civico e partecipazione. Questa mattina il Salone Estense ha aperto le sue porte a centinaia di ragazzi e ragazze varesine che nel corso dell’anno hanno raggiunto o raggiungeranno la maggiore età. Accompagnati dalle proprie famiglie, i neo diciottenni hanno partecipato alla cerimonia ufficiale per la consegna della tessera elettorale e della Costituzione italiana, un appuntamento ormai radicato nella tradizione cittadina.
A dare il via alla cerimonia è stata la consigliera Francesca Strazzi, tra le promotrici dell’iniziativa nata a Varese nel 2017. Nel suo intervento ha voluto rivolgere un accorato richiamo alla responsabilità individuale e al valore del voto: «Sono passati 8 anni da quando abbiamo introdotto questo momento per stimolare i giovani a interrogarsi sul senso di scegliere per il proprio Paese. Settant’anni fa Piero Calamandrei spiegava a un gruppo di giovani che la Costituzione non è una macchina che va avanti da sola: è un pezzo di carta che ha bisogno ogni giorno di combustibile, cioè dell’impegno, dello spirito e della volontà di mantenere le sue promesse. La vostra capacità di non essere indifferenti è fondamentale: non lasciate che altri decidano per voi. Gli ‘altri’, da oggi, siete voi».
Un messaggio di fiducia e continuità è arrivato anche dal sindaco di Varese, Davide Galimberti, che ha sottolineato la grande
risposta della città a questa iniziativa, che nel tempo ha coinvolto migliaia di giovani: «Giornata importante per i valori che possiate trasmettere. Tessera elettorale, quella tessera consente di esprimere chiaramente quali sono le vostre idee, una democrazia ottenuta con sacrifici e lotta. La costituzione non si applica solo con il voto ma con l’impegno quotidiano. Purtroppo sono tempi difficili ed è fondamentale che emerga quel senso di comunità così importante. E il fatto che oggi siate qui vuol dire che quel segno l’avete. Da voi ci aspettiamo molto e in bocca al lupo per il vostro futuro».
La mattinata è stata arricchita dall’intervento del professor Andrea Minidio, che ha coinvolto la platea con una riflessione sui valori fondanti di libertà, uguaglianza e partecipazione, indispensabili per il pieno sviluppo di ogni individuo.
Spazio poi alle testimonianze del mondo del sociale e del servizio alla comunità con il presidente di AVIS Varese, Angelo Bianchi, insieme al giovane volontario e donatore Matteo Giudici, e Marta Lettig, volontaria del programma di cittadinanza attiva Dotecomune del Comune di Varese.
A testimoniare l’attenzione della giunta e del consiglio comunale verso le nuove generazioni, erano presenti in sala numerosi rappresentanti delle istituzioni cittadine: gli assessori Rossella Dimaggio, Roberto Molinari e Stefano Malerba, insieme ai consiglieri Matteo Capriolo, Giacomo Fisco, Maria Grazia D’Amico e Simone Longhini.
La cerimonia si è conclusa tra gli applausi dei presenti e la consegna dei documenti simbolici e pratici che segnano l’ingresso ufficiale di questi giovani nella vita democratica del Paese.




