Situazione Sacra Famiglia, la replica della Direzione Personale dopo le accuse dei sindacati

CESANO BOSCONE, 15 dicembre 2019 – In merito alle notizie riportate in questi giorni dalla stampa locale relative alle proteste dei sindacatiAlessandro PalladiniDirettore Direzione Personale e Organizzazione di Fondazione Sacra Famiglia Onlus, precisa quanto segue:

“La stampa in questi giorni ha evocato scenari e riportato calcoli relativi ai rinnovi contrattuali del tutto ipotetici, come quello relativo al ccnl Aris sanità, in un contesto di difficoltà economica che attualmente coinvolge il settore socio sanitario.

 Da oltre dieci anni, infatti, gli adeguamenti tariffari sono bloccati, nelle Regioni in cui opera Fondazione Sacra Famiglia.

Pertanto la Fondazione ha scelto di non voler capitalizzare l’intero beneficio economico derivante dal passaggio contrattuale ccnl Aris sanità / ccnl Uneba, ma di condividere con i propri lavoratori ogni possibile recupero di marginalità economica.

 L’obiettivo è uniformare il contratto di lavoro dei dipendenti e renderlo conforme all’attività di Fondazione: da qui la scelta di passare da un contratto sanitario (ccnl Aris sanità) a uno socio-sanitario (ccnl Uneba).

 In questi giorni è stata sottoscritta, con i sindacati, un’ipotesi di accordo per il rinnovo del ccnl Uneba dopo anni di attesa. Tale accordo vale 80 euro di aumenti medi tabellari a regime, pari ad 86 euro se rapportati sulle 13 mensilità del contratto Aris sanità. Ricordiamo infatti che le due tipologie di ccnl hanno caratteristiche differenti, tali per cui Aris sanità prevede appunto 13 mensilità, mentre Uneba 14. Ciò impone che sia necessario riparametrare le modalità di retribuzione previste dai due contratti. Si parla dunque di oneri importanti per Fondazione.

 Se da una parte sono state più volte sottolineate le perdite, per i lavoratori, dovute all’applicazione di istituti contrattuali legati al ccnl Aris sanità, dall’altra parte non si è mai tenuto conto né degli istituti migliorativi previsti dal ccnl Uneba – come la sanità integrativa – né delle proposte finora portate da Fondazione al tavolo negoziale. Tali proposte consentono di non subire perdite economiche in busta paga, anche tenendo conto dell’avvenuto rinnovo del ccnl Uneba.

 Fondazione Sacra Famiglia ha un ruolo sociale molto alto sul territorio e vuole continuare ad averlo: per questo confidiamo che nei prossimi incontri negoziali, già in programma, ci siano le condizioni per finalizzare positivamente la trattativa in essere”.




Pallavolo: la UBYA Busto Arsizio non si ferma piú vincendo anche a Monza

CINISELLO BALSAMO, 15 dicembre 2019-Nel piccolo ma infuocato Pala Allende di Cinisello Balsamo la Unet e-work Busto Arsizio fornisce un’altra grande prova di forza sconfiggendo la Saugella Monza per 3 set a 1.

La gara è stata combattutissima e le farfalle sono riuscite ad uscirne vincenti grazie alla freddezza nei momenti decisivi di primo e quarto set e alla continuità di buon gioco espresso, soprattutto nei primi due parziali. Il team di Dagioni ha provato ogni soluzione per contrastare la UYBA, soprattutto con Meijners (21) e Orthmann (20), ma oggi Orro, lucidissima al palleggio, ha avuto notevoli soluzioni offensive. La numero 8 bustocca ha mandato in doppia cifra 4 compagne, ottenendo risposte positive da Herbots (17), Lowe e Bonifacio (MVP, 64% in attacco, 4 muri) con 14 a testa e Gennari con 10. Superba anche la prova di Washington (9, 55% offensivo e 2 muri). Solida la seconda linea, comandata da una Leonardi in super forma (76% rice positiva, 66% perfetta).

Alla fine gioisce la fetta rossa di palasport, con Orro ed Herbots a suonare i tamburi con gli splendidi Amici delle Farfalle.

