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Presentato a Palazzo Pirelli il progetto “Lago Ceresio– Un mondo tutto da scoprire”. Tra gli artefici anche il Liceo Artistico Frattini di Varese 

MILANO, 7 ottobre 2021 – A Palazzo Pirelli è stato presentato questa mattina il progetto “LAGO CERESIO – Un mondo tutto da scoprire” che punta a valorizzare e promuovere sempre di più la vocazione turistica del lago di Lugano, e in particolare le sponde varesine e comasche, all’interno di un nuovo piano di sviluppo economico che coinvolgerà direttamente operatori e istituzioni.

Il lago Ceresio si sviluppa tra le province di Como, Varese e finisce in Ticino, bagnando in Italia le sponde dei Comuni di Claino con Osteno, Porlezza, Valsolda, Campione d’Italia, Porto Ceresio, Brusimpiano e Lavena Ponte Tresa.

Il territorio che gravita intorno al Ceresio è poco affollato e ricco di tradizioni e di natura, fonte di attrazione per un numero sempre più significativo e diversificato di turisti, dalle famiglie con bambini, agli amanti del trekking, dagli sportivi in genere fino agli appassionati d’arte – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi intervenendo all’iniziativa –. In questi luoghi è possibile scoprire degli ecosistemi unici, ma si possono esplorare anche nuove forme di turismo come quello enogastronomico attraverso le visite di piccole aziende agricole di eccellenza. Sempre più importante e fondamentale sarà nei prossimi mesi consolidare la sinergia tra autorità di bacino, enti locali e istituzione regionale per far conoscere al meglio le opportunità di questo territorio”.

In particolare molto apprezzati sono i numerosi percorsi ciclabili che si sviluppano lungo il Ceresio, meta ideale per chi cerca e vuole una vacanza eco-green, dalla Cappella Sistina della Lombardia a Valsolda, dalla Via Francisca del Lucomagno di Lavena Ponte Tresa alle Grotte di Rescia, dall’ecomuseo della Val Senagra ai percorsi di trekking in Val Cavargna fino alla riserva naturale del Lago del Piano.

Alla presentazione del progetto sono intervenuti anche l’Assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Lara Magoni, il Presidente dell’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla Massimo Mastromarino, il Vice Presidente dell’Autorità di Bacino Lacuale Giovanni Bernasconi, Sindaci del varesotto e del comasco.

Il turismo lacuale – hanno sottolineato Mastromarino e Bernasconi – rappresenta una forte tradizione lombarda perché negli anni addietro molte erano le famiglie che lasciavano la città nei mesi estivi per cercare un po’ di frescura nelle località più prossime. La passione per i laghi ora si declina in chiave moderna e diventa un’opportunità per vivere una vacanza in totale libertà”.

L’estate 2021 ha dettato un nuovo trend e confermato come gli italiani amino sempre di più trascorrere le proprie vacanze sui laghi, con una forte crescita di flussi turistici nelle località interessate dalla presenza di laghi alpini e in quelle che gravitano sul Lago Ceresio.

Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Varese, sulle sponde varesine del Lago Ceresio si è passati dalle 2.968 presenze del 2019 alle 7.479 di quest’anno (+152%).

Stessa sorte anche sulla sponda comasca dove ad agosto 2021 (sul dato 2020) il turismo è cresciuto del +117,7% (dato rilevato da PoliS Lombardia) nei Comuni di Carlazzo, Benelario, Porlezza, Claino con Osteno e Valsolda.

Se nel 2020 il turismo italiano aveva, almeno in parte, compensato le forti restrizioni a quello estero, nel 2021 gli stranieri hanno ricominciato a tornare sul Ceresio (+28,5%) con 118mila presenze tedesche, seguite da quelle olandesi (42mila), svizzere (33mila) e francesi (31mila).

L’iniziativa di Palazzo Pirelli è stata infine occasione per lanciare il nuovo brand del Lago Ceresio, ideato da Lisa Viganò e Melek Fazan della classe 5° G1 dell’Istituto ISIS Paolo Carcano di Como, presenti e premiati nell’occasione. L’Autorità di Bacino lacuale del Ceresio a inizio anno aveva infatti pubblicato il bando per la realizzazione di un nuovo logo rappresentativo del Lago Ceresio. Coinvolte nel progetto due scuole, per la provincia di Varese il Liceo Artistico Statale Frattini di Varese e per la provincia di Como il Setificio – Isis Paolo Carcano. Agli studenti dei due istituti era stato affidato il compito di proporre le loro idee in un’ottica di promozione turistica e di sviluppo di una strategia di marketing territoriale.




