La Borsa Internazionale del Turismo posticipata a maggio 2021

MILANO, 13 novembre 2020. BIT, la Borsa internazionale del turismo – inizialmente prevista nel mese di febbraio – si terrà a fieramilanocity dal 9 all’11 maggio 2021. L’evento di riferimento in Italia dedicato all’universo del turismo, e tra i principali appuntamenti fieristici in Europa, ha così ascoltato le esigenze del mercato turistico che è in grado di guardare a nuove modalità di viaggio, di stagionalità turistica e all’applicazione di tecnologie innovative.

Le nuove date, infatti, consentiranno a BIT di giocare a pieno titolo il ruolo riconosciuto di driver per il settore e di formidabile strumento per i buyer internazionali, garantendo un periodo adeguato per riorganizzare e pianificare al meglio il rilancio dell’attività e dell’offerta turistica, anticipandone gli scenari.

A tal fine BIT, appuntamento fondamentale per l’industria turistica italiana nel mondo e per la promozione dell’offerta internazionale, sta lavorando per rendere ogni area tematica (leisure, mice, wedding, tech, experience e job) ben delineata e per favorire, in modo più incisivo, l’incontro tra la domanda e l’offerta. Tutto ciò in un contesto che favorisce la condivisione diretta di conoscenze fra tutti i protagonisti della community di riferimento.

BIT 2021 si presenterà anche con il consueto ricco palinsesto convegnistico che, anche in questa edizione, sarà il luogo dove far incontrare i più importanti player del settore.

L’appuntamento con Bit 2021 è fissato da domenica 9 a martedì 11 maggio 2021, a fieramilanocity.

Per informazioni: www.bit.fieramilano.it; IG @bitMilano.




UNICEF: ”ACapodanno oltre 370.000 bambini nasceranno nel mondo il primo giorno dell’anno, 1.163 in Italia”

VARESE, 1 gennaio 2021 – “Secondo l’UNICEF, si stima che 371.504 bambini nasceranno nel mondo il primo giorno dell’anno. Questo numero include circa 1.163 bambini che nasceranno in Italia”, ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia.

Girando il calendario al 2021, l’UNICEF festeggia le nuove vite che vengono portate al mondo il 1° gennaio. Le Fiji nel Pacifico accoglieranno il primo bambino del 2021, gli Stati Uniti l’ultimo. A livello globale, si stima che oltre la metà di queste nascite avverrà in 10 paesi: India (59.995), Cina (35.615), Nigeria (21.439), Pakistan (14.161), Indonesia (12.336), Etiopia (12.006), Stati Uniti (10.312), Egitto (9.455), Bangladesh (9.236) e Repubblica Democratica del Congo (8.640).

In totale, si stima che nel 2021 nasceranno 140 milioni di bambini. La loro aspettativa di vita media dovrebbe essere di 84 anni.

Al 1° gennaio 2021 nasceranno in Europa e Asia centrale 16.698 bambini, in Asia meridionale 88.128 bambini, in Asia orientale e nel pacifico 67.760 bambini, in Africa occidentale e centrale 55.849 bambini; in Africa Meridionale e Orientale 49.321 bambini, in Medio Oriente e Nord Africa 38.401 bambini, in America Latina e nei Caraibi 26.405 bambininei paesi non inclusi fra le regioni dei programmi dell’UNICEF 27.880 bambini.

“I bambini nati oggi entrano in un mondo molto diverso da quello persino di un anno fa, e un nuovo anno porta con sé una nuova opportunità per re-immaginarlo”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’UNICEF, Henrietta Fore. “I bambini nati oggi erediteranno il mondo che cominciamo a costruire oggi per loro. Facciamo in modo che il 2021 sia l’anno in cui iniziamo a costruire un mondo più giusto, più sicuro e più sano per i bambini”.

