SARONNO, 22 ottobre 2026-La scure dei licenziamenti si abbatte sul territorio Saronnese. Dura e immediata la presa di posizione delle organizzazioni sindacali di categoria Fim-Cisl dei Laghi, Fiom-Cgil Varese e Uilm Uil Varese, insieme alle RSU, contro la procedura di licenziamento avviata dall’azienda Barco.
La situazione occupazionale è drammatica: la procedura aperta dall’azienda riguarda complessivamente 46 lavoratrici e lavoratori a tempo indeterminato – suddivisi in 3 quadri, 13 impiegati e 30 operai – a cui si aggiunge la mancata conferma e la conclusione dei contratti per 25 dipendenti con contratto interinale.
«Non è accettabile che il peso delle scelte aziendali venga trasferito sulle persone e che 71 lavoratori siano trattati come semplici numeri», denunciano con forza i sindacati. Una decisione che, oltre a colpire i singoli dipendenti e le loro famiglie, rischia di compromettere la stabilità economica e sociale dell’intero territorio.
In risposta alla mossa dell’azienda, già nella tarda serata di ieri è stato proclamato un primo pacchetto di azioni di protesta, culminato in un’assemblea in sciopero. La mobilitazione, tuttavia, è destinata a intensificarsi ulteriormente.
Le segreterie territoriali hanno proclamato per venerdì 23 ottobre un’intera giornata di sciopero di 8 ore per tutte le maestranze. In concomitanza con la protesta, è stato organizzato un presidio che si terrà dalle ore 11:00 alle ore 14:00 davanti ai cancelli dell’azienda. La linea sindacale è intransigente, come ribadito dallo slogan della protesta: “Davanti ai cancelli bloccati, non si entra!”.
La posizione unitaria di Fim, Fiom e Uilm è chiara e non ammette repliche: i sindacati chiedono il ritiro immediato della procedura di licenziamento e l’apertura di un tavolo di confronto che sia serio, credibile e vincolante, volto unicamente alla tutela occupazionale.
La mobilitazione – avvertono le organizzazioni sindacali – proseguirà a oltranza fino a quando l’azienda non farà un passo indietro, ponendo la dignità delle persone e la salvaguardia del lavoro al centro di ogni decisione.




