Lettera al Presidente della Repubblica a sostegno del Myammar: “Aung San Suu Kyi è il suo popolo. Non possiamo assistere alla sua scomparsa”

VARESE, 15 marzo 2021-Signor Presidente della Repubblica,
il 1 febbraio scorso in Myanmar l’Esercito, il Tatmadaw, ha preso il potere con un colpo di stato, arrestando il Presidente della Repubblica U Win Myint, la Consigliera di Stato e Ministro degli Esteri Aung San Suu Kyi, centinaia di dirigenti del suo partito, la Lega Nazionale per la Democrazia, attivisti, giornalisti, artisti, cittadini, donne, uomini, ragazzi.
Il popolo continua a manifestare la sua contrarietà al golpe con una coraggiosa
disobbedienza civile (Civil Disobedience Movement), molte decine ormai sono le vittime
della violenta repressione militare, di indicibile disumanità.
Dal 1 febbraio non si sa nulla di Aung San Suu Kyi, né dove si trovi agli arresti, né quale sia la sua condizione. Nessuno può vederla, nemmeno il suo avvocato. E’ comparsa due volte in un video all’udienza davanti al giudice.
Aung San Suu Kyi è il suo popolo. Non possiamo assistere alla sua scomparsa, in totale
violazione del diritto nazionale e internazionale e dei diritti umani, senza reagire.
L’Italia si faccia promotrice di una concreta azione per la liberazione di Aung San Suu Kyi,
determinante per l’apertura di una fase di dialogo, di riconciliazione e di pace nel Paese.
L’Italia si prenda cura di Aung San Suu Kyi, impegnandosi in una azione di mediazione
che assicuri la sua salute, la sua protezione, la sua accoglienza in caso di necessità.
Noi dichiariamo la nostra disponibilità a recarci presso di lei, in ogni momento, in nome
dell’Italia e dell’umanità.
L’Italia metta in campo ogni intervento utile a far cessare la violenza in Myanmar.
L’Italia riconosca il CRPH (Committee Representing Pyidaungsu Hluttaw), che esprime la
volontà del Parlamento legittimo e del Governo nati dalle elezioni dell’8 novembre 2020.
Il popolo del Myanmar e Aung San Suu Kyi stanno resistendo in nome della democrazia.
In nome della stessa democrazia noi stiamo al loro fianco.
Sen. Roberto Rampi, Senato della Repubblica, membro dell’Assemblea del Consiglio d’Europa
Senatrice Albertina Soliani, Presidente Istituto Alcide Cervi, già Presidente Associazione Parlamentare Amici della Birmania




Per viaggiare con Ryanair servirà passaporto sanitario: nell’app Travel Wallet tutte le informazioni su vaccinazione

VARESE, 11 marzo 2021-Come è già successo altre volte, Ryanair fa da apripista e lancia un nuovo servizio, il Covid-19 Travel Wallet, disponibile solo sull’app di Ryanair. I consumatori possono ora caricare il loro test PCR negativo, il certificato di vaccinazione contro il Covid-19 e altri documenti relativi al Covid che potrebbero essere richiesti per viaggiare in Europa questa estate. Il favorevole lancio del vaccino permetterà di tornare a viaggiare in Europa e il Covid Certificate Wallet di Ryanair renderà i viaggi aerei in Europa questa estate ancora più semplici per i suoi clienti, si legge in una nota della low cost, secondo cui il lancio del programma di vaccinazione dell’Ue vedrà la rimozione delle attuali restrizioni di viaggio in tempo per le vacanze scolastiche.

Poiché i governi dell’UE non disporranno di un passaporto vaccinale per questa estate – aggiunge la nota – Ryanair è consapevole che alcuni Paesi dell’UE potrebbero richiedere documenti di viaggio aggiuntivi e il nuovo C-19 Travel Wallet di Ryanair garantisce che i passeggeri abbiano tutti i documenti di viaggio legati al Covid-19 salvati in un’unica app, per poter essere presentati negli aeroporti in occasione delle prossime vacanze.