Sala stampa:

Villani: “Siamo state brave a tenere sempre il punto a punto, a tenere sempre di testa. Sapevamo che questo sarebbe stato un campo ostico”.

Bonifacio: “Era una partita importantissima ed abbiamo conquistato tre punti fondamentali per cementare il nostro secondo posto che ci siamo guadagnate con tanto lavoro. Ora riusciamo ad essere più continue e ad uscire anche dai momenti di difficoltà. Sono contenta del premio di MVP, sicuramente la mia migliore partita di questa stagione. L’intesa con Orro cresce sempre di più e sono felice che si veda”.

Lavarini: “Siamo felici per il risultato, abbiamo fatto una buona prima metà di gara. Nel primo set siamo stati lucidi nel punto a punto, poi nel secondo abbiamo giocato sulle ali dell’entusiasmo e della buona qualità del nostro gioco. Dopo è stata durissima perchè Monza ha battuto forte, ha murato bene e ed è stata ottima in attacco. Noi abbiamo fatto altrettanto e anche meglio e per questo abbiamo vinto”.

Starting six: Lavarini parte con Orro – Lowe, Bonifacio – Washington, Herbots – Villani, Leonardi libero, Dagioni risponde con Di Iulio – Ortolani, Danesi – Heyrman, Meijners – Orthmann, libero Parrocchiale.

Il tabellino della partita

Saugella Team Monza – Unet e-work Busto Arsizio 1-3 (24-26, 18-25, 28-26, 22-25)

Sauella Team Monza: Ortolani 13, Mariana Andrade Costa, Squarcini, Heyrman 7, Di Iulio, Skorupa, Danesi 12, Orthmann 20, Meijners 21, Obossa ne, Bonvicini ne, Parrocchiale (L). All. Dagioni, 2° Parazzoli. Battute vincenti 2, errate 16. Muri: 13.

Unet e-work Busto Arsizio: Washington 9, Bici 4, Herbots 17, Simin ne, Gennari 10, Cumino, Orro 2, Leonardi (L), Villani, Lowe 14, Bonifacio 14, Berti. All. Lavarini, 2° Musso. Battute vincenti 7, errate 6. Muri: 7.

Arbitri: Gnani – Simbari

Spettatori: 1110 (150 da Busto Arsizio)

 




Guidare con attenzione e senza distrazioni salva la vita: utili consigli oggi per la giornata Guida Sicura

VARESE, 14 dicembre 2019-di GIANNI BERALDO-

Ogniqualvolta ci si appresta alla guida l’attenzione deve essere massimale, facendo attenzione non solo al proprio modo di condurre il veicolo ma anche a quanto ci accade attorno e sulla strada.

Diattenzioni, l’utilizzo del cellulare o apprestarsi alla guida in stato di ebbrezza o peggio alterati da qualche sostanza stupefacente, puó causare incidenti mettendo a repemtaglio la propria vita cosí come quella di eventuali passeggeri o pedoni.polizia_stradale_varese

Ancora troppi i morti sulle strade per incidenti stradali, molti dei quali giovani.

Per questo l‘Automobile Club Italiano (ACI) di Varese in collaborazione con la Polizia Stradale e Polizia Locale, questa mattina  nel cortile d’onore di Palazzo Estense ha presentato la giornata Guida Sicura dando informazioni e consigli su come comportarsi al volante.

Appuntamento importante rivolto come detto soprattutto ai giovani, per questo si é scelto l’orario di uscita da scuola degli studenti degli Istituti superiori gran parte dei quali transitano proprio davanti al Comune di Varese per recarsi alle stazioni.

A loro cosí come al resto dei cittadini, volontari della polizia offrivano fette di panettone.

A elargire utili consigli si é scomodato addirittura il Questore Giovanni Pepé in compagnia di un dirigente della squadra mobile e del comandante Polizia locale.

Presente anche il sindaco Davide Galimberti giusto per salutare l’iniziativa.