“Tra i 1.163 nati oggi nel nostro Paese, diversi bambini nasceranno negli Ospedali riconosciuti dall’UNICEF e dall’OMS ‘Amici dei bambini’; soltanto nel 2019, sono nati in questi Ospedali 33.471 bambini, il 7,7% di tutti i nati in Italia. Questi neonati e le loro madri hanno beneficiato dei migliori standard di assistenza in materia di parto e allattamento”, ha ricordato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia.

Il 2021 segnerà anche il 75° anniversario dell’UNICEF. Nel corso dell’anno, l’UNICEF e i suoi partner celebreranno l’anniversario con eventi e messaggi che ricorderanno i tre quarti di secolo di protezione dei bambini dai conflitti, dalle malattie e dall’esclusione e di difesa del loro diritto alla sopravvivenza, alla salute e all’istruzione.

Negli anni in cui è nato l’UNICEF, i nomi più popolari dati ai bambini in alcuni paesi* sono stati: in Australia, John per i nomi maschili e Margaret per quelli femminili; in Cina, Ming e Shulan; in Francia, Jean e Marie; in Germania, Hans e Renate; in Israele, Moshe ed Esther; in Giappone, Masaru e Kazuko; in Russia, Ivan e Maria; in Spagna, Jose e María Carmen; in Regno Unito, John e Margaret; negli USA, James e Mary.

“Oggi, mentre il mondo si trova ad affrontare una pandemia globale, il rallentamento dell’economia, l’aumento della povertà e l’aggravarsi delle disuguaglianze, la necessità del lavoro dell’UNICEF è più grande che mai”, ha dichiarato Fore. “Negli ultimi 75 anni, attraverso conflitti, sfollamenti, calamità naturali e crisi, l’UNICEF è stato presente per i bambini del mondo. All’alba del nuovo anno, rinnoviamo il nostro impegno a proteggere i bambini, a difendere i loro diritti e a far sì che la loro voce sia ascoltata, indipendentemente dal luogo in cui vivono”.

In risposta alla pandemia globale, l’UNICEF ha lanciato la campagna “Reimagine“, un impegno globale per evitare che la pandemia da COVID-19 diventi una crisi duratura per i bambini. Attraverso la campagna, l’UNICEF lancia un appello urgente ai governi, al pubblico, ai donatori e al settore privato affinché si uniscano all’UNICEF nel tentativo di rispondere, recuperare e re-immaginare un mondo migliore dopo la pandemia.

L’UNICEF in Italia promuove il programma ‘Insieme per l’Allattamento’ per diffondere la cultura dell’allattamento e garantire a tutti i bambini il miglior inizio di vita possibile. Rappresenta un’azione integrata che coinvolge tutto il percorso nascita, in modo che i genitori e i loro bambini abbiano accesso tempestivo a una rete di sostegno continuativa tra gli operatori del punto nascita e dei servizi territoriali, i gruppi di sostegno e la comunità locale: ad oggi, fanno parte della Rete UNICEF in Italia 30 Ospedali e 7 Comunità riconosciuti dall’UNICEF come Amici dei bambini, 4 Corsi di Laurea riconosciuti Amici dell’Allattamento e oltre 900 Baby Pit Stop – spazi dedicati a tutte le famiglie in cui poter prendersi cura dei propri bambini.




Sofagate, presidio Lega Milano davanti consolato turco per vicenda Von Der Leyen

MILANO, 9 aprile 2021- Presidio della Lega Milano questa mattina a partire dalle 11.15 davanti al consolato turco,con lo scopo di stigmatizzare l’atteggiamento inaccettabile del dittatore turco Erdogan nei confronti della Presidente Von Der Leyen e per ribadire la contrarietà a qualsiasi ipotesi di ingresso della Turchia all’interno dell’Unione Europea.

 




Israele riapre i grandi parchi nazionali

TEL AVIV, 9 maggio 2020-A seguito di un importante e costante calo di casi di COVID-19, il governo israeliano ha recentemente inaugurato una nuova fase, per ritornare alla normalità al più presto, ma in tutta sicurezza. Questa nuova routine, che investirà inizialmente i mesi di maggio e giugno vedrà ripartire, seppur gradualmente, attività fondamentali come scuole, musei, negozi e imprese pubbliche e private. Da metà giugno torneranno anche cinema, teatri, ristorante e lo sport agonistico.

