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Dalla provincia di Varese a Milano: il flash mob di “Beauty in Motion” risponde alla violenza

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Il flash mob di "Beauty in Motion"

MILANO, 27 ottobre 2026-A breve distanza dalla conclusione della settimana della moda e dopo le tensioni che hanno scosso il centro di Milano — tra Corso Vittorio Emanuele, Via Montenapoleone, Piazza San Babila e Piazza Duomo —, il capoluogo lombardo è stato teatro di un’iniziativa dal forte impatto simbolico. Un gruppo di giovani della provincia di Varese ha dato vita a un flash mob a sorpresa intitolato “Beauty in Motion”, trasformando i luoghi della spaccatura urbana in un palcoscenico di armonia, grazia e rigenerazione etica.

Senza bandiere, senza slogan e senza chiedere permessi, i giovani modelli hanno sfilato in abiti d’alta sartoria tra la Galleria Vittorio Emanuele II e i presidi di sicurezza, rovesciando radicalmente il senso della protesta e ribadendo che la vera ribellione giovanile passa attraverso la creazione e l’arte.

Ideato dal giornalista e fondatore di Morningstar Studi Creativi, Francesco Hervé Sambugar, il format affonda le sue radici in un percorso di cittadinanza attiva già sperimentato tra Varese e Luino, portando la bellezza nei quartieri critici e nei luoghi più suggestivi del territorio.

«Chi ha devastato le vetrine del lusso non ha chiesto il permesso — spiega l’ideatore Francesco Hervé Sambugar —. Allo stesso modo, noi non abbiamo chiesto alcun permesso per portare la bellezza dove si tenta di far nascere il degrado. Essere ribelli, infatti, non significa distruggere: significa creare. In un mondo in cui gridano tutti, noi abbiamo scelto il potere assoluto dell’immagine per dimostrare che i giovani non vengono solo per distruggere, ma per dare, creare e aggiungere valore».

Il successo visivo dell’iniziativa è firmato dalla stilista Daniela Fauro (D.F.Lab), le cui creazioni uniscono stoffe cangianti, tagli di ispirazione medievale e contrasti in bianco e nero. «Se non si sogna non si vola, e i giovani devono essere presi per mano e fatti volare», sottolinea la stilista, evidenziando come la moda possa diventare uno strumento di riscatto e autostima.

Se nei giorni degli scontri i passanti si ritraevano spaventati, l’arrivo di Beauty in Motion ha ottenuto l’effetto opposto. La presenza dei modelli, delle stoffe preziose e delle pose plastiche d’antan ha attirato turisti in diretta streaming, commessi e bodyguard, che si sono avvicinati per applaudire, filmare e scattare foto insieme.

Un momento di forte unione civica si è registrato anche al fianco delle forze dell’ordine e dei militari presenti sul campo — tra cui Polizia di Stato, Carabinieri, Paracadutisti della Folgore, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. Sfilare accanto a chi tutela la sicurezza ha suggellato un messaggio chiaro: non esiste una spaccatura tra i giovani e le istituzioni, ma una condivisione profonda del desiderio di vivere in pace e legalità.

redazione@varese7press.it