Appello di Slow Food: ”Fuori gli Ogm dai nostri campi e dalle nostre tavole”

VARESE, 5 ottobre 2021-Lo scorso 24 settembre, la Commissione europea ha pubblicato una Valutazione d’impatto iniziale nel tentativo di allentare la legislazione sulle piante prodotte con tecniche genomiche.

Fino al 22 ottobre i cittadini sono invitati a esprimere il proprio parere sul progetto legislativo, rispondendo alla consultazione disponibile sul sito della Commissione stessa. Slow Food esorta i membri della sua rete a far sentire la propria voce, per ricordare all’Unione europea che non desideriamo ritrovarci nel piatto cibi ottenuti attraverso le nuove tecniche genomiche, cioè i nuovi Ogm.

«Attraverso il Green Deal e la strategia Farm to Fork, la Commissione europea si è impegnata ad accelerare la transizione verso un sistema alimentare sostenibile per davvero. Aprendo alla modifica delle norme europee in vigore sugli Ogm, la Commissione cade però nella trappola di cercare soluzioni tecnologiche per migliorare il sistema alimentare, invece di investire e promuovere sistemi agroecologici che portano benefici agli agricoltori, alle comunità locali e all’ambiente in generale» ha commentato Marta Messa, direttrice di Slow Food Europe.




Cammini Paralleli, prima tappa immersi nella natura del varesotto

VARESE, 3 ottobre 2021-Sono ono iniziati oggi, domenica 3 ottobre, i Cammini Paralleli a tappe non consecutive: Qi Gong e Tai Chi della Scuola Itcca Italia su La Via Francisca del Lucomagno.

L’elemento acqua accompagna il cammino.
A Lavena Ponte Tresa ci ha accolti una struttura riparata per il Qi Gong e Tai Chi, vista lago.
Poco prima di iniziare a praticare un pesce grande è saltato fuori dal lago: dorso argentato e pancia a punti rosa e arancione.
Ha fatto un guizzo testa coda e si è tuffato nuovamente in acqua. Quando si dice Pesci Yin e Yang. Niente foto: l’effetto sorpresa ci ha incantato.

Poi abbiamo camminato tra nuvole e pioggia fino al Parco dell’Argentera dove ci ha attravarsato la strada una salamandra, creatura che ama l’umido e sa attraversare il fuoco.
A quel punto ha smesso di piovere.

Abbiamo attraversato borghi storici come Marchirolo con i suoi affreschi, dopo una breve sosta al Bar No Stress per il timbro, abbiamo raggiunto Ghirla con il suo Maglio azionato dall’energia dell’acqua. Immancabile il momento il mulino ad acqua gira.

Sosta ai 3 risotti per timbro a Ganna che segna la fine della I tappa.

Le prossime tappe di questa iniziativa gratuita, si svolgeranno in natura, in movimento, in libertà:

Domenica 14 novembre 2021
II tappa Ganna-Sacro Monte

Domenica 12 dicembre
III tappa Varese-Castiglione Olona

Domenica 2 gennaio 2022
IV tappa Castiglione Olona – Castellanza

Domenica 9 gennaio
V tappa Castellanza – Cuggiono

Per le ultime tre tappe le stabiliamo strada facendo.

Articolo e foto di Irene Binaghi del blog itcca.it




L’eurodeputata Eleonora Evi aprirà a Milano l’European Ideas Lab, l’evento su Clima e Biodiversità

MILANO, 28 settembre 2021-Sarà Eleonora Evi, eurodeputata e co-portavoce nazionale di Europa Verde, ad aprire l’European Ideas Lab, l’evento su Clima e Biodiversità organizzato dai Greens/EFA e dal partito dei Verdi europei, che andrà in scena dal 30 settembre al primo ottobre a Milano e in diretta streaming.

 “Sono felice e onorata di dare il via a questa importante tre giorni a cui prenderanno parte esperti, attivisti, politici e cittadini che vogliono contribuire a indirizzare il futuro dell’Europa verso una transizione giusta, inclusiva e sostenibile per tutti” – dichiara Evi.

 Con questo evento, organizzato in concomitanza con la PreCop di Milano, l’incontro preparatorio all’attesa conferenza internazionale sul clima COP 26, Europa Verde, partito fondatore dei Verdi europei, ribadisce con forza la sua presenza attiva nel capoluogo lombardo.

 “Lo European Ideas Lab sarà un momento prezioso per ascoltare la voce della società civile e portarla al tavolo dei negoziati europei, attraverso un dialogo costruttivo, com’è nello spirito e nei principi ispiratori di Europa Verde.

Siamo fortemente convinti che il pluralismo e il confronto siano le chiavi di volta per attuare il cambiamento, per questo abbiamo voluto che fossero il cardine anche dello European Ideas Lab, che si configura come un coro a più voci con un unico obiettivo; creare un cambiamento positivo nelle nostre società” – conclude Evi.