Insieme a loro naturalmente il presidente Aci Varese Giuseppe Redaelli «Puntiamo che vi sia un rapporto di fiducia con le Forze dell’ordine da parte dei cittadini partendo dai piú giovani. Purtroppo spessoil poliziotto é visto come la ”persona da evitare” mentre l’esperienza insegna che un rapporto di fiducia nei loro confronti serve molti ad aiutarci a essere piú attenti e prudenti. A livello preventivo sarebbe opportuni riprendere la consuetudine di parlare nelle scuole di educazione stadale e civiva come in passato».

Inegnamenti utili certamente ma che non sempre vengono riflessi attraverso le istituzioni, nemmeno in ambito familiare dove si dá tutto per scontato.

«Questo appuntamento é un momento importante-dice il questore Pepé- un momento natalizio per ricordare la sicurezza sulle strade rivolgendoci principalmente ai ragazzi che sono spesso e per varie ragioni piú a rischio sulla strada»

La situazioe negli utlimi tempi é migliorata ma la prevenzione é sempre lo strumento piú efficace, evidenzia un dirigente della Stradale.

Fuziona bene la sinergia tra le verie forze dell’ordine e la Polizia locale, anche in fuznione preventiva cosí come ricorda un rappresentante della Polizia locale varesina.

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VIDEO intervista a Mauro Alboresi, segretario nazionale del PCI

VARESE, 15 dicembre 2019-




Inaugurato il Pronto Soccorso Pediatrico: struttura all’avanguardia tra le prime in Italia

VARESE, 14 dicembre 2019- di GIANNI BERALDO-

Un colpo d’occhio incredibile, un luogo allegro e coloratissimo con grandi disegni alle pareti come fosse una sorta di storytelling animata.

Tutto parrebbe meno che un luogo di cura, invece stiamo parlando del modernissimo Pronto Soccorso Pediatrico del Polo Materno Infantile Ospedale del Ponte inaugurato questa mattina alla presenza di molte autoritá a livello istituzionale (presentte il gotha della Regione partendoa dal Presidente Attilio Fontana),il sindaco Davide Galimberti,  la Direzione Stragegica Asst Settelaghi al completo, molti operatori come medici e infermieri oltre alla importante presenza dei volontari del Ponte del Sorriso, coordinato da Emanuela Crivellaro.

Un luogo davvero speciale questo Pronto Soccorso (in Lombardia ne esistono 5 in totale) primo in Italia per la completezza delle cure, avendo in dotazione un’area radiologica dedicata con strumentazione all’avanguardia a livello di elevata tecnologica.

Come ad esempio l’area della  TAC , anchéssa completamente ricoperta da simpaticissimi disegni in modo tale che l’impatto emotivo sia meno traumatico per i piccoli pazienti, piú rasserenati dal fatto di essere immersi virtualmente in una sorta di grande acquario stracolmo di pesci dove la Tac é stata tramutata in un sottomarino: davvero molto bella.

La coloratissima TAC

Ovviamente all’altezza della situazione l’intero staff medico, infermieristico e tecnico che opererá all’interno del Ps pediatrico la cui apertura ufficiale avverá lunedí 16 dicembre.

«Le particolaritá sono quelle di qualsiasi Pronto Soccorso-dice la dottoressa Anna Plebani reponsabile dell’attivitá del PS-nel senso che il bambino viene preso in carico, viene in triage e valutato attribuendogli un codice e da qui parte il percorso del bambino dopo l’assegnazione del codice successivo alla visita medica. Una volta assegnata la stanza il medico metterá in atto tutte le procedure necessarie per il caso specifico».

La dottoressa Plebani sottolinea inoltre la valenza dell’area radiologica «E’ davvero molto bella e funzionale. L’importanza é che sia sullo stesso piano del Pronto Soccorso visto che in casi di urgenza bisogna avere la possibilit’di utilizzare tutti i macchinari in tempi brevi».

Numerose le autoritá presenti

Tutto ovviamente é “ridotto” a misura di bambino, non solo questo nuovo PS ma tutto il complesso ospedaliero. Situazione importante in quanto il bambino necessita ‘di un ambiente accogliente e non destabilizzante sotto il profilo psicologico, considerando il trauma che potrebbe causare il distacco da un ambiente domestico o familiare rispetto ad esempio ad un ricovero ospedaliero.

