VARESE, 21 ottobre 2026- Superare la tradizionale separazione tra cultura umanistica e scientifica per promuovere un sapere integrato, interdisciplinare e aperto al territorio. Con questi obiettivi prende ufficialmente il via la diciottesima edizione del progetto “Giovani Pensatori”, promosso dall’Università degli Studi dell’Insubria e dal Liceo scientifico Galileo Ferraris di Varese, che per l’anno scolastico e accademico 2026-2027 si sviluppa attorno al tema centrale “Le immagini della conoscenza tra scienza e filosofia”. Coordinata dal Dipartimento di Scienze teoriche e applicate (Dista) in sinergia con gli altri dipartimenti dell’Ateneo, l’iniziativa conferma la propria vocazione nel favorire il dialogo tra il mondo accademico, il sistema scolastico e la cittadinanza.
L’edizione di quest’anno segna un passaggio di testimone di grande rilievo per la rassegna. Ideato nel 2009 dal professor Fabio Minazzi, che lo ha guidato fino a renderlo un appuntamento imprescindibile per le scuole del territorio, il progetto vede ora il passaggio della supervisione scientifica al professor Antonio Maria Orecchia, docente di Storia contemporanea all’Insubria. Il coordinamento organizzativo è affidato alla professoressa Stefania Barile del Liceo economico sociale Manzoni di Varese, con la collaborazione della professoressa Veronica Ponzellini del Liceo scientifico Ferraris.
Il fitto calendario di appuntamenti ha preso il via lo scorso 16 ottobre proprio al Liceo Ferraris con la lectio magistralis di Fabio Minazzi dedicata alle immagini della conoscenza scientifica nella tradizione occidentale. Le attività proseguono venerdì 23 ottobre nell’Aula magna del Collegio Cattaneo con il convegno intitolato “Gramsci e la scienza”, organizzato in collaborazione con l’International Gramsci Society Italia per analizzare il rapporto tra sapere scientifico, realtà e società nell’opera gramsciana, un incontro a cui è collegato anche il concorso cinematografico per le scuole secondarie curato dal Centro internazionale Gianfranco Brebbia.
Fino al mese di maggio 2027 la rassegna proporrà un’offerta articolata di lezioni magistrali, seminari, spettacoli e laboratori estesi anche ai bambini delle scuole primarie e dell’infanzia. Tra i pilastri della programmazione figurano l’impegno civico e la legalità, con la terza edizione del progetto “RigeneraBene per un uso sociale dei beni confiscati alle mafie”, realizzato insieme ai dipartimenti di Economia e di Diritto economia e culture e a numerose associazioni del territorio. Le attività si svolgono in modalità mista, sia in presenza sia online.
La partecipazione è libera e gratuita previa prenotazione all’indirizzo email sbarile@uninsubria.it.