 




La Bicipolitana a Milano in mostra. La linea da S.San Giovanni a Duomo

MILANO, 26 settembre 2021-Una pista ciclabile attrezzata con segnaletica e cartellonistica con informazioni sul percorso dalla partenza all’arrivo come alla fermata della metropolitana.

All’Istituto Numen, Istituto di Innovazione Digitale, mercoledì 22 settembre sarà possibile vedere con la realtà aumentata la Bicipolitana a Milano, un progetto per le ciclabili che si ispira alla metropolitana ma, al posto delle rotaie, ha i percorsi ciclabili e invece delle carrozze le biciclette, già attiva con 9 linee a Pesaro.

Dall’idea di Gabriella Bruschi, capolista di Civica AmbientaLista per le prossime elezioni comunali nasce la speciale installazione che sarà in mostra al quartiere Bovisa in un percorso virtuale realizzato da VRtualize, società specializzata nel campo della “realtà aumentata” e realtà virtuale.

L’esposizione sarà visibile mercoledì 22 settembre dalle 11 alle 21, in Via Lambruschini, 36 a Milano, sede dell’Istituto Numen.

“Quando si parla di idee e progetti – spiega Gabriella Bruschi – si rischia che questi rimangano nel libro dei sogni. Con questa iniziativa vogliamo provare a renderla una realtà dapprima virtuale e, in seguito, se premiata dai milanesi, la realizzeremo. Si tratta di un tassello di un disegno più ampio di mobilità integrata pensato per Milano “La bicicletta è un’esperienza piacevole, che dà senso di libertà e accorcia i tempi, ma perché ciò accada occorre fornire strumenti e strutture adatte ai cittadini”.

La Bicipolitana è stata già realizzata in città come Pesaro e l’incentivo all’uso della bicicletta come mezzo di spostamento è già nei programmi di molte realtà europee e non, quali Parigi e Londra che stanno realizzando quartieri a basso traffico con aree dove l’accesso alle auto è limitato, per favorire una mobilità basata sulla bicicletta e pedonale.

“E’ un vanto per noi di Pesaro essere tra le prime città in Europa e la prima in Italia ad avere una rete così importante – 9 linee – e così ben organizzata da sembrare una metropolitana – spiega Emanuele Gambini consigliere comunale di Prima c’è Pesaro – È un progetto sempre in evoluzione nonostante i suoi 70 km, a breve anche i quartieri periferici, che sono a 9 km di distanza dal centro, avranno un loro collegamento con il cuore della città. Un modello replicabile anche a Milano”.

“Ho sempre descritto questa proposta – conclude Gabriella Bruschi – come il progetto smart, facile e sicuro che i cittadini si meritano e che può proiettare Milano verso il futuro. Ora il futuro possiamo anche vederlo grazie alla tecnologia”.




A Varese ragazzi in piazza per il Friday for Future: ” Il futuro è nostro dobbiamo lottare noi perchè alla politica non interessa”

VARESE, 24 settembre 2021- di GIANNI BERALDO-

Dopo più di un anno di assenza torna anche a Varese Friday for Future, appuntamento che in tutto il mondo nella stessa giornata chiama a raccolta milioni di giovani per sensibilizzare la politica su temi ambientali e sulla salvaguardia del Pianeta.

A partire dalle 10 di questa mattina qualche decina di studenti degli istituti superiori della città si sono dati appuntamento in Piazza Montegrappa per una manifestazione organizzata dal comitato varesino del Friday for Future.

Giornata che si concluderà questa sera verso le 20 con performance artistiche e teatrali nel pomeriggio.

‘Armati’ di cartelli piuttosto esplicitati del grave problema che riguarda tutti noi, i ragazzi si sono alternati alla postazione microfono allestito al gazebo predisposto per l’occasione, esternando liberamente tutte le loro perplessità sul fatto che la politica e chi la rappresenta a livello istituzionale, nulla stia facendo per trovare soluzioni immediate al problema.

Ragazzi spesso affiancati in questa lotta pure dalle loro famiglie, fortunatamente sempre più sensibili a quello che è a tutti gli effetti un dramma che riguarda la sopravvivenza dell’intera umanità.

Aurora Spadaro

<<Bisogna fare davvero qualcosa per l’ambiente-dice Alice- crediamo che sia la nostra priorità per questo tutti quanti dobbiamo farci sentire facendo del nostro meglio per migliorare questa situazione perchè si tratta del nostro futuro>>.

Giovani o giovanissimi poco cambia: loro voglio essere parte attiva al loro futuro.