“Nell’estate ’21 – ha commentato il direttore marketing di Ryanair, Dara Brady – molti clienti Ryanair faranno la loro prima vacanza dopo oltre un anno, rispettando le nuove linee guida di viaggio e il C-19 Travel Wallet consentirà loro di archiviare tutti i documenti legati al Covid, come i risultati dei test PCR, i moduli di localizzazione dei passeggeri e i certificati di vaccino in un’unica app, senza problemi o scartoffie di cui preoccuparsi. Gli operativi dei voli Ryanair per l’estate 2021 sono già in vendita – soggetti a modifiche a seconda delle restrizioni di viaggio governative – e crediamo che una volta che le fasce della popolazione considerate ad alto rischio in Europa saranno vaccinate entro la fine di maggio o giugno, le restrizioni di viaggio saranno allentate e i viaggi aerei saranno soggetti a una ripresa dalla domanda, che vedrà le famiglie europee ricominciare a viaggiare per godersi le meritate vacanze estive verso le spiagge di Spagna, Italia, Portogallo e Grecia quest’estate”.




“Ai confini della disumanità”, il dramma umanitario sulla Rotta dei Balcani raccontato da Pietro Bartolo

VARESE, 9 marzo 2021- “Ai confini della disumanità”, questo il titolo di un incontro online in programma giovedì 18 marzo (ore 21, Canale YouTube Caritas Monza al linK https://youtu.be/KUecLcj4hpI) ,

con l’europarlamentare e medico Pietro Bartolo, che per trent’anni ha lavorato a Lampedusa, racconta quello che ha visto nei campi profughi nei Balcani: «È disumano. Quelle persone non supereranno l’inverno» L’On. Pietro Bartolo ha guidato la missione del Parlamento Europeo sulla rotta dei Balcani, la via che conduce molti migranti dall’Asia e da altre regioni del pianeta alla “Terra promessa”, L’Europa.

L’intervento di Pietro Bartolo sarà preceduto dall’introduzione di don Augusto Panzeri Responsabile  Caritas Monza e dall’intervento di Sergio Malacrida Ufficio Europa NON UE Caritas Ambrosiana.

Previste proiezioni di brevi video testimonianze

Modera incontro Fabrizio Annaro giornalista




Israele verso l’apertura: le regole da seguire dettate dal Ministero della Salute

VARESE. 9 marzo 2021-Il Consiglio dei Ministri, ha approvato nella serata di sabato 6 marzo 2021, il regolamento del Ministero della Salute per la terza fase del piano di uscita dalla pandemia, piano che ha avuto inizio ieri domenica 7 marzo.

Questi regolamenti si uniscono con già quelli esistenti e relativi alla prima e alla seconda fase.

Indicazioni generali
1. Raduni: 20 persone in una struttura chiusa e 50 in un’area aperta
2. Nei luoghi dove viene accettato e utilizzato il Green Pass, possono essere introdotti bambini di età inferiore a un anno.

3. Sarà possibile ricevere il pubblico secondo la normativa anche per servizi non essenziali qualora il servizio non possa essere erogato a distanza o on line.

4. Il Green Pass si applica a coloro che partecipano al test del vaccino dell’Istituto israeliano per la ricerca biologica.

5. Le limitazioni per i passeggeri di veicoli privati sono annullate.
6. L’obbligo di controllare o misurare le temperature all’ingresso di luoghi pubblici o commerciali è annullata

Formazione scolastica

1. Gli alunni dei gradi dai 7 ai10 torneranno alle classi nelle aree in cui si tengono lezioni per altri gradi (aree verdi, gialle e arancioni borderline, la cui classifica non è superiore a 7 e in cui almeno il 70% delle persone con più di 50 anni sono stati vaccinati).
2. Gli istituti di istruzione superiore e di istruzione professionale e le istituzioni religiose post-secondarie possono aprire solo nel rispetto delle regole relative al Green Pass; ciò a condizione che le istituzioni garantiscano lo svolgimento della formazione a distanza per gli studenti sprovvisti di Green Pass. Si applicano le seguenti condizioni: Fino a 300 persone, non più del 75% di occupazione, almeno quattro metri di distanza tra insegnanti e studenti e affissione di segnali che l’istituto opera secondo il Green Pass. La multa per gli istituti che ammettono studenti senza Green Pass sarà di 5.000 NIS. (1.500 Euro)
3. I convitti pre-secondari potranno operare su binari aperti o chiusi simili ai convitti secondari.