Da segnalare che sono circa 13.000 i bambini che accedono annualmente al Punto di Primo Soccorso del nosocomio varesino, oltre ai 2300 all’anno che transitano dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo.

Numeri in crescita che necessitavano di un Pronto Soccorso Pediatrico di questo livello.

«Siamo  molto soddisfatti di questo risultato, frutto di un lavoro di equipe oltre che del lavoro portato avanti negli anni dai vari professionisti grazie ai finanziamenti della Regione. Pensiamo di avere dato a Varese un punto di eccellenza assoluto, quindi per le famiglie risulta essere un punto di tranquillitá sapendo che per qualsiasi problema possono rivolgersi a questa struttura».

Cosí il Direttore Generale Asst Settelaghi Gianni Bonelli che abbiamo intervistato, il quale per il 2020 prevede ulteriori novitá «Ora dobbiamo affrontare il tema dei tempi di attesa e nel 2020 ci concentreremo sul fatto di dare una risposta alla popolazione che porti a tempi accettabili. Nel 2019 abbiamo lavorato molto sui vari Pronto Soccorso: questo pediatrico era il grande obiettivo ma ora stiamo lavorando mtolo anche sul PS dell’Ospedale del Circolo e quello di Tradate che ha numeri di accessi importante. Pensiamo di avere imboccato una strada che sta dando giá dei risultati».

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Gianni Bonelli Direttore Generale Asst Settelaghi

L’inaugurazione del Pronto Soccorso Pediatrico arriva dopo 10 dall’inizio lavori dell’intero complesso ospedaliero (la cui carenza di parcheggi peró rimane un neo), con il primo lotto iniziato nel 2013 cn la ristrutturazione dell’padiglione ex Nuovo ora Padiglione Leonardo. A parture dallo scorso mese di novembre sono arrivati dalla Regione i finanziamenti (10 milioni di euro) per il completamento del terzo e conclusivo lotto. Costi totale dei tre lotti oltre 43 milioni di euro che hanno dato vita al Polo Materno Infantile, diventando uno dei riferimenti di eccellenza a livello sanitario in Lombardia ma non solo.

Naturalemte orgoglioso del risultato pure il governatore Fontana che dice «Gli impegni a Varese vengono sempre mantenuti. Tra questi quello di fare diventare un grande ospedale il Filippo Del Ponte, ospedale dedicato alla mamma e al bambino, si é fatto un latro passo importante. Questo frutto delle determinazione per ottenere questo grande risultato oggi visibile a tutti».

Soddisfatto del risultato riflesso nella inaugurazione di questo importante PD pediatrico, anche il Consigliere regionale del Pd Samuele Astuti che non lesina critiche su altre questioni importanti ancora in fase di stallo «Oltre alla rete ospedaliera quello che non fiunziona é la medicina del territorio. In questi ultimi 5 anni ci si é completamente dimenticati che i servizi sanitari non arrivano soltanto dagli ospedali che collasserebbero se tutti noi continuassimo a interagire con essi per tutte le prestazioni, ora abbiamo bisogno di una medicina territoriale che funzioni meglio e sulla quale finalmente si torni a fare un investimento serio».

Come sempre il capitolo Sanitá suscita sempre dubbi e polemiche anche in una giornata di festa ma é giusto che il dibattito-ma soprattutto decisioni politiche e investimenti- possa portare alla realizzazione di progetti utili alla popolazione, in una societá che nel frattempo ha mutato usi e costumi ma dove la salute ricopre sempre un ruolo fondamentale per ognuno di noi.

direttore@varese7press.it

 

 




Nessun pericolo a livello strutturale per i ponti: effettuati controlli e investimenti da parte della Provincia

VARESE 14 dicembre 2019-La Provincia mantiene alta l’attenzione sulla sicurezza viabilistica: nel corso dell’anno l’Amministrazione Provinciale ha dato corso ad un primo lotto di indagini e valutazioni relative alla sicurezza di alcuni ponti e viadotti esistenti, in forza di un contributo di €900.000 derivanti dal cosiddetto “Patto per la Regione Lombardia”; di questo contributo, €100.000 riguardano costi per spese tecniche con indagini e €800.000 fanno riferimento a lavori di manutenzione straordinaria e ripristino.