Uno dei settori maggiormente coinvolti dalla riapertura è quello dei grandi parchi nazionali, con la Israel Nature and Parks Authorities che ha già lanciato un piano per la ripresa delle visite in 20 aree sotto la sua giuridizione. Tra le aree coinvolte dal provvedimento troviamo siti di grande interesse turistico, come Cesarea, Apollonia, En Gedi, Masada, Banias e Hula.

La riapertura dei parchi, resa possibile grazie alla stretta collaborazione con i Ministeri della Salute e del Turismo, è partita lo scorso 6 maggio e avverrà in maniera graduale, così da garantire la sicurezza e il benessere di tutti i visitatori senza nulla togliere alla loro esperienza nel parco. Ognuna delle aree coinvolte avrà una quota massima di visitatori giornaliera e sarà accessibile solo su prenotazione, in modo da rendere più semplice il monitoraggio degli ingressi e il rispetto del distanziamento sociale.

Anche lo staff del parco prenderà tutte le precauzioni necessarie per la tutela dei visitatori: le reception sono state dotate di separatori, il personale è tenuto ad indossare mascherine e sono state installate diverse postazioni per la distribuzione di disinfettante.

In attesa di una ripresa del turismo internazionale, gli israeliani hanno accolto con entusiasmo la riapertura ei parchi: il primo weekend è andato presto sold-out, con oltre 50.000 prenotazioni in poche ore. La settimana prossima è prevista la riapertura di altri 20 tra parchi e riserve naturali, oltre a 6-8 campeggi.

“La riapertura dei parchi e delle riserve naturali di Israele, vero  tesoro di questa nazione, rappresenta un segnale molto positivo verso il ritorno alla normalità – afferma Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. “Ci auguriamo di poter tornare presto ad accogliere turisti da tutto il mondo e a far scoprire loro le nostre meraviglie, incantevoli sia dal punto di vista archeologico che da quello naturalistico”.

I 20 parchi e riserve attualmente aperti sono: Ma’ayan Harod, Caesarea, Yarkon-Tel Afek, Yarkon Sources, Apollonia, Bet Guvrin, Herodium Castel, En Gedi Antiquities, Masada, HaBesor Park, Banias, Snir Stream, Ayun Stream, Yehudiya, En Afek, Hula, Taninim Strram,  Enot Tsukim, En Gedi, Matsok HaTsinim.

Israele resta un Paese dagli elevatissimi standard sanitari e prenderà ogni altra misura ritenuta necessaria per tutelare la salute dei suoi cittadini e dei suoi visitatori.

Tutte le informazioni sulla riapertura dei parchi saranno disponibili in tempo reale sul sito ufficiale della Israel Nature and Parks Authority: www.parks.org.il/en/




Resti di oltre 6000 corpi ritrovati in sei fosse comuni in Burundi

KARUSI, 15 febbraio 2020-I resti di 6.032 corpi sono stati rinvenuti in sei fosse comuni nella provincia di Karusi, in Burundi. Lo ha comunicato venerdì alla stampa il presidente della commissione per la verità e la riconciliazione del Burundi, Pierre Claver Ndayicariye, aggiungendo che sono stati recuperati anche vestiti, occhiali e rosari che hanno permesso l’identificazione di alcune delle vittime.