4. Il limite dei partecipanti ai corsi e alla formazione professionale per adulti passa da 10 a 20.

5. Nelle aree verdi, gialle e arancioni borderline, le attività extracurriculari per i bambini e i movimenti giovanili possono operare in gruppi permanenti fino a 50 persone in un’area aperta.

6. Devono essere possibili gite in giornata nelle strutture e non solo negli spazi aperti.

7. Le classi per i gradi 1-6 e 11-12 possono essere tenute negli istituti di istruzione in cui era in vigore la scorsa settimana il piano Magen Chinuch.

Sale e giardini per eventi

1. Restrizione alle riunioni: fino al 50% di occupazione e non più di 300 persone.

2. Ingresso a chi è in possesso di Green Pass.

3. Fino al 5% dei partecipanti agli eventi potrà accedervi previa presentazione dei risultati negativi del test. I gestori dei padiglioni saranno obbligati ad applicare un metodo per verificare che il limite del 5% sia rispettato.

Ristoranti
1. Posti a sedere al coperto – solo per i titolari di Green Pass, fino al 75% di occupazione e non più di 100 persone. Posti a sedere all’aperto – nessun obbligo di presentare Green Pass, non più di 100 persone.

2. I tavoli devono essere a due metri di distanza. Deve essere nominato un usciere per verificare che la distanza sia mantenuta.
3. Bar -Ospiti a due metri di distanza e almeno uno sgabello vuoto tra gli avventori (tranne i conviventi).

Hotel
1. Le sale da pranzo possono essere utilizzate, fino al 50% di occupazione e non più di 300 persone.

Eventi culturali, sportivi e convegni

1. Fino a 500 persone in uno spazio chiuso e 750 in aree aperte.

2. In arene o stadi con oltre 10.000 posti a sedere, fino a 1.000 persone in spazi chiusi e 1.500 in spazi aperti.

3. I biglietti devono essere venduti solo in anticipo. I posti a sedere devono essere solo contrassegnati. Uno può stare vicino al proprio posto. Eventi o esibizioni non possono essere tenuti solo in piedi, senza posti contrassegnati. Gli eventi si svolgeranno senza balli, vendita e servizio di cibo e bevande. Non è consentito mangiare in loco.

Case di preghiera

Case di preghiera con attiva la Green Pass – fino al 50% di occupazione in base al numero di posti permanenti o una persona ogni 7 metri quadrati nelle case di preghiera senza posti permanenti e comunque non più di 500 persone.

Senza Green Pass – fino a 20 persone all’interno e 50 persone all’esterno.

Attrazioni turistiche

Le attrazioni turistiche possono essere aperte secondo le regole della Green Pass, ad eccezione di quelle attrazioni che ricevono l’approvazione del Direttore Generale del Ministero della Salute per l’apertura senza la Green Pass.

Ammende
5.000 NIS per aver violato le direttive.

Entrata e uscita da Israele
1. Il divieto di ingresso di israeliani nel paese è annullato, fatta eccezione per le restrizioni all’ingresso attraverso i valichi di terra. Pertanto, tutti i cittadini israeliani e i residenti permanenti potranno entrare in Israele. Tuttavia, non più di 3.000 israeliani possono entrare al giorno; questo numero verrà gradualmente raggiunto durante la settimana secondo il piano del Ministero dei Trasporti.
I voli designati per i nuovi immigrati la cui immigrazione non può essere ritardata, i lavoratori stranieri essenziali e gli atleti professionisti non vengono conteggiati ai fini della quota di ingresso.

2. Entrata dai valichi terrestri:
• l’attraversamento del fiume Giordano sarà effettuato fino a due volte a settimana.
• Il valico di Taba sarà aperto una volta per coloro che entrano dall’Egitto, che erano lì fino a mercoledì 3 febbraio 2021.
• Coloro che sono in possesso di certificati di vaccinazione o di guarigione potranno uscire da Israele liberamente tranne che attraverso il valico di Taba che sarà chiuso.