In particolare, sono state eseguite ispezioni visive primarie e prove di carico con verifiche puntuali di infrastrutture collocate sulle arterie stradali provinciali più importanti e strategiche per i collegamenti, tra cui due ponti sulla SP1 a Buguggiate e tre ponti sulla SP3 a Cantello (oltre ad altri manufatti di scavalco minori nei comuni di Tradate, Albizzate e Ispra) per un totale di 9 strutture, scelte le più significative del territorio sia appunto per la collocazione su strade di importanza regionale o strategiche per la viabilità, sia per le particolari caratteristiche.

Inoltre, sono stati eseguiti particolari approfondimenti diagnostici sul viadotto di Cairate, probabilmente il più importante e caratteristico sovrappasso della tratta stradale provinciale collocato lungo la SP12. Il noto viadotto, inaugurato nel 1963, è caratterizzato da sette campate sostenute da arcate multiple alte circa 30 metri, per uno sviluppo complessivo del manufatto di circa 400 metri.

Allo scopo è stato incaricato l’Ing. Riccardo Aceti di Varese il quale, ad esito delle indagini effettuate su tutte le infrastrutture ispezionate, ha escluso la presenza di danneggiamenti più gravi di quelli superficiali individuabili attraverso controlli visivi e, con specifico riferimento al viadotto di Cairate, anche attraverso ulteriori approfondimenti di indagine con prove di carico statiche e dinamiche, scolte in orari notturni per non creare intralcio alla circolazione, ha predisposto un progetto di fattibilità tecnica ed economica di interventi di ripristino che riguardano operazioni manutentive di riparazione superficiale simili a quelle eseguite nel 2004.

Per quanto riguarda lo stato di salute del viadotto di Cairate, è importante sottolineare che è stato possibile confrontare gli esiti delle prove dinamiche effettuate nel 2019 con quelli delle prove del 2004, riscontrando valori sostanzialmente identici, a dimostrazione del mantenimento di un buon comportamento strutturale complessivo dell’opera nel tempo.

“Nessuno dei ponti indagati ha problemi di staticità – osserva il consigliere delegato Marco Magrini – significa che non servono interventi strutturali, ma solo lavori di manutenzione straordinaria in linea con quanto già previsto. Come è stato fatto in passato, continueremo a programmare gli interventi di manutenzione nel tempo, non solo per prevenire l’insorgere di problemi più importanti in futuro, ma anche per evitare di dover sostenere costi maggiori per interventi da realizzare in emergenza”.

A riprova dell’attenzione e dell’impegno dell’Amministrazione Provinciale in relazione agli aspetti manutentivi e di sicurezza di strade e infrastrutture, si segnala che, nell’ambito del “Patto per la Regione Lombardia”, nel 2019 sono stati previsti anche interventi di €550.000 per posa di barriere di sicurezza in corrispondenza dei tratti critici lungo la rete viaria provinciale e di €500.000 per messa in sicurezza di strade provinciali con interventi di posa barriere, dissuasori e segnaletica. Poter garantire il contenimento è un ulteriore requisito di sicurezza che va ad integrare gli altri interventi in questo senso.

 

 




Binelli (Lega): ”Sui Consigli di Quartiere la maggioranza di sinistra ha fallito”

VARESE, 14 dicembre 2019- “La maggioranza di sinistra non è nemmeno in grado di garantire il numero legale e quindi l’effettivo svolgimento della Commissione per i Consigli di Quartiere, che loro stessi hanno voluto e istituito. Lo spettacolo che è andato in scena ieri sera a Palazzo Estense da parte della maggioranza è stato semplicemente vergognoso”.

Così Fabio Binelli, Capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Varese, sull’assenza di numerosi esponenti della maggioranza alla seduta della Commissione di ieri sera.

“Quello dei Consigli di Quartiere, con tantissime carenze e arrivato praticamente quasi a mandato finito, è un progetto voluto fortemente dall’attuale maggioranza che sostiene Galimberti – spiega Binelli – che servirà più che altro al Pd per farsi pubblicità. E questo è dimostrato dal fatto che gli esponenti delle altre forze di maggioranza ci credono così poco da non presentarsi nemmeno alla riunione”.