Come sottolinea Leonardo <<Oggi siamo scesi in piazza perchè se non agiamo noi giovani non lo farà nessun’altro. Il futuro è nostro quindi dobbiamo iniziare a crearlo noi>>.

Nonostante tutto Alessandro Binda pensa che qualcosa inizia a smuoversi <<Non abito a Varese ma alcuni Comuni come il mio si stanno muovendo per apportare modifiche e rendere il paese più sostenibile. Rimane ancora tanto da fare, spero che queste proteste possano servire a sensibilizzare maggiormente le varie amministrazioni comunali sul tema dell’ambiente e sostenibilità>>.

In piazza in realtà, a parte qualche curioso e alcuni passanti, non abbiamo visto nessun rappresentante delle istituzioni a livello locale, così come nessun dei Verdi e altri partiti o movimenti che sul tema dell’ambiente e sostenibilità ambientale stanno conducendo la loro campagna elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative.

Fortunatamente ci sono loro, questi ragazzi e ragazze.

Loro sì che le idee le hanno chiare e propositive con le loro istanze o progetti per il futuro. Peccato che troppo spesso, purtroppo, rimangono inascoltate. Basterebbe ascoltarli con attenzione.

Come Aurora Spadaro che di cose interessanti sul tema da raccontare ne ha parecchie <<Siamo ancora qui in piazza a manifestare perchè pensiamo sia giusto lottare per il cambiamento delle cose. Basta guardarsi attorno per capire come le cose stiano peggiorando continuamente. Credo che esprimere le proprie idee sia fondamentale per dare inizio al cambiamento. Noto che all’ìnterno della mia famiglia così come in quelle dei miei amici vi è una sensibilità molto forte su questi temi e questo lo apprezzo particolarmente. Un impegno che non va ignorato, anzi.>>.

direttore@varese7press.it

 

 

 




Fridays for Future, Europa Verde in provincia di Varese sostiene lo sciopero globale per il clima

VARESE, 23 settembre 2021-I Fridays for Future hanno annunciato la ripartenza, il 24 settembre, dei Global Climate Strike. Ne siamo felici. Nuovamente questi giovani torneranno per le strade per manifestare, portando l’attenzione su un problema globale, enorme e che riguarda tutti.

Manifestazione che si svolgerá anche a Varese come da noi riportato nei giorni scorsi.

Fra pochi mesi, poi, si terrà Cop 26 a Glasgow, la conferenza mondiale dove ciascuno Stato porterà i propri programmi (ed i propri impegni) per la riduzione delle emissioni climalteranti. Dovrà essere uno sforzo collaborativo, ambizioso ma inevitabile. Alla luce di questo l’impegno di cittadini che manifestano risulta ancora più importante, una cassa di risonanza.

I cambiamenti climatici, poi, hanno un enorme impatto sul suolo e le variazioni dell’uso del territorio ed il suo sfruttamento sono in grado di accelerare oppure di rallentare questi cambiamenti. Ecco che preservare, conservare e tutelare gli ecosistemi principali è certamente una delle strategie che deve essere attuata nella lotta contro la crisi climatica. Infatti il suolo è il secondo (dopo gli oceani) serbatoio di assorbimento naturale del carbonio (e quindi di Co2) per dimensione. Quindi la sua difesa, impedendone l’impermeabilizzazione, ad esempio con l’asfalto o con nuove costruzioni, è fondamentale e deve essere accompagnata, in modo inscindibile, con progetti di tutela del patrimonio boschivo e di incremento del verde urbano.

Limitandoci al contesto della UE, i dati ed i report pubblicati dall’Agenzia Europea per l’Ambiente evidenziano una crisi climatica caratterizzata da un contesto di permanente inquinamento ambientale di aria, acqua e suolo con ricadute importanti nell’ambito dell’economia e della salute. Accanto, o forse in conseguenza della crisi climatica, la pandemia Covid-19 sta ancora determinando, anche nel nostro paese, una grave crisi non solo sanitaria, ma anche economica e sociale caratterizzata da un aumento della disuguaglianza, della povertà e dal mutamento probabilmente irreversibile delle relazioni sociali.

“Se riportiamo lo sguardo al territorio della nostra Provincia” dicono i co-portavoce delle Federazione Provinciale di Varese di Europa Verde -Verdi Maurizia Punginelli e Massimiliano Balestrero  “le città e i paesi che vanno al voto il 3 e 4 di ottobre 2021 dovranno necessariamente affrontare queste sfide! Un esempio per tutti i disastri avvenuti lo scorso fine settimana a Busto Arsizio e che accadono sempre più spesso in tutta la Provincia di Varese. E allora è lì proprio nell’organizzazione del territorio, nelle strategie volte ad azzerare il consumo di suolo, nelle politiche di recupero edilizio ed in molto altro ancora, che le nuove amministrazioni dovranno dimostrare competenza e impegno. Per questo motivo nei comuni in cui è presente, nelle prossime elezioni amministrative, Europa Verde – Verdi ha manifestato nei programmi elettorali, progetti ed obiettivi che sono fortemente qualificanti e peculiari della sensibilità e del convincimento politico che contraddistingue la nostra forza politica”.