Dal 1993 al 2005, le violenze etniche tra Tutsi e Hutu sconvolsero il paese provocando oltre 300’000 morti. Finora sono state individuate circa 4’000 fosse comuni con oltre 142’000 vittime. Quello comunicato venerdì è il più grande grande ritrovamento dall’inizio del programma nazionale lanciato dal Governo nel 2005.(Reuters/rsi.ch)




Per viaggiare con Ryanair servirà passaporto sanitario: nell’app Travel Wallet tutte le informazioni su vaccinazione

VARESE, 11 marzo 2021-Come è già successo altre volte, Ryanair fa da apripista e lancia un nuovo servizio, il Covid-19 Travel Wallet, disponibile solo sull’app di Ryanair. I consumatori possono ora caricare il loro test PCR negativo, il certificato di vaccinazione contro il Covid-19 e altri documenti relativi al Covid che potrebbero essere richiesti per viaggiare in Europa questa estate. Il favorevole lancio del vaccino permetterà di tornare a viaggiare in Europa e il Covid Certificate Wallet di Ryanair renderà i viaggi aerei in Europa questa estate ancora più semplici per i suoi clienti, si legge in una nota della low cost, secondo cui il lancio del programma di vaccinazione dell’Ue vedrà la rimozione delle attuali restrizioni di viaggio in tempo per le vacanze scolastiche.

Poiché i governi dell’UE non disporranno di un passaporto vaccinale per questa estate – aggiunge la nota – Ryanair è consapevole che alcuni Paesi dell’UE potrebbero richiedere documenti di viaggio aggiuntivi e il nuovo C-19 Travel Wallet di Ryanair garantisce che i passeggeri abbiano tutti i documenti di viaggio legati al Covid-19 salvati in un’unica app, per poter essere presentati negli aeroporti in occasione delle prossime vacanze.

“Nell’estate ’21 – ha commentato il direttore marketing di Ryanair, Dara Brady – molti clienti Ryanair faranno la loro prima vacanza dopo oltre un anno, rispettando le nuove linee guida di viaggio e il C-19 Travel Wallet consentirà loro di archiviare tutti i documenti legati al Covid, come i risultati dei test PCR, i moduli di localizzazione dei passeggeri e i certificati di vaccino in un’unica app, senza problemi o scartoffie di cui preoccuparsi. Gli operativi dei voli Ryanair per l’estate 2021 sono già in vendita – soggetti a modifiche a seconda delle restrizioni di viaggio governative – e crediamo che una volta che le fasce della popolazione considerate ad alto rischio in Europa saranno vaccinate entro la fine di maggio o giugno, le restrizioni di viaggio saranno allentate e i viaggi aerei saranno soggetti a una ripresa dalla domanda, che vedrà le famiglie europee ricominciare a viaggiare per godersi le meritate vacanze estive verso le spiagge di Spagna, Italia, Portogallo e Grecia quest’estate”.




Figlio di un importante giudice di Brooklyn tra gli assalitori del Capitol Hill

VARESE, 9 gennaio 2021-L’uomo di New York City che si è unito a una folla che ha fatto breccia nel Campidoglio degli Stati Uniti,è stato visto lasciare la sua casa venerdì per la prima volta da quando si é scoperto essere il figlio di un importante giudice di Brooklyn.

Aaron Mostofsky – che ha sfoggiato uno stravagante costume di pelliccia all’interno dell’edificio violato mentre si lamentava di una “elezione rubata” – è stato ripreso dalla telecamera mentre usciva di casa mentre portava un abito su una gruccia e un sacchetto di plastica.

Mostofsky, figlio del giudice della Corte Suprema di Brooklyn Shlomo Mostofsky figura ben nota nella comunità ebraica ortodossa, apparentemente era ancora un uomo libero venerdì pomeriggio, mentre altri manifestanti che hanno preso d’assalto l’edificio sono stati arrestati.

Aaron Mostofsky mentre lascia il suo appartamento (a sx) e in posa dopo l’assalto

Venerdì Mostofsky aveva dismesso la sua pelliccia, vestendo un cappotto invernale arancione brillante e un berretto da baseball.

