VARESE, 8 ottobre 2026 – Un’ora di confronto aperto, senza prediche o lezioni calate dall’alto, per parlare di emozioni, uso della rete e del rischio di isolarsi nei momenti difficili. Si è svolto oggi il primo appuntamento dell’anno scolastico tra gli operatori della Polizia Postale – Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica di Varese e le classi terze delle due scuole secondarie dell’Istituto Comprensivo Varese 1 “Don Rimoldi”.
L’iniziativa rientra nell’ambito dell’Action Week, la settimana straordinaria di sensibilizzazione avviata negli istituti scolastici di tutta Italia a seguito dei recenti episodi di violenza che hanno visto coinvolti dei minorenni. Al centro degli incontri vi sono i temi del bullismo, del cyberbullismo, della sextortion e della diffusione non consensuale di immagini intime.
Durante il momento di approfondimento, gli agenti hanno affrontato con i ragazzi il tema dell’uso quotidiano dello smartphone, spesso vissuto dagli adolescenti come un vero e proprio rifugio in una fase della vita in cui ci si trova più esposti a momenti di rabbia e solitudine. Attraverso il dialogo, si è creato uno spazio di riflessione sulla consapevolezza dei rischi e sulle dinamiche che si nascondono dietro il mondo dei social network, invitando gli studenti a valutare con maggiore attenzione i pericoli della navigazione online.
Con questo primo incontro prende il via sul territorio la quattordicesima edizione di “Una vita da social”, la più importante campagna itinerante di educazione e divulgazione promossa dalla Polizia di Stato. Il messaggio chiave lanciato agli studenti di Varese è chiaro e diretto: non restare soli e cercare sempre una persona di riferimento di cui fidarsi — in famiglia, a scuola o tra gli amici — perché ogni peso diventa più leggero se condiviso.