Nella città di Varese, dove siamo presenti con il nostro simbolo e una nostra lista a sostegno del Sindaco Davide Galimberti, nel programma elettorale Europa Verde -Verdi vede imprescindibile la mappatura delle aree dismesse comunali e non nonchè il blocco totale del consumo di suolo (zero consumo di suolo con sospensione delle autorizzazioni edilizie e più in generale della costruzione di qualsiasi manufatto su terreni non ancora occupati) fino a quando le aree dismesse censite non saranno utilizzate. Accanto a questo è forte l’impegno di programma nella rigenerazione urbana, con 80.000 nuovi alberi, 10 ettari di orti urbani, ma anche 100 km di piste ciclabili in città ed un Master Plan per la tutela di Campo dei Fiori e del Lago di Varese.

A Busto Arsizio, sempre con simbolo e una nostra lista, sosteniamo il candidato Sindaco Maurizio Maggioni nella coalizione di centro-sinistra con cui abbiamo siglato un Patto per il Cambiamento, di cui è promotore e depositario Maurizio Maggioni, che tra i suoi pilastri considera fondamentale tutelare e valorizzare il contesto urbano, promuovere la cura del verde pubblico e puntare sulla rigenerazione urbana del patrimonio edilizio esistente nonché migliorare e rendere efficiente il servizio dei trasporti pubblici. Ma non solo, anche il sostegno a una Sanità territoriale che preveda di ripartire e potenziare l’ospedale esistente e posizionare l’ospedale “nuovo” non consumando altro suolo.

A Gallarate sosteniamo il nostro candidato Filiberto Zago nella lista civica Officina di Cura Urbana a sostegno della coalizione che vede candidata Sindaca Margherita Silvestrini. A Gallarate che detiene il triste primato di avere aree non urbanizzate pari a meno del 28% del proprio territorio, la linea politica non può che essere quella di tutelare e valorizzare quanto ancora rimane, tutelare la biodiversità, procedere alla decarbonizzazione nei trasporti e nella produzione di energia, diminuire la produzione dei rifiuti. Quindi una politica che investa sulla rigenerazione delle aree dismesse, ma attenzione – ci preme dirlo – non facendo del termine “rigenerazione urbana” una foglia di fico come per il nuovo polo scolastico, voluto dalla giunta Cassani, che sorgerà tra Cascinetta e Cajello e che vedrà la cementificazione di 20.000 mq di area verde. Una vera rigenerazione urbana sarebbe stata possibile riqualificando l’esistente e evitando ulteriore consumo di suolo e a livello di impatto ambientale, evitando l’inquinamento che deriverà dalla gestione futura della viabilità. Come sottolinea sempre Filiberto Zago, questa è “cementificazione urbana”.

A Cislago sosteniamo Mario Marco Farinato nella lista Cislago in Comune, con il nostro simbolo, che ha come candidata Sindaca Deborah Pacchioni. La costituzione a Cislago, del nuovo ‘Parco Agricolo e Boschivo Prealpino’, un PLIS (Parco Locale a Interesse Sovracomunale) da condividere con altri 9 Comuni confinanti del Basso Comasco, è da noi fortemente voluta al fine di preservare e valorizzare la natura in un territorio molto urbanizzato con l’obiettivo di rendere fruibili dai cittadini percorsi naturali, ciclabili o pedonali. Al contempo è necessaria un’azione per far rinascere il centro cittadino, con reali interventi di rigenerazione urbana. di un ‘censimento del cemento’ per verificare il patrimonio edilizio esistente che necessita di bonifiche e ristrutturazioni.

A Fagnano Olona abbiamo deciso di dare il nostro pieno sostegno a Mohit Kabotra, nostro candidato, e alla coalizione di centro sinistra riunita in Solidarietà e Progresso con candidato Sindaco Paolo Carlesso per l’impegno verso la tutela del proprio territorio oggetto di grandi interessi economici, in particolare da parte di grandi operatori della logistica. Ci trova assolutamente favorevoli la politica dichiarata, da Solidarietà e Progresso, di “consumo di suolo zero”, tesa a evitare nuova trasformazione di suolo agricolo in urbanizzato, privilegiando il recupero e la riqualificazione dell’esistente. Inoltre l’attenzione rivolta al PLIS Medio Olona e al suo ampliamento permetterà una maggior tutela di quelle aree oggetto spesso di reati ambientali e di continuo sversamenti di rifiuti”.