Mercoledì, Mostofsky ha fatto breccia nell’edificio con la folla dicendo al Post: “Siamo stati imbrogliati. Non credo che 75 milioni di persone abbiano votato per Trump, penso che fosse vicino a 85 milioni. Penso che alcuni stati che sono stati rossi per molto tempo siano diventati blu e siano stati rubati, come New York “. (articolo da noi tradotto dall’originale pubblicato sul nypost.com)




Contrastare la mafia italiana nel Canton Ticino: obiettivo ”pulizia” entro il 2023

BELLINZONA, 5 dicembre 2020-Contrastare la mafia italiana è una delle priorità della strategia 2020-2023 in materia di lotta alla criminalità del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). È quanto afferma il Consiglio federale nella sua risposta a un’interpellanza del ticinese Fabio Regazzi (PPD), confermando che il Ticino avrà un ruolo centrale.

Il consigliere nazionale si chiedeva a che punto fosse il piano d’azione nazionale antimafia, ricordando che la direttrice di Fedpol Nicoletta Della Valle aveva confermato che “l’Ufficio federale di polizia ha affinato e sviluppato i contenuti del piano antimafia, annunciato poco meno di un anno fa, dichiarando anche come il fenomeno sia purtroppo stato per lungo tempo sottovalutato in Svizzera”.

Il Governo si dice fortemente “consapevole della minaccia che le organizzazioni criminali di stampo mafioso, quindi anche le mafie italiane, rappresentano per la Svizzera”. I loro membri vivono in territorio elvetico talvolta da generazioni e commettono reati. La presenza di lunga data, i legami famigliari con la Confederazione, la vicinanza linguistica e la struttura organizzativa specifica di queste mafie permettono loro di infiltrare l’amministrazione, l’economia e la piazza finanziaria “in una misura mai constatata per nessun’altra organizzazione criminale”, specifica l’Esecutivo in una nota.

Per questo motivo la lotta alla mafia italiana figura tra le priorità della strategia 2020-2023 del DFGP, la cui pubblicazione è prevista per la fine di quest’anno. Tale strategia contempla metodi di collaborazione che permetteranno alle varie autorità di combattere in modo interdisciplinare le organizzazioni criminali sul modello della lotta al terrorismo.(RSI.CH)

 




Assalto al Congresso degli Stati Uniti da parte di alcuni sostenitori di Trump: interviene la Guardia Nazionale

WHASHINGTON, 6 gennaio 2021-Con un’azione senza precedenti, i fan di Donald Trump hanno fatto irruzione dentro Capitol Hill per protestare contro la certificazione della vittoria di Joe Biden. La polizia non è stata in grado di fermarli, nonostante da giorni si temesse una escalation della protesta.

All’interno di Capitol Hill dopo l’irruzione dei fan di Donald Trump ci sono stati alcuni confronti violenti, e uno con armi alla mano all’ingresso della Camera. La polizia ha estratto le armi dentro Capitol Hill per proteggere i parlamentari.

Una persona è stata colpita da colpi di armi da fuoco all’interno della sede del Congresso.

Lo riportano alcuni media americani, fra cui Fox, citando fonti mediche, di cui è stato chiesto l’intervento.

La polizia ha chiesto ai membri del Congresso di tenere pronte le mascherine anti-gas per l’uso di gas lacrimogeno.

Primo tweet di Donald Trump per calmare i suoi fan dopo che hanno assaltato Capitol Hill: “Per favore, supportate la nostra polizia e le nostre forze dell’ordine. Sono davvero dalla parte del nostro Paese. State tranquilli”.

Il vicepresidente Mike Pence, che presiedeva la seduta del Congresso per certificare la vittoria di Joe Biden, e’ stato evacuato da Capitol Hill.

La vicepresidente eletta Kamala Harris è all’interno del Congresso, che è al momento in lockdown. Il suo staff riferisce che è al sicuro.

I sostenitori di Donald Trump sono arrivati a Capitol Hill, dove il Congresso è impegnato nel processo per la ratifica della vittoria di Joe Biden. Immediato lo scontro con la polizia, costretta a intervenire dopo che gli appelli a disperdersi sono caduti nel vuoto.