“I Capigruppo di Italia Viva e Lista Galimberti – prosegue Binelli – ovvero Pullara e Cocchiere, erano presenti con me alla precedente Commissione Sport, ma evidentemente non hanno ritenuto opportuno fermarsi ulteriormente a Palazzo Estense per partecipare anche ai lavori per istituire i Consigli di Quartiere. E quando ho chiesto al Presidente di Commissione Giacomo Fisco, esponente del Pd, di verificare il numero legale, Fisco si è opposto. A quel punto per protesta, vista l’evidente incapacità di garantire lo svolgimento di una seduta corretta, me ne sono andato, seguito dal collega di minoranza Valerio Vigoni”.

“Stamattina è arrivata la riconvocazione della seduta della Commissione per settimana prossima – conclude Binelli – l’inizio dell’attività dei Consigli di Quartiere non appare tuttavia molto incoraggiante per via della scarsa convinzione degli stessi esponenti di maggioranza”.




Consegna attestati frequenza corso 118 a 42 finanzieri di Gaggiolo

GAGGIOLO, 14 dicembre 2019- Nella caserma della Compagnia della Guardia di Finanza Gaggiolo, alla presenza del Comandante Provinciale delle Fiamme Gialle di Varese, Gen. B. Marco Lainati, nonché del Presidente della S.O.S. Malnate onlus, Massimo Desiante, e del Direttore dell’Articolazione Aziendale Territoriale – 118 di Varese, Dott. Guido Garzena, sono stati consegnati gli attestati di frequenza a 42 militari del Corpo che hanno frequentato il corso periferico informativo “Basic Life Support – Defibrillation di abilitazione all’uso del defibrillatore. Il percorso formativo era inserito all’interno di un progetto avviato a febbraio 2019, allorquando, presso la sede dell’associazione di volontariato, sono stati consegnati due defibrillatori al Comando Provinciale Guardia di Finanza di Varese, per l’impiego delle attrezzature presso le Compagnie di Gallarate e Gaggiolo.

L’importanza dell’iniziativa è stata sottolineata dal Gen. B. Marco Lainati che, nel proprio intervento, ha evidenziato come i militari abilitati rappresentino un ulteriore presidio di sicurezza sui luoghi di lavoro e presso il valico di confine con la Svizzera, dove transitano giornalmente migliaia di frontalieri.

La formazione tenuta grazie agli istruttori di S.O.S. Malnate ha permesso l’addestramento di decine di militari, ha commentato il Presidente della S.O.S. Massimo Desiante, ragion per cui la onlus organizzatrice si è dichiarata orgogliosa di aver contribuito alla realizzazione di questo importante progetto.




Forza Italia rinasce a Varese partendo dalla nuova sede. Caliendo: ”Ora spazio a idee e progetti di tutti i cittadini”

VARESE, 13 dicembre 2019- di GIANNI BERALDO-

A Varese il cammino di Forza Italia riparte da una nuova sede-situata nella centralissima via Marcobi, 5- inaugurata questa sera alla presenza di molti rappresentanti illustri del partito. 

Forza Italia in provincia di  Varese (ma non solo) é un partito che negli ultimi anni ha perso molti voti e ancora oggi le percentuali non sorridono.

Probabilmente complice anche vicende giudiziarie ancora in essere, che hanno visto coinvolti diversi personaggi politici che negli ulttimi anni avevano ricoperto ruoli chiave a livello provinciale, regionale ed europeo.

Nonostante tutto, questa sera si percepiva tra i presenti (saletta piena) quella voglia di ripartire da zero: come nel 1994 quando tutto inizió.

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Massimiliano Salini

Altri tempi certo, con il fondatore Silvio Berlusconi vero trascinatore in grado di sovvertire a suo favore ogni pronostico dominando la scena politica nazionale per un paio di decenni.

Ora tutto é piú ridimensionato. Basta sfarzi del passato badando piú alla concretezza.

Come la nuova sede composta da un paio di locali (carini) di cui uno minimale.

Ma tanto basta per infondere fiducia ai propri iscritti e simpatizzanti, ultimamente forse un pó smarritisi a livello ideologico consapevoli che nulla puó durare in eterno.