Lido della Schiranna: inaugurata stazione di ricarica elettrica ideata da GaraGeeks in collaborazione con Elmec Solar

VARESE 22 settembre 2021 – Oggi, a conclusione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, è stata inaugurata al Lido di Schiranna, Varese, la Stop&Charge Shelter, la pensilina di ricarica elettrica con la tettoia fotovoltaica che permette di ricaricare gratuitamente 4 e-bike contemporaneamente esclusivamente con l’energia del sole. Il progetto è stato supportato da Elmec Solar, azienda del gruppo Elmec di Brunello che si occupa di energie rinnovabili e pulite e di sostenibilità energetica.

L’idea di questo progetto è stata lanciata da GaraGeeks, azienda della provincia di Varese che progetta soluzioni di arredo urbano per la mobilità sostenibile impiegando tecnologie e materiali 100% Made in Italy.
Per tutto il mese di agosto la pensilina di ricarica elettrica è stata posizionata a Ispra per una fase di collaudo ed è stata resa disponibile ai cittadini per la ricarica degli smartphone. Dal primo di settembre è stata poi installata presso il Lido della Schiranna lungo la pista ciclopedonale. Lo Stop&Charge Shelter permette di usufruire di energia pulita e rinnovabile, poiché alimentato da un impianto fotovoltaico da 1,3 kWp a isola e un sistema di accumulo integrato. Non è allacciato alla rete elettrica, quindi funziona esclusivamente con l’energia del sole.

Si tratta di un progetto territoriale che unisce i vantaggi della tecnologia del fotovoltaico alla mobilità elettrica fornendo ai cittadini un servizio gratuito volto a promuovere uno stile di vita sano attraverso l’incentivazione dello sport, del cicloturismo e della scoperta delle bellezze locali.

Inoltre, lo Stop&Charge Shelter, integra in un’unica struttura quattro portabici, quattro prese di ricarica, una panchina, ricariche per smartphone, Wi-Fi pubblico, videosorveglianza e un grande cartellone pubblicitario. Si chiama Shelter perché la sua tettoia fotovoltaica offre un riparo per i ciclisti dal sole estivo, mentre la loro bici fa un “pieno” di energia solare.

 “Attraverso questa pensilina desideriamo anzitutto supportare la mobilità sostenibile attraverso l’utilizzo delle ebike e, al tempo stesso, mandare un forte messaggio sull’importanza di sviluppare forme di approvvigionamento energetico sostenibile. Il solare è una fonte energetica preziosissima che consente a un’azienda o a un’abitazione privata di ridurre i consumi energetici, autoproducendo l’energia di cui hai bisogno e facendo bene all’ambiente. In questo caso, consente anche di ridurre ulteriormente l’impatto del turismo in ebike”, afferma Alessandro Villa, CEO di Elmec Solar.




Puliamo il Mondo dai Pregiudizi, inziativa di Legambiente e decine di altre associazioni

MILANO, 22 Settembre 2021 – Rendere il Pianeta un posto più salubre, spazzando via –  insieme ai rifiuti – i preconcetti e i meccanismi che alimentano emarginazione, ingiustizie, soprusi: questo l’obiettivo di Puliamo il Mondo dai Pregiudizi, la campagna di Legambiente che torna anche quest’anno, con il sostegno di un variegato comitato organizzatore di associazioni in prima linea nell’integrazione di migranti, comunità straniere, diversamente abili, nel recupero e reinserimento di detenuti ed ex detenuti, nella lotta contro le mafie e contro ogni forma di discriminazione, in favore delle fasce più vulnerabili della popolazione e della valorizzazione dei territori.

Sono diverse le iniziative organizzate da Nord a Sud nell’ambito di PIM dai Pregiudizi, concentrate nel weekend del 24-26 settembre, e inserite nel più ampio cartellone di appuntamenti di Puliamo il Mondo, l’edizione italiana della campagna di volontariato Clean Up The World promossa da Legambiente.

Evento inaugurale, quello di stamattina al Parco Ravizza di Milano, dove i volontari di Legambiente si sono ritrovati per un’attività di pulizia insieme ad altre associazioni impegnate sui temi della solidarietà e della giustizia climatica. Tra i partecipanti all’evento, la vicepresidente di Legambiente, Vanessa Pallucchi, il responsabile Volontariato di Legambiente, Mattia Lolli, la presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto, la portavoce dei Fridays for Future Italia, Martina Comparelli, il vicepresidente della Croce Rossa Italiana, Matteo Camporeale, e la coordinatrice nazionale della Rete della Conoscenza, Arianna Petrosino. La mattinata è stata inoltre occasione per presentare i dati del dossier di Legambiente “I migranti ambientali. L’altra faccia della crisi climatica” e accendere così i riflettori sui “vulnerabili tra i vulnerabili” in uno scenario globale che vede l’acuirsi delle disuguaglianze.