3. L’obbligo di quarantena negli hotel designati sarà annullato e sarà sostituito da un maggiore controllo da parte della polizia israeliana nei confronti di coloro che tornano dall’estero che sono in quarantena a casa.

4. Alle destinazioni da e verso le quali ci sono voli regolari (New York e Francoforte), saranno aggiunti Parigi, Londra, Kiev, Toronto e Hong Kong.

5. Gli operatori di volo hanno l’obbligo di inviare al Ministero dei Trasporti gli elenchi dei passeggeri per le indagini epidemiologiche su richiesta. Se gli elenchi non vengono forniti su richiesta, gli operatori di volo saranno soggetti a multe fino a 5.000 NIS.
Il regolamento sarà valido fino a sabato 20 marzo 2021, ad eccezione del regolamento scolastico che sarà in vigore fino a sabato 3 aprile 2021.




Referendum in Svizzera contro uso del burqa: in vantaggio i voti favorevoli

VARESE, 7 marzo 2021-Le operazioni di conteggio dei voti per la prima tornata di votazioni federali del 2021 avanzano spedite. In buona parte dei cantoni e semi cantoni i risultati sono già definitivi. La seconda proiezione dei risultati nazionali elaborata dall’istituto gfs.bern per la SSR indica che l’iniziativa contro la dissimulazione del volto ottiene il 52% di voti a favore e l’accordo di libero scambio con l’Indonesia il 51%, mentre l’identità elettronica sarebbe respinta in modo netto con il 64%. Le attese si concentrano anche sugli esiti di varie votazioni ed elezioni in programma per oggi sul piano cantonale e locale.

Ricordiamo, in particolare, le elezioni in programma in 4 cantoni (Ginevra, Soletta, Vallese e Glarona), le votazioni indette in 6 cantoni su temi di rilevanza locali e anche le elezioni comunali vodesi e friburghesi.(rsi.ch)




Il Papa in preghiera tra le macerie di Mosul: ”La fraternità è più forte del fratricidio, la speranza è più forte della morte”

VARESE, 7 marzo 2021-Il Papa a Mosul, nel nord dell’Iraq, prega per le vittime della guerra e dei conflitti armati. “Qui a Mosul le tragiche conseguenze della guerra e delle ostilità sono fin troppo evidenti.

Com’è crudele che questo Paese, culla di civiltà, sia stato colpito da una tempesta così disumana, con antichi luoghi di culto distrutti e migliaia e migliaia di persone, musulmani, cristiani, yazidi che sono stati annientati” dal terrorismo “e altri sfollati con la forza o uccisi!”. “Oggi, malgrado tutto, riaffermiamo la nostra convinzione che la fraternità è più forte del fratricidio, che la speranza è più forte della morte, che la pace è più forte della guerra”.

A Piazza delle Chiese sono ancora visibili le macerie della guerra. Le strade e le chiese della città portano i segni della devastazione. Mosul  è blindata, con strade vuote e una massiccia presenza di militari e polizia.

(foto ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

“Il tragico ridursi dei discepoli di Cristo, qui e in tutto il Medio Oriente, è un danno incalcolabile non solo per le persone e le comunità interessate, ma per la stessa società che si lasciano alle spalle”, ha detto il Papa. “Un tessuto culturale e religioso così ricco di diversità è indebolito dalla perdita di uno qualsiasi dei suoi membri, per quanto piccolo. Come in uno dei vostri tappeti artistici, un piccolo filo strappato può danneggiare l’insieme”.

Il Papa incontra quindi a Qaraqosh la comunità cristiana che nel 2014 fu scacciata via dall’Isis e che solo di recente sta tornando. “Con grande tristezza, ci guardiamo attorno e vediamo altri segni, i segni del potere distruttivo della violenza, dell’odio e della guerra. Quante cose sono state distrutte! E quanto dev’essere ricostruito! Questo nostro incontro – ha detto Papa Francesco – dimostra che il terrorismo e la morte non hanno mai l’ultima parola. L’ultima parola appartiene a Dio”, “anche in mezzo alle devastazioni del terrorismo e della guerra, possiamo vedere, con gli occhi della fede, il trionfo della vita sulla morte”.(ANSA)




Borgo di Monteviasco e Stazione Funicolare Campo dei Fiori tra i luoghi più apprezzati e amati in Italia

VARESE, 25 febbraio 2021-Il Borgo di Monteviasco e la stazione Funicolare del Campo dei Fiori tra i luoghi più amati e votati dai turisti in Lombardia, nella decima edizione de “I Luoghi del Cuore”, promossa dal FAI.