Ecco la molla del cambiamento, della voglia di rivincita, della voglia di ricominciare una nuova stagione politica che possa mietere nuovi successi elettorali fin dalle prossime amministrative che in provincia di Varese vedono chiamate in causa sia Varese che Gallarate e Busto Arsizio. Insomma un banco di prova decisivo per il futuro di Forza Italia a livello territoriale.

Di questo ne é consapevole il senatore Giacomo Caliendo, commissario provinciale che ha fortemente voluto questa nuova sede (dopo essere stati ”sfattati” da via Carrobbio ora sede solo di Agorá) «a me interessa molto dare un input piú che indicazioni specifiche, dare a Varese la voglia di partecipare. Mi auguro che i cittadini prendano questa iniziativa come quella di nuova vita politoca. Noi abbiamo bisogno della partecipazione di tutti con la possibiltiá di esprimere la propria opinione, idee, progetti, senza nessun condizionamento. Idee e proposte che devono essere raccolte dal partito riflettendolo in operativitá concreta».

Il senatore sottolinea inoltre come sia importante consolidare la storica allenza con pariti di centrodestra ponendo molta attenzione ma soprattutto ascoltando le sirene che arrivano da civismo, fenomeno sempre piú in crescita oramai imprenscindibile in tema di alleanze a livello amministrativo.

Un refresh che ha portato a comporre un nuovo organigramma di FI a livello provinciale, inserendo nomi nomi in ambiti specifici. Come ad esempio Piero Galparoli responsabile degli enti locali.

Oltre a Giuseppe Taldone e il segretario cittadino Roberto Leonardi, all’inaugurazione vi era pure il commissario regionale nonché europarlamentare Massimiliano Salini «Varese coincide con questa storia che vede un centrodestra unito dove é sempre stata molto forte la Lega ma dove Forza Italia ha sempre rappresentato quel punto di costruttivitá, creativitá e anelito alla libertá che ha reso la proposta del centrodestra alla portata della domanda del ceto medio produttivo, della realtá d’impresa e di tutti coloro che intendano investire sulla qualitá della libertá».

Da segnalare anche la presenza di Gigi Farioli, ex sindaco di Busto Arsizio per due mandati e personaggio ancora influente a livello di scelte politiche a livello provinciale.

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Giusy Versace

Pare proprio che dopo un perido di appannamento Forza Italia a  Varese e provincia abbia deciso di giocarsi le ultime carte: quelle del riscatto cercando di convincere i cittadini che non tutto é marcio in politica ma, anzi, bisogna rivalutarne il ruolo dei protagonisti. Come sottolinea la brillante e sempre vivace parlamentare Giusy Versace, lei che da atleta paralimpica di fatica se intende cosí come del fatto di non mollare mai se si vogliono ottenere dei risultati «Senza il coraggio e determinazione non si riparte. In realtá noi non l’abbiamo mai persa, é come quando cade un vaso e cadono a terra i cocci e devi avere il tempo per ripulire. Penso che l’inuagurazione di questa sede oggi possa regalare un pó di fiducia, quella che principalmente si é persa. In Forza Italia esiste un gruppo che ha ancora voglia di andare avanti portando avanti quei principi liberali che ci hanno sempre contaddistinto. A livello amministrativo abbiamo governato bene e dobbiamo continuare a farlo in futuro. Personalmente ho dato la massima disponibilitá per aiutare la squadra a non sentirsi sola. Io stessa tante sfide nella mia vita le ho vinte perché non sono stata lasciata sola».

Le parole della Versace sintetizzano lo spirito della serata.