E sì, perché i cambiamenti climatici non sono e non saranno uguali per tutti, come emerge dal dossier di Legambiente. Variabili come la perdita e la dissoluzione dei servizi ecosistemici, l’impoverimento dei suoli, l’accaparramento delle risorse, i conflitti e le persecuzioni sociali, etniche e religiose s’intersecano con una costante: sono sempre i Paesi poveri e i più poveri nei Paesi ricchi a pagare il prezzo più alto e rischiare di più.

I numeri del dossier. Intanto, durante l’ultimo anno, è cresciuto esponenzialmente il numero di persone nel mondo costrette a lasciare la propria terra e, tra loro, dei cosiddetti “migranti ambientali”. Secondo il report Global Trends dell’UNHCR, nel 2020, 82,4 milioni di persone (il 42% delle quali minori) sono state costrette a migrare: un numero più che raddoppiato rispetto al 2010, quando se ne contavano 40 milioni, e aumentato del 16,4% rispetto ai 70,8 milioni del 2018. Guardando agli sfollati interni, invece, secondo l’Internal Displacement Monitoring Centre (IDMC) nel 2020 se ne sono registrati 40 milioni e mezzo di nuovi, di cui 30 milioni e 700 mila costretti a fuggirea causa di disastri ambientali. In questo quadro, la mappa delle criticità sociali e quella delle criticità ambientali finiscono per sovrapporsi, sottolinea Legambiente: sempre secondo dati IDMC, infatti, il 95% dei conflitti registrati nel 2020 è avvenuto in Paesi ad alta o altissima vulnerabilità ai cambiamenti climatici e degrado ambientale. Per di più, secondo l’UNHCR, l’86% degli sfollati migrati fuori dal proprio Paese è ospite di nazioni in via di sviluppo, anch’esse tra le più vulnerabili dal punto di vista climatico e ambientale: una miscela esplosiva, evidenzia ancora l’associazione ambientalista, di possibili ulteriori povertà, tensioni sociali, conflitti e nuove migrazioni.

 

Volgendo lo sguardo al futuro, gli scenari non appaiono certamente più rosei: se la popolazione mondiale dovesse rimanere ai livelli attuali, ad esempio, il rischio di spostamenti dovuti alle inondazioni aumenterebbe di oltre il 50% per ogni incremento di un grado centigrado delle temperature globali, secondo l’IDCM. Le stime globali, molto variabili, oscillano tra i 25 milioni e il miliardo di persone costrette a spostarsi per criticità ambientali indotte anche dai cambiamenti climatici entro il 2050.

 

Il dossier di Legambiente restituisce anche un quadro dei flussi migratori in Italia correlati direttamente o indirettamente alla crisi climatica: quasi il 38% delle nazionalità dichiarate dai migranti arrivati via mare nel nostro Paese negli ultimi quattro anni (elaborazioni di Legambiente su dati del Ministero dell’Interno) è riconducibile all’area del Sahel, attraversata da una tempesta ambientale e sociale, tra l’avanzare della desertificazione, l’accaparramento delle risorse e i conflitti anche di matrice terroristica. Se a queste persone si aggiungono i migranti arrivati da Paesi dove lo stress ambientale è causa o concausa della migrazione, come Costa d’Avorio, Guinea, Bangladesh e Pakistan, si arriva al 68%. Se confrontassimo le nazionalità dichiarate al momento dello sbarco in Italia tra il 2017 e il 2020 con la carta dell’IDMC che mostra i Paesi dove sono presenti sfollati interni a causa dei conflitti e quelli ad alta o altissima vulnerabilità ambientale, la nostra geografia quasi coinciderebbe. Eppure, rivelano gli ultimi dati Eurostat, sul fenomeno dei flussi migratori gli italiani hanno la percezione più distorta tra i Paesi dell’Unione europea. La strada per una società più accogliente e inclusiva, del resto, è ancora in salita tanto in Italia quanto in Europa, pur delineandosi come assolutamente necessaria.

 

 




”Corto e Fieno – Festival del cinema rurale”: ottobre la dodicesima edizione dell’unico festival italiano dedicato al mondo contadino

VERBANIA, 22 settembre 2021-Corto e Fieno – Festival del cinema rurale arriva alla sua dodicesima edizione, in programma l’1, 2 e 3 ottobre 2021 sul lago d’Orta, nei Comuni di Ameno, Miasino e Omegna tra le province di Novara e Verbania, in Piemonte.