Era il 6 maggio 2020 quando, nel pieno dell’emergenza Coronavirus, il FAI – Fondo Ambiente Italiano dava il via con grande passione civile alla decima edizione de “I Luoghi del Cuore”, promossa in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L’invito rivolto agli italiani, potente e di notevole impatto emotivo, era quello di esprimere l’amore per il proprio Paese in un momento di così grande difficoltà, votando i luoghi a loro più cari, quelli di cui avevano sentito fortemente la mancanza nei giorni passati giocoforza chiusi in casa e a cui avrebbero voluto assicurare, grazie a questo censimento, tutela e valorizzazione. E la risposta a questa esortazione è stata davvero eccezionale: i voti raccolti fino al 15 dicembre, giorno di chiusura dell’iniziativa, sono stati 2.353.932, il miglior risultato di sempre, con oltre 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia (l’82,3% del totale).

La funicolare del Campo dei Fiori

L’Italia è una potenza culturale, il suo patrimonio è composto da migliaia e migliaia di capolavori. Per segnalare con il maggior numero di voti il proprio luogo del cuore, gli italiani hanno dato vita a una stupenda ed elettrizzante competizione. Il proverbiale campanilismo del Bel Paese si è scatenato, generando imprevedibili ribaltamenti nelle classifiche provvisorie. È stata un’edizione ad alta tensione, non solo per un ordine d’arrivo mai scontato, ma soprattutto perché i comitati e le associazioni di cittadini che si sono attivati per raccogliere voti si sono fronteggiati lealmente con un agonismo senza pari, degno delle più importanti gare sportive, senza mai interrompere la propria corsa verso il traguardo dalla scorsa primavera. E non bisogna solo pensare a città contro città o borgo contro borgo: la piccola e meravigliosa città di Modica ha generato ben due candidature entrate nella top 10, in pochi chilometri quadrati.

A vincere questa edizione del censimento del FAI non sono stati solo i luoghi più votati, con le loro storie affascinanti e la loro necessità di cura, restauro e attenzione, ma anche l’intero patrimonio culturale e ambientale italiano, il cui immenso valore per la collettività in termini di identità, memoria, legami sociali, esperienze di vita e speranze future emerge limpidamente scorrendo la variegata classifica dei “Luoghi del Cuore” (consultabile sul sito www.iluoghidelcuore.it). Un progetto di sempre maggiore successo, con oltre 9.630.000 voti raccolti in totale dalla prima edizione del 2003 a oggi, in grado di amplificare in modo semplice e diretto il bisogno di essere ascoltati di tantissimi cittadini, ben consapevoli che abitare in centri urbani, piccoli o grandi che siano, con un tessuto tutelato e valorizzato, rappresenti un elemento di benessere, tanto quanto l’essere circondati da un paesaggio e da un ambiente ben conservati.

Borgo di Monteviasco (VA)
Antico nucleo rurale a quasi 1.000 metri di altezza sulle Prealpi Varesine, nell’immediato entroterra del Lago Maggiore, il borgo era abitato fino a inizio Novecento da carbonai, muratori, coltivatori di canapa e tessitori, ma si è poi progressivamente spopolato. Inaccessibile alle auto, il borgo si raggiunge solo attraverso una mulattiera a gradini a seguito della chiusura, nel 2018, della funivia costruita nel 1989. Interamente costruito in pietra locale, è un luogo poco conosciuto, dove il tempo si è fermato, che il comitato “Monteviasco nel cuore” intende preservare e valorizzare anche con la creazione di percorsi tematici. Il luogo rientra nella classifica speciale “Italia sopra i 600 metri”.

