VARESE, 18 settembre 2026-di GIANNI BERALDO
Grandi interpreti della scena internazionale, prestigiose compagini orchestrali e un profondo omaggio al genio di Ludwig van Beethoven, nell’imminenza del bicentenario della sua scomparsa (1827-2027). Questo e molto altro è la ventisettesima edizione della Stagione Musicale Comunale di Varese, presentata ufficialmente questa mattina nella cornice del Salone Estense alla presenza del sindaco Davide Galimberti, dell’assessore alla Cultura Enzo Laforgia e del direttore artistico, il professor Fabio Sartorelli.
Un cartellone di sette appuntamenti che, dal 20 ottobre 2026 al 23 aprile 2027, trasformerà la Basilica di San Vittore nel fulcro della grande musica d’arte, attraversando quattro secoli di repertorio: dal Seicento di Biber al Novecento di Bacewicz e Piazzolla, passando per il Classicismo viennese e il grande Romanticismo.
Il programma e le stelle in cartellone
Ad inaugurare la stagione martedì 20 ottobre sarà un attesissimo ritorno: Gidon Kremer e la sua Kremerata Baltica,
impegnati in un raffinato itinerario tra Biber, Mahler, Beethoven e Piazzolla. Il 2 dicembre il pianista canadese Jan Lisiecki porterà sul palcoscenico “World (of) Dance”, una narrazione pianistica incentrata sulla danza da Schubert a Chopin e Bartók.
Nel 2027 il focus si sposterà sulle celebrazioni beethoveniane: giovedì 14 gennaio l’Orchestra Sinfonica di Milano, diretta da Jac van Steen con il Coro guidato da Massimo Fiocchi Malaspina, eseguirà la monumentale Sinfonia n. 9. Il 13 febbraio tornerà a Varese l’Orchestre des Champs-Élysées con Philippe Herreweghe (in programma la Sinfonia n. 7 di Beethoven e la “Incompiuta” di Schubert), mentre il 13 marzo sarà la volta della Chamber Orchestra of Europe diretta da Sir András Schiff, protagonista della Sinfonia n. 6 “Pastorale”.
La grande polifonia rinascimentale romana risuonerà l’8 aprile con l’ensemble Vox Luminis diretto da Lionel Meunier (Missa Papae Marcelli di Palestrina). La chiusura di venerdì 23 aprile vedrà protagonista l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, guidata dal maestro Giovanni Conti e con Lorenzo Messina al flauto: due giovanissimi talenti nati e cresciuti a Varese che, da spettatori della Stagione Musicale, tornano oggi da acclamati protagonisti sul palcoscenico.
Il sindaco Davide Galimberti ha espresso grande soddisfazione per il percorso compiuto:«Ringrazio l’assessore Laforgia e il professor Sartorelli per il grande valore e l’elevato livello artistico di questa stagione, che cresce di anno in anno. Si tratta di un’iniziativa ormai conosciuta e apprezzata ben oltre i confini cittadini, capace di intercettare un pubblico sempre più giovane, elemento fondamentale per proseguire con slancio verso le prossime edizioni. Per quanto riguarda i lavori del nuovo teatro siamo a buon punto: a breve mostreremo alcune immagini importanti insieme al presidente Fontana e agli altri partner interessati».
L’assessore alla Cultura Enzo Laforgia ha voluto sottolineare il valore etico e civile del cartellone beethoveniano: «Viviamo tempi abbastanza tristi, ma mi piace ricordare che Beethoven e Hegel sono nati nello stesso anno, il 1770. Entrambi sono stati eccelsi rappresentanti della cultura della libertà e della ragione: penso che questo parallelismo ci aiuti a sperare anche oggi per un futuro migliore. Dedicare questa edizione a Beethoven è un’occasione preziosa per riflettere su prospettive più luminose. Certamente, per quanto riguarda il teatro, l’urgenza esiste ed è innegabile, ma Varese purtroppo ha una tradizione di abbattimento dei teatri. Il percorso è complicato, ma spero che a breve possa partire il cantiere per la nuova struttura».
Anche il direttore artistico Fabio Sartorelli ha evidenziato l’impegno profuso nel garantire alla città concerti di rilievo mondiale, nonostante le note criticità logistiche, oltre a rimarcare la necessità di avere tempi certi per inizio lavori nuovo teatro stabile: «Negli anni ci è sempre mancato un luogo pubblico idoneo per fare musica. Dopo l’emergenza COVID, la Curia si è resa conto che la città non aveva un’alternativa e ci ha spalancato le porte della Basilica di San Vittore. La Basilica è fantastica e suggestiva, ma non è una sala da concerti. Ciononostante, siamo riusciti a costruire una stagione di livello assoluto».
Info, abbonamenti e biglietti
Tutti i concerti si terranno nella Basilica di San Vittore a Varese con inizio alle ore 20.30 (ore 21.00 per i concerti del 13 febbraio e 13 marzo).
La prevendita di abbonamenti e biglietti aprirà lunedì 28 settembre 2026 presso la Multisala Impero Varese (MIV) e online sul sito ufficiale (www.stagionemusicale.it).
Abbonamento intero: € 150 | Giovani fino a 26 anni: € 90
Biglietto singolo: Intero € 30 | Studenti fino a 26 anni € 15 | Gruppi (min. 10 persone) € 20