Un festival singolare che da più di un decennio continua a scovare e mostrare film di altissima qualità: film già presentati a prestigiosi festival internazionali, ma anche film mai visti e invisibili, prime italiane, occasioni per mostrare uno spaccato di quel rapporto fondamentale che lega tutti noi alla natura e al lavoro della terra.

Corto e Fieno parte da un’idea semplice: portare sullo schermo campagna, ruralità, prati, boschi, acque, animali, donne e uomini. Ogni anno permette di interrogarsi sulla ruralità oggi, in Italia e in giro per il mondo. Riflette sull’importanza della terra e dello starle vicino. E lo fa attraverso i suoi film: film di genere, documentari, interviste, narrazioni, animazioni.

Due le sezioni in concorso, con la metà dei film presentati nel 2021 diretti da donne. Frutteto, concorso internazionale cortometraggi, con 20 film selezionati (più uno fuori concorso); e i 15 lavori di Germogli – Disegnare il cinema, concorso internazionale per animazioni e cortometraggi animati. Si aggiunge la proiezione speciale di Honeyland – Il regno delle api, documentario candidato all’Oscar (Miglior documentario e Miglior film internazionale), vincitore del Premio della giuria al Sundance Film Festival. Girato nella Repubblica della Macedonia del Nord, è il racconto della straordinaria storia di Hatidze, l’ultima donna cacciatrice di api selvatiche in Europa. Ma anche la lezione di Bruno Fornara, critico cinematografico e selezionatore dalla Mostra del Cinema di Venezia, che nella sezione Sempreverde esplora un grande film della storia del cinema legato al mondo rurale.

Per le trame dei film e le informazioni complete sull’edizione 2021 (e gli eventi off pre e post festival): https://cortoefieno.it

Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito. Sono obbligatori il green pass e la prenotazione via email a: cortoefienofestival@gmail.com

Qui il programma completo: https://bit.ly/CeFprogramma2021

 Corto e Fieno nasce nel 2010 da un’idea dell’Associazione Asilo Bianco ed è diretto da Paola Fornara e Davide Vanotti. È un festival curioso fatto da persone per persone. Ed è anche un viavai di storie: quelle viste sullo schermo e quelle che vengono scritte ogni anno nelle giornate di proiezioni, in quell’atmosfera magica intorno al lago d’Orta tra ville, stalle, granai, fienili, maneggi, sale cinematografiche e teatri, tutti alla pari. Negli anni sono state organizzate proiezioni un po’ ovunque. E anche se quest’anno, causa Covid, salta la proiezione in stalla, restano le atmosfere rurali dei pascoli e prati sulle alture del lago, così come le occasioni e gli incontri con i produttori locali. Sono confermati due mercatini: sabato 2 ottobre a Omegna in piazza Beltrami – miele e apicultori, domenica 3 ottobre nel parco di Villa Nigra a Miasinoformaggi, verdure e prodotti a km0. Così come due laboratori per i più piccoli legati ad api, circo, vita green e plastic free, subito dopo le proiezioni della sezione Germogli.

La locandina 2021 è firmata da Massimo Caccia, artista poliedrico che mette in scena uno spaesato mondo animale colto all’interno di improbabili situazioni di vita quotidiana, collaboratore del Corriere della Sera per cui realizza le illustrazioni del supplemento laLettura. Così Caccia: “Quando mi hanno chiesto di creare l’immagine per il manifesto di Corto e Fieno ho pensato subito a due animali rurali che si legassero, in qualche modo, alle due parole: il pulcino (corto) e la mucca (fieno). A quel punto mancava un riferimento al cinema. Buio (il pulcino con gli occhi chiusi) e sguardo (della mucca) sono le prime parole che mi sono venute in mente pensando a una sala cinematografica. Il fotogramma era pronto”.

Infine, come pre-apertura del festival, sabato 25 settembre inaugura (con una proiezione speciale) alle ore 17 presso le sale del Forum di Omegna, Fondazione Museo Arti e Industria, la mostra Le donne nel lavoro agricolo attraverso i documenti dell’Archivio Storico SDF. Uno spaccato fondamentale della vita del ‘900 italiano attraverso lo straordinario contributo che ebbero le donne nel lavoro agricolo, grazie al materiale conservato e valorizzato dall’Archivio Storico SDF. Fino a domenica 10 ottobre – ingresso libero con Green Pass. Tutte le info >> https://cortoefieno.it/le-donne-nel-lavoro-agricolo-attraverso-i-documenti-dellarchivio-storico-sdf/

Per tutte le informazioni www.cortoefieno.it | info@cortoefieno.itIG Rural Film Festival | Asilo Bianco
FB Corto e Fieno – Rural Film Festival | Asilo Bianco