Funicolare del Campo dei Fiori, Varese
La Stazione di monte della Funicolare del Campo dei Fiori fu costruita nel 1911 su iniziativa della Società Grandi Alberghi Varesini e su progetto dell’architetto Giuseppe Sommaruga. È composta da un edificio a pianta quadrata, sviluppato su due piani fuori terra e uno interrato. Al livello inferiore erano posizionati i motori e le apparecchiature, al piano terra c’era la sala d’attesa dotata di piccolo bar e biglietteria, mentre al piano superiore era collocato l’alloggio per il macchinista. L’architettura di Sommaruga si manifesta nell’uso alternato per fasce orizzontali dei materiali di finitura, nell’utilizzo della pietra locale e nelle decorazioni in cemento plastico. Degni di nota i numerosi ferri battuti che decoravano l’edificio, oggi non più presenti. I binari si sviluppavano lungo un percorso di 900 metri che consentiva in 11 minuti di raggiungere la vetta del Monte Tre Croci. La funicolare conobbe un periodo d’oro fino alla Seconda Guerra Mondiale, poi iniziò il declino, fino alla chiusura avvenuta nel 1953, quando il servizio fu trasferito su gomma. Fu per anni la più alta funicolare d’Italia. Il comitato “Rinascimento funicolare del Campo dei Fiori” si è attivato al censimento del FAI auspicando il recupero degli impianti tecnici del tracciato e la ristrutturazione della Stazione di monte.

 




Passaporto vaccinale per viaggiare all’estero: dalla Grecia alla Spagna alla Danimarca, sempre più paesi aderiscono

VARESE, 23 febbraio 2021-Un passaporto vaccinale per dimostrare che si è vaccinati, per poter viaggiare all’estero evitando restrizioni e quarantena.

Dopo un anno di limiti ai viaggi e frontiere chiuse torna in auge l’argomento passaporto vaccinale emerso a inizio pandemia, che ora sta diventando realtà per i viaggiatori.

La Grecia è pronta a introdurre questa novità, e altri Paesi come Spagna, Polonia, Danimarca, Estonia e Finlandia sono su questa strada. Nel frattempo le Seychelles sono diventate il primo paese al mondo a togliere l’obbligo di quarantena ai turisti che arrivano vaccinati, e Cipro ha in programma di introdurre il passaporto vaccinale entro la fine dell’anno.

L’iniziativa sembra trovi terreno fertile nei Paesi la cui economia si basa soprattutto sul turismo. L’allentamento delle misure per i viaggiatori che dimostrano di aver fatto il vaccino servirebbero quindi a dare una spinta alla ripartenza di questi Stati.(fonte money.it)




Guerra tra Facebook e media australiani per una questione di retribuzioni. Frydenberg: ” Questi giganti social hanno un potere immenso”

VARESE, 19 febbraio 2021-Si complica la lunga e difficoltosa disputa tra Facebook e l’Australia sulla remunerazione dei contenuti prodotti dai media locali. La proposta di legge annunciata di recente da governo e Parlamento australiani, che obbligherebbe big tech come Facebook e Google a pagare gli editori per consentire agli utenti di condividerne le notizie, ha spinto il gigante del social a limitare la condivisione di contenuti giornalistici nel Paese.

Mossa fortemente criticata dal governo australiano, secondo il quale l’accaduto dimostra «l’immenso potere di mercato di questi giganti social digitali». Il tesoriere Josh Frydenberg lamenta che il divieto di condivisione delle notizie sta avendo un «enorme impatto sulla comunità». Per il premier australiano Scott Morrison, «la decisione di togliere l’amicizia all’Australia è arrogante quanto deludente».

Dall’altro lato, un portavoce di Facebook sottolinea come la proposta di legge, pensata per sostenere il settore dell’informazione professionale, non abbia lasciato che due opzioni all’azienda: «Rispettare una norma che vuole canalizzare il social dentro parametri che non gli spettano oppure spingerci ad eliminare la possibilità di condividere certi contenuti all’interno del Paese. Con il cuore pesante, abbiamo scelto la seconda via».

Intanto, però, dopo una prima intesa con Nine Entertainment Co, una delle più importanti media company australiane, per l’uso dei contenuti, l’altro big impattato dalla nuova legge in discussione, Google, ha siglato con la News Corp di Rupert Murdoch un accordo globale in base al quale il colosso di Mountain View pagherà per i contenuti giornalistici. E non solo in Australia: l’accordo include anche il Wall Street Journal e il New York Post negli Stati Uniti e The Times e The Sun in Gran Bretagna.

