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Acquisizioni straniere ai tempi di COVID-19: il Parlamento chiede concorrenza equa

BRUXELLES, 25 giugno 2020-In un dibattito in plenaria il 17 giugno, gli eurodeputati hanno espresso preoccupazioni per le imprese straniere che ricevono sovvenzioni dai propri governi e che potrebbero ottenere un vantaggio competitivo sulle imprese europee o comprarle sfruttando le difficoltà finanziarie causate dalla pandemia.

Nella stessa giornata, prima del dibattito, la Commissione europea ha annunciato il lancio di una consultazione pubblica su come gestire gli effetti distorsivi causati dalle sovvenzioni estere nel mercato unico. Molti eurodeputati hanno preso la parola durante la plenaria per sostenere l’iniziativa, sottolineando la necessità di garantire una concorrenza equa.

La consultazione lanciata dalla Commissione riguarda le distorsioni generali di mercato dovute alle sovvenzioni estere. La consultazione si concentra anche sugli investimenti stranieri che facilitano l’acquisizione delle imprese dell’UE o che danno un vantaggio sleale nelle gare per gli appalti pubblici.

L’eurodeputato del Partito popolare europeo Christophe Hansen ha sottolineato che “la Cina non è l’unico paese a caccia di imprese indebolite dall’impatto della pandemia,” riconoscendo tuttavia che il paese è “l’elefante nella stanza.” Il deputato ha poi aggiunto: “Se vogliamo mantenere il sostegno pubblico per la nostra politica commerciale, doppiamo dotarla degli strumenti in grado di garantire concorrenza equa.”

“Gli effetti economici del coronavirus non possono essere usati per trarre profitto dalle imprese indebolite,” ha detto Agnes Jongerius durante il suo intervento in Aula. “Non possiamo semplicemente restare a guardare mentre le imprese ricevono sovvenzioni sleali che usano per comprare le nostre imprese,” ha aggiunto la deputata dei Socialisti e democratici.

“Immaginate una partita di calcio dove la squadra ospite segue regole molto più semplici rispetto alla squadra di casa,” ha detto Stéphanie Yon-Courtin, eurodeputata di Renew Europe. “Che senso ha guardare la partita se sappiamo già in partenza chi vincerà?”

In una relazione sulla politica di concorrenza dell’UE redatta dalla deputata Yon-Courtin e adottata durante la plenaria del 18 giugno, gli eurodeputati hanno sottolineato che occorre salvaguardare le imprese e le attività fondamentali dell’UE dalle acquisizioni ostili.

Alcuni eurodeputati hanno chiesto di rafforzare le regole sul monitoraggio degli investimenti stranieri diretti nell’UE. L’Unione europea ha adottato un quadro normativo in merito nel 2019. L’obiettivo è fare in modo che gli investimenti esteri non rappresentino una minaccia per le infrastrutture strategiche e non diano accesso a informazioni sensibili o tecnologie chiave dell’UE. Le regole entreranno in vigore a ottobre 2020.

“In questo momento i governi europei stanno facendo tutto il possibile per aiutare le imprese a superare i danni causati dal coronavirus,” ha detto la vicepresidente esecutiva della Commissione Margrethe Vestager, aggiungendo che “lo fanno in maniera controllata, lo fanno in maniera trasparente.” La vicepresidente, responsabile della politica di concorrenza, ha messo in luce la mancanza di trasparenza negli investimenti stranieri: “Il motivo per cui dobbiamo affrontare la questione delle sovvenzioni straniere è perché non abbiamo controllo, non abbiamo trasparenza e per questo oggi ci opponiamo.”




Italiani in Singapore, presentata la lista di candidati per il Comitato degli Italiani all’Estero

VARESE, 1 ottobre 2021-Presentata Italiani in Singapore, la lista di candidati per il Comitato degli Italiani all’Estero (Comites) che rappresenterà la collettività italiana di Singapore nei rapporti con la rappresentanza diplomatico-consolare.

