venerdì, Ottobre 30, 2026
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Le PMI varesine protagoniste al Forum Industriale Italo-Svizzero 2026

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VARESE, 30 ottobre 2026-La Svizzera, pur essendo a due passi dal confine, resta per le piccole e medie imprese varesine una piazza commerciale altamente selettiva, dove contano standard elevati e requisiti tecnici puntuali. Per favorire l’ingresso delle imprese locali, la Camera di Commercio di Varese sostiene la partecipazione delle realtà del territorio, ad alta intensità tecnologica, agli incontri di matching B2B del Forum Industriale Italo-Svizzero 2026, evento di riferimento per il confronto e la cooperazione tra il settore manifatturiero italiano e quello elvetico.

L’internazionalizzazione delle imprese e il rafforzamento della presenza varesina sui mercati esteri rappresentano obiettivi prioritari per l’ente camerale, come sottolinea il presidente Mauro Vitiello. Eventi come questo dimostrano il valore del fare rete: lavorando in stretta sinergia con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, l’ente riesce a offrire alle realtà produttive strumenti concreti e contesti qualificati per avviare collaborazioni industriali solide ed efficaci oltreconfine.

Un intervento ampiamente motivato dalle eccezionali performance economiche del territorio. L’export della provincia di Varese nel 2025 ha infatti registrato un aumento del 21,8%, raggiungendo un valore complessivo di 14 miliardi di euro e segnando il tasso di crescita più elevato di tutta la Lombardia. A trainare questo risultato sono settori chiave in cui la provincia esprime una forte leadership, come i mezzi di trasporto, i macchinari e le apparecchiature, affiancati da comparti storici quali i prodotti tessili, l’abbigliamento, le pelli e gli accessori.

Sebbene la Confederazione Elvetica rientri stabilmente tra i maggiori interlocutori economici di prossimità, commerciare oltreconfine non è affatto scontato. Il mercato svizzero presenta infatti significative barriere all’ingresso per le imprese italiane, tra cui specifiche conformità normative, standard di qualità rigorosi e vincoli doganali che rendono complesso l’accesso commerciale spontaneo.

Ed è proprio questo scenario a conferire un valore strategico all’iniziativa camerale. L’appuntamento non nasce come una semplice vetrina promozionale, bensì come un percorso strutturato e un processo di selezione a monte, concepito per validare i requisiti aziendali e aprire le porte a contatti commerciali reali.

Le imprese che hanno aderito all’iniziativa rappresentano l’eccellenza del know-how locale: Abrasivi Varese Srl, BDG EL. Srl, Codato Srl, Elettronic Control Srl, Officine Meccaniche Chiri Srl e 3D Sprinted di Destratis Emilio. Queste realtà si occupano nello specifico di tecnologie e automazioni per la finitura, componentistica per l’elettronica e l’elettromeccanica, minuteria metallica di precisione, automazione industriale, lavorazioni meccaniche e manifattura additiva.

La presenza al Forum Industriale Italo-Svizzero 2026 rappresenta dunque un’iniziativa sul campo con cui Camera di Commercio punta a consolidare e rafforzare la collaborazione tra le imprese del territorio e quelle del tessuto produttivo transfrontaliero.

redazione@varese7press.it