L’amministratore delegato di News Corp, Robert Thomson, si dice soddisfatto dell’intesa triennale con Big G, che prevede fra l’altro lo sviluppo di una piattaforma per gli abbonamenti e la condivisione dei ricavi pubblicitari tramite i servizi tecnologici di Google. Ma molti critici non la vedono di buon occhio. Alcuni ritengono infatti che l’accordo sia positivo più per News Corp che per il resto dell’industria, visto che non tutti gli editori hanno il potere negoziale di Murdoch, soprattutto in Australia.

Lo scorso anno Google si è impegnata a spendere un miliardo di dollari in tre anni nell’acquisto di contenuti giornalistici e in questi mesi ha siglato intese con diversi editori in una decina di Paesi. Ma, riporta il Financial Times, le cifre in discussione in Australia sono diverse volte maggiori rispetto agli accordi siglati in altre parti del mondo.(fnsi.it)

@fnsisocial




Is Texas’ Disaster a Harbinger of America’s Future?

AUSTIN (Texas), February 18, 2021-A few days before Texas went dark, Elon Musk appeared on the Joe Rogan Experience to tout the wonders of the Lone Star State. Both Rogan and Musk have recently moved to Austin, part of a wave of privileged migrants who have come to Texas for lax regulation, low taxes, and great tacos. On the podcast, Musk said Austin “is going to be the biggest boomtown that America has seen in 50 years, at least.”

Anyway, that’s what social media posts I’ve seen report Musk said. I had planned to listen to the podcast the other day, but then it started snowing here in Austin, and a car beside me spun out in front of me on an icy highway, nearly sending me into a concrete abutment. Ever since, life has gotten, shall we say, complicated. The power went out at our house Monday at 2 a.m., and since then, my fiancée and I and have been trying to keep ourselves warm and sane and our water pipes flowing during 10-degree nights. We finally fled to a friend’s house which, miraculously, still had power.

The blackout, which has lasted 56 hours so far, and has left nearly three million people without electricity (as of this morning). As I write this, a big part of Texas is cold and dark. Businesses are shut down. Streets are empty, other than a few guys sliding around in 4x4s and fire trucks rushing to rescue people who turn their ovens on to keep warm and poison themselves with carbon monoxide. Modern life is a delicate thread made up of flowing electrons, and it is unraveling here among the BBQ pits and hipster bars. Yesterday, the line at our neighborhood grocery store was three blocks long. People wandering around with revolvers on their hip adds to a sense of lawlessness (Texas is an open-carry state). Homeless people wander the streets, blankets wrapped around their heads.

In parts of Houston and Austin, city officials have issued a boil water notice to residents due to possible contamination from broken pipes and offline water treatment plants. In Galveston, officials called for a refrigerator truck to care for the bodies of 20 people who have died from the cold. Last night on MSNBC, former El Paso major Beto O’Rourke was in high form, saying “we are nearing a failed state in Texas” and all but demanding that Gov. Greg Abbott step down for gross incompetence. (El Paso, by the way, is the only major city in Texas undarkened by this power outage, because it is the only city wise enough to have power connections beyond the Texas grid).

Austin may indeed be a harbinger of America’s future — although perhaps not in the ways that Musk intended. Thanks largely to 200 years of hell-bent consumption of fossil fuels, our world is changing fast. Despite decades of scientific research, we have only a shadowy understanding of what’s coming our way, or how to prepare for it.

And now it is black. As I write these words, at 6 a.m. on Wednesday morning, the power just went out. We had a warm dinner last night and felt lucky. I got up early to write a dispatch. I sat in a chair in the living room and wanted to figure out a way to describe the eerie experience here and the scary way that Texas Republicans are twisting it all to their advantage. Out of the corner of my eye, I could see the neighbor with the porch light on, and I thought how weird and wasteful that was, when the rest of the city is dark.   Then, at exactly 6:04 a.m., the lights surged on and off three times, then there was a weird orange flash. I presume a transformer nearby blew. Now I can feel the cold seeping in. I am typing on battery time. (rollingstone.com)