Poi per vincere le sfide vere, qulle sul campo dove i voti contano servirá ben altro, ma intanto Forza Italia é rimasta in piedi nonostante tutto.

direttore@varese7press.it

 




Sanità lombarda, il Consigliere regionale Astuti (Pd): “La Regione deve abbattere tempi di attesa”

VARESE, 13 dicembre 2019-Il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti torna a mettere in fila una serie di esigenze degli ospedali della provincia di Varese e a chiedere stanziamenti ad hoc, con precisi emendamenti al bilancio regionale 2020-2022 che andrà in discussione al Pirellone lunedì e martedì prossimi. Negli impegni per la sanità lombarda e varesina il Pd punta anche su un impegno specifico per alleggerire gli ospedali da una serie di prestazioni destinate ai pazienti cronici: la creazione in ogni ambito sociosanitario di un Presidio sociosanitario territoriale, un poliambulatorio nel quale il cittadino può ricevere le cure degli specialisti senza dover passare per forza dall’ospedale. In provincia di Varese, secondo il Pd, ne occorrerebbero dodici, uno per ognuno di questi ambiti: Arcisate, Azzate, Laveno, Luino, Sesto Calende, Tradate, Varese, Busto Arsizio, Castellanza, Gallarate, Saronno, Somma Lombardo.

“Uno degli ostacoli maggiori alla salute dei è il tempo di attesa – spiega Astuti -. Con una sanità pubblica che ti propone un esame o una terapia a distanza di un anno i casi sono due: se puoi ti rivolgi al privato, a pagamento, o se non puoi attendi e speri che nel frattempo la patologia non si aggravi. È un problema soprattutto per chi ha meno risorse. Poi ci sono i tempi biblici di attesa in ogni Pronto soccorso, dovuti al fatto che in casi di emergenza per il cittadino non ci sono alternative. Noi chiediamo impegni precisi per mettere in ogni ambito, a una distanza accettabile per ogni cittadino, un presidio territoriale, quello che in altre Regioni in cui il modello già funziona molto bene si chiama Casa della salute. Oggi i pazienti sono costretti a rivolgersi all’ospedale oppure al Pronto soccorso. Noi proponiamo un modello diverso, che va incontro alle esigenze dei pazienti e gli risparmia attese infinite garantendo la qualità delle cure.”

Samuuele Astuti

Frutto della ricognizione puntuale in ogni ospedale è invece la lista di richieste specifiche firmate da Astuti.

Si parte dal Del Ponte, per il quale il consigliere democratico chiede lo stanziamento di 15 milioni di euro in tre anni per finanziare il terzo lotto dei lavori di ristrutturazione e ampliamento, “per confermare e incrementare la vocazione del presidio quale ospedale specializzato nell’assistenza ostetrico-ginecologica e nella cura delle patologie dell’età pediatrica.”

Per l’ospedale di Saronno, bisognoso di interventi urgenti alle strutture, Astuti chiede 50 milioni di euro, di cui 10 nel primo anno e il resto sui due successivi. Per l’ospedale di Tradate lo stanziamento richiesto, destinato all’acquisto di nuovi macchinari diagnostici e attrezzature (una Risonanza Magnetica, una TAC, carrozzine, attrezzature per la sala operatoria), è di 2,15 milioni. A Gallarate occorre una nuova risonanza magnetica, per la quale si chiede alla Regione di destinare 1,6 milioni, oltre all’’implementazione del sistema wireless e di computer utili al migliore utilizzo della cartella informatizzata dei pazienti. Duecentoottantamila euro servirebbero invece per l’Ospedale di Circolo di Varese, per l’acquisto di quattro protesi endovascolari per il trattamento di aneurismi addominali e toracici per il reparto di Chirurgia Vascolare, due Ecografi per il reparto di Medicina Generale, ventiquattro poltrone bilancia per il Centro dialisi, e centocinquantamila euro a Somma Lombardo per un nuovi sistemi di telemetria per il reparto di medicina e riabilitazione cardiologica e per il monitoraggio pazienti cronici del reparto di oculistica.

Quattrocentomila euro servono a Busto Arsizio per strumentazioni che occorrono al reparto oncoematologico: sistema eliminacode, carrello emergenza, monitor specifici, un ecografo. Al reparto psicosociale occorre più semplicemente un climatizzatore. A Luino occorre invece una TAC, per la spesa di 500mila euro, ad Angera 6.750 euro per un monitor multi parametrico, un saturimetro postazione letto e cinque saturimetri palmari per il reparto di Medicina Generale e a Cittiglio 35mila euro per una culla termica per il reparto di Pediatria e cinque poltrone per l’allattamento per il Nido.