Anche il palazzo del Congresso della Georgia è sotto assedio. Secondo quanto riferito dai media americani, un gruppo di sostenitori pro-Trump si è radunato nei pressi dell’edificio, costringendo l’evacuazione del segretario di stato Brad Raffensberger e del suo staff.

“Non ci arrenderemo mai, non concederemo mai” la vittoria: Donald Trump ha esordito così davanti ad alcune migliaia di fan radunatisi nel parco a sud della Casa Bianca per la manifestazione ‘Save America’ contro i brogli. “Fermeremo il furto” dei voti, ha detto, usando lo slogan “stop the steal”.

“Avremo un presidente illegittimo, non possiamo permetterlo” ha anche detto Trump.(ANSA)




Varese chiama Africa, Ubuntu Festival digital edition: serie di incontri online con storici e professionisti

VARESE, 24 marzo 2021-Ubuntu Festival delle culture africane presenta “Ubuntu Festival Digital Edition – Varese chiama Africa”, un ciclo di incontri online a partire dal 27 marzo 2021.
Quattro appuntamenti ricchi di riflessioni, dalla gestione della pandemia nel continente alla condizione delle donne in Africa, con ospiti e professionisti in diretta dalla Tanzania.
Gli incontri, tutti trasmessi live sul canale YouTube di Ubuntu Festival delle
culture africane, si terranno nella suggestiva location del Museo Castiglioni di
Varese, chiuso al pubblico per l’emergenza in corso, dove professori, medici,
responsabili delle associazioni e studenti dialogheranno insieme.
Il primo evento dal titolo “Covid19: cosa succede in Africa? Cuamm e Apa
raccontano” sarà il 27 marzo alle ore 18.30 in diretta sul canale YouTube di
Ubuntu Festival. Medici con l’Africa Cuamm e Apa Amici per l’Africa, ONLUS
di soccorso Odonto-Stomatologico, racconteranno come l’Africa sta
affrontando l’emergenza sanitaria legata all’epidemia da SARS-CoV2. In
studio, al Museo Castiglioni, intervengono dr. Dino Azzalin, Presidente di Apa
e dr.ssa Luisa Chiappa, Presidente di Cuamm – Varese accompagnati da
Andrea Giacometti, direttore di VareseReport, moderatore della serata.
Il collegamento previsto in diretta con due referenti dalla Tanzania darà la
possibilità di scoprire come è stata gestita l’emergenza nel continente
africano, tramite le testimonianze di Sister dr.ssa Antusa Francis, direttrice
del Mikumi Hospital e dr. Gaetano Azzimonti, project manager di Cuamm.
Obiettivo dell’incontro, come riportato dai presidenti di entrambe le
associazioni: “Mostrare la realtà africana, le emergenze umanitarie che
stanno affiorando e come la pandemia aggravi la povertà e si accanisca
ancor più drammaticamente sui più deboli e vulnerabili”.
Ubuntu Festival alla sua prima edizione varesina è un cantiere aperto di idee e
proposte. “L’idea di realizzare online alcuni eventi del Festival ci è sembrata
una soluzione naturale. – dichiara Michele Todisco, organizzatore e promotore
di Ubuntu Festival – Senza trascurare il contatto con la realtà e le persone. Per
questo abbiamo lavorato con le associazioni per avere collegamenti audio e
video in diretta dalla Tanzania e da tutta Italia”.
Realizzato in collaborazione con le associazioni Cuamm, Apa, Yacouba, Asi, il
corso di laurea Storia e Storie del Mondo Contemporaneo dell’Insubria e il
Museo Castiglioni di Varese.
Con il contributo di Fondazione del Varesotto e con il patrocinio di Comune di
Varese e Università degli Studi dell’Insubria.
https://ubuntufestivalafricavarese.wordpress.com
Facebook/Instagram: @ubuntufestivalvarese
Questo il link dove poter seguire tutti gli incontri in diretta:
https://bit.ly/YouTubeUbuntu