Composta da una squadra di professionisti e imprenditori con esperienza pluriennale nei principali settori dell’economia e della società, la lista Italiani in Singapore si propone di aiutare la crescita della comunità italiana, di favorire una più stretta integrazione della comunità con le entità socio-culturali locali e di promuovere il talento, l’innovazione e le capacità imprenditoriali che fanno della nostra comunità una risorsa fondamentale per l’Italia in una regione del mondo in grande crescita.

L’elezione per il Comites si terrà il 3 dicembre 2021.

Iscrivetevi al voto sul portale FAST IT oppure inviando apposita domanda all’ambasciata entro il 3 novembre 2021 per svolgere un ruolo attivo della vita democratica delle nostre istituzioni. Votate Italiani in Singapore.




Lignano Sabbiadoro ricorda Hemingway per il 60esimo anniversario della morte

LIGNANO SABBIADORO, 30 giugno 2021-Hemingway arrivò a Lignano Sabbiadoro nel 1954 e questo passaggio è un’eredità importante per la località friulana (la cui fondazione risale al 1903), che lo scrittore definì la Florida d’Italia, colpito dal paesaggio e dalla visionarietà progettuale della nascitura Lignano Pineta.

E se Lignano non è solo mare, sole, sabbia dorata, divertimento, ma è anche cultura, lo deve a questo un visitatore d’eccezione, di cui il 2 luglio ricorre il 60° anniversario della morte: il premio letterario istituito dalla località friulana in suo onore, di cui è appena terminata la 37^ edizione, coinvolge ogni anno, infatti, prestigiosi nomi di caratura internazionale ed è uno degli eventi più attesi dell’anno.

L’arrivo a Lignano Sabbiadoro

Doveva esserci già caldo quando l’autore de Il vecchio e il mare, nell’aprile 1954, arrivò,

La dedica sulla bilancia di Bepi

appunto, a Pineta (Lignano occupa una penisola triangolare, delimitata dalle tre acque dall’Adriatico, della laguna di Marano e della foce del Tagliamento, e da est verso ovest si suddivide tra Sabbiadoro, Pineta e Riviera), in quella che era ancora solo un cantiere del visionario architetto Marcello D’Olivo, la meravigliosa e unica cittadina a forma di chiocciola che oggi tutti conoscono e che ospita edifici dall’architettura straordinaria, quali villa Mainardis, una delle costruzioni del ‘900 più importanti di tutto il Mediterraneo, anche per le sue forme circolari, perfettamente armoniche con l’impianto progettuale di D’Olivo.

Le foto d’epoca ritraggono il grande Hemingway mentre fa uscire la sabbia dalla sua scarpa in un panorama ancora senza nulla intorno: la laguna (https://www.turismofvg.it/Lagune/Laguna-di-Marano), così come il Tagliamento, era uno dei luoghi più amati, in cui amava andare a caccia di anatre selvatiche da canneti, pinete selvagge e isolotti.

Ernest Hemingway si recò più volte in Friuli e ne parlò nel un suo libro memorabile, Addio alle armi, che racconta, nella finzione romanzesca, parte della sua esperienza nella Prima Guerra mondiale. Il suo rapporto con queste nostre terre si rinsaldò nel corso degli anni grazie all’amicizia con la famiglia Kechler, che lo ospitò spesso nelle proprietà friulane e, appunto, nella nascente Lignano.

Ne scrisse anche in Di là dal fiume e tra gli alberi, romanzo friulano ancora oggi molto amato dal pubblico, legato anche una storia tutta friulana con la giovane Adriana Ivancic, la diciannovenne cugina di Kechler.

I luoghi legati allo scrittore

In memoria del suo passaggio Lignano Sabbiadoro ha dedicato a Hemingway un parco, dove era stato ipotizzato potesse avere una sua villa, proprio come fece Alberto Sordi: il parco è una bellissima area verde di Pineta in cui potersi rilassare o fare fitness, seguendo anche un percorso vita. All’interno di questo polmone verde sono stati creati anche sentieri per piacevoli passeggiate, aree per i più piccoli e un bellissimo spazio per spettacoli all’aperto.

E parlando di Hemingway, una zona del Parco è dedicata al ricordo della sua vita, con

La Bilancia di Bepi (foto Massimo Crivellari)

mostre fotografiche permanenti e scritti. Questo spazio ospita anche la Festa dei Fiori, che segna l’inizio della stagione estiva.

Forse meno noto alle cronache ufficiali, ma bellissimo e struggente nel suo essere rimasto pressoché intatto, quasi come quando lo scrittore lo frequentava, è un luogo come la Bilancia di Bepi, una grande bilancia da pesca, caratteristica di questa zona di dialogo tra più acque, immersa nel verde smeraldo liquido della laguna di Marano, alle foci del fiume Stella, riserva naturalistica straordinaria.

 Attualmente gestita da Daniele, skipper con laurea in Tecnologie Multimediali, che ha girato il mondo ed è poi tornato nella bassa friulana, nipote del Bepi dei tempi di Hemingway, ha conservato inalterato lo stile del cottage in legno da cui si manovra la rete della bilancia ed è un piccolo angolo di pace, a un passo da tutto, ma fuori dal mondo.

Se si entra in una delle sue salette, le foto con dedica (a Bepi) di Hemingway sono ancora lì, così come quelle di altre celebrità dell’epoca, insieme un po’ di memorabilia a tema marinaresco, e per un attimo si respira l’atmosfera di quel periodo di rinascita e sogno: “For Giuseppe Ciprian from his friends Mary and Ernest Hemingway” recita lo scritto autografo, datato 6 agosto 1954. E sotto, sulla stessa foto, c’è un’altra dedicata, fatta però a Daniele, da un parente dello scrittore. Amicizia a distanza e continuità, piccoli miracoli che ogni tanto succedono e rendono ancora più speciali i luoghi e le storie.

La bilancia era uno dei luoghi del cuore dell’autore e lo era anche per Giuseppe, ristoratore di Latisana, che l’aveva costruita come un piccolo rifugio di relax e svago e per fare festa con gli amici, non lontano da dove aveva il suo casone, la costruzione fatta di canne, caratteristica di quest’area lagunare, usata come ricovero per i pescatori.

Il modo migliore per arrivare alla bilancia è da Lignano in barca, servendosi di uno dei servizi di trasporto offerti dalle piccole imbarcazioni a chiglia piatta che scorrono perfettamente sulla acqua bassa dello specchio lagunare. Ci si arriva anche in auto o in bici, ma la magia non è la stessa (va detto che in bici, attraverso la campagna, è quasi altrettanto bello).

Daniele ha voluto salvare questo piccolo tesoro pieno di storia e di memorie e dopo un lungo iter, perseguito con ammirabile testardaggine, ora serve uno dei fritti di pesce appena pescato più buoni di tutto il litorale. Nel giardino alle spalle della bilancia ha posizionato un food truck e insieme al fritto offre anche qualche primo squisito, sempre a base di pesce locale. Birra artigianale del territorio e un paio di etichette di vino sono l’accompagnamento perfetto! Dalla bilancia, proprio come faceva Hemingway quando andava a caccia in laguna, si può partire per esplorarne i canneti, gli isolotti e le barene. Deniele noleggia kayak e canoe e si possono anche prendere lezioni.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni: Tel. 0431 71821 – www.lignanosabbiadoro.it




Lo chef stellato Antonio Salvatore apre Casa Limone ristorante italiano a New York

NEW YORK, 13 giugno 2021 – Lo Chef del rinomato ristorante di Monaco Rampoldi Antonio Salvatore e il Monte Carlo Hospitality Group (MCHG) sono lieti di annunciare l’apertura di Casa Limone, un accogliente ed elegante ristorante italiano fortemente ispirato dai sapori, dalle viste e dai profumi del Mezzogiorno italiano. Situato in zona Midtown a pochi passi dal Rockefeller Center, al 20 East 49th Street, Casa Limone, offre, con 133 coperti, il meglio dell’ospitalità mediterranea per colazione, pranzo e cena, con possibilità di consumazione all’interno e all’esterno.

Dopo aver ricevuto la sua prima stella Michelin ad inizio 2021 per La Table d’Antonio Salvatore, il grande salto oltreoceano di Salvatore per aprire il suo primo ristorante a New York conserva un carattere molto personale, dato che Casa Limone restituisce lo spirito dell’infanzia dello chef in Basilicata, così come l’anima delle regioni limitrofe Puglia, Calabria, Campania e Sicilia.

Sono onorato di aprire un nuovo ristorante negli Stati Uniti in questi tempi e in questa fase di ripartenza davvero senza precedenti”, afferma Antonio Salvatore, Chef & Brand Partner di MCHG. “Poter proporre rivisitazioni dei piatti e degli ingredienti con cui sono cresciuto, in una metropoli come New York, è un grandissimo riconoscimento. Non vediamo l’ora di accogliere tutti a Casa Limone”.

Il CEO di Monte Carlo Hospitality Group Alex Teisanu: “C’è stata a lungo una relazione simbiotica tra Monaco e New York e siamo perciò orgogliosi di portare il calore mediterraneo che regna al Sud Italia e un tocco dell’accoglienza monegasca a New York”.

Casa Limone esprime pienamente l’idea de La Dolce Vita e il suo menu può essere goduto in ogni momento della giornata – una leggera colazione all’italiana, un pranzo piacevole, un aperitivo, o una serata con gli amici o i propri cari. Esibendo insieme ingredienti italiani di alta qualità a prodotti regionali e stagionali di New York, i punti salienti del menu includono una selezione di pesce crudo; burrata pugliese, l’indiscusso simbolo del Sud Italia; pasta fatta in casa, abbinata con ricchissime salse; la pizza, caposaldo di Napoli, preparata in forno a legna; abbondanti entrée come il Tortino alla Parmigiana, la Pasta alla Norma, il Polpo alla Luciana, le cozze alla Tarantina, il Timballo di Pasta, e – piatto tipico della Basilicata – l’Agnello alla Lucana. Per infondere in ogni pasto un tocco di dolce, dei cornetti fatti in casa sono sempre disponibili al mattino così come gelato artigianale, cannoli, cassata e tiramisù sono a disposizione degli ospiti mattina, pranzo e sera.

La proposta di bibite include alcuni dei classici cocktail italiani (Negroni, Aperol Spritz) al fianco di nuove iterazioni, ispirate dalla vitalità di New York (Fiore Bianco, Sgroppino al Limone). La carta dei vini pregiati offre un’ampia selezione di etichette del Sud Italia – ma anche norditaliane, francesi, argentine e americane –, in aggiunta ad una scelta di spumanti, disponibili in intere e mezze bottiglie.

Il design e l’arredamento di Casa Limone sono stati pensati per creare uno spazio che fosse complementare al cibo proposto, e che prendesse ispirazione dalle strade e dai paesaggi dei piccoli paesi del Sud Italia. Gli ospiti sono accolti a Casa Limone da una storica e restaurata Vespa color giallo-limone e da pareti piastrellate in pietra lavica. Il locale è distribuito su due piani. Il piano terra esibisce un bar, da 17 posti, in marmo bianco e con sedie in velluto royal blue e alti tavoli, affiancato da una zona pranzo più intima, con sedie in velluto arancione, un divanetto color verde foresta e un reticolo floreale che concede ai commensali una sbirciata nella cucina. Salendo al secondo piano, gli ospiti sono condotti ad un pergolato con viti rampicanti e fiori sospesi, esaltati da una parete in pietra e da persiane che richiamano il passeggiare per le strade italiane. Verso il fondo del piano superiore è possibile osservare un pregevole forno per la pizza ornato di un mosaico dorato, con uno sfondo piastrellato di un blu intenso, ad imitare le profondità del Mar Mediterraneo. Le pareti sono rivestite con espositori che pongono in bella vista variopinte bottiglie di Limoncello e piatti prodotti e dipinti artigianalmente.




I Sindaci europei in azione per la democrazia: nasce European Capital of Democracy

VIENNA, 23 settembre 2020 – Per combattere il clima di crescente incertezza politica in Europa, l’Innovation in Politics Institute, assieme al sindaco di Vienna Michael Ludwig, ha coinvolto i Sindaci europei nell’iniziativa European Capital of Democracy, patrocinata dalla Vicepresidente della Commissione europea Dubravka Šuica e dal Segretario Generale del Consiglio d’Europa Marija Pejčinović Burić.

Scopo del progetto è quello di individuare, ogni anno a partire dall’autunno 2021, una città Capitale Europea della Democrazia, che si impegni a stilare un programma di validità internazionale per rafforzare lo spirito democratico, attraverso gesti concreti. Le organizzazioni internazionali saranno inoltre invitate a contribuire, realizzando attività nelle rispettive città: conferenze internazionali, festival culturali, programmi educativi, campi estivi per i giovani e molto altro ancora. I temi principali saranno le nuove tecnologie, il cambiamento climatico, la partecipazione dei cittadini e l’educazione.

“Un numero crescente di politici e cittadini si chiede cosa si può fare per migliorare la democrazia. Con la nostra iniziativa, creeremo uno spazio in cui gli innovatori di tutta Europa potranno incontrarsi ogni anno, condividere le migliori pratiche e avviare nuove forme di impegno democratico. Per sopravvivere, la democrazia deve progredire. Questo è l’obiettivo delle città che partecipano all’iniziativa”, spiega Helfried Carl, co-fondatore dell’iniziativa e Managing Partner dell’Innovation in Politics Institute.

Il lancio è avvenuto, in forma digitale, lo scorso 18 settembre, ed ha visto sindaci e rappresentanti politici di oltre 15 Paesi europei raccontare la propria visione dell’iniziativa. Oltre a Dubravka Šuica e Marija Pejčinović Burić, in rappresentanza della Commissione Europea e del Consiglio d’Europa, sono intervenuti politici di spicco di Atene, Bratislava, Budapest, Francoforte, Danzica, Istanbul, Parigi, Praga, Sofia, Strasburgo, Tirana, Vienna e Varsavia.

Per candidarsi, ogni città dovrà presentare l’autovalutazione del suo percorso democratico e un programma annuale volto a rafforzarlo ed ampliarlo. Sulla base di criteri trasparenti, un gruppo di esperti redigerà un elenco ristretto di tutti i candidati. Infine, una giuria di 10.000 cittadini, rappresentativi della popolazione europea, selezionerà la città che avrà il titolo di Capitale Europea della Democrazia a partire dal 2023.

Le città che otterranno il titolo lavoreranno per attuare i loro programmi, mettendo in campo una vasta gamma di attività insieme alla società civile, ai cittadini e ai partner locali. Diventeranno inoltre palcoscenico per il rafforzamento della democrazia a livello internazionale, ospitando e contribuendo in maniera attiva all’organizzazione di eventi e progetti con l’Innovation in Politics Institute ed altri partner internazionali. Cittadini e politici di tutta l’Europa saranno invitati a sperimentare questi sforzi, partecipando in prima persona.

In attesa di mettere a punto l’ampio processo di selezione, per i primi due anni verranno individuate due città già all’avanguardia nelle iniziative a sostegno della democrazia, che svolgeranno il ruolo di capofila nel tracciare la strada per le future Capitali della Democrazia.

 Temi chiave saranno tecnologia, cambiamento climatico, educazione e partecipazione: il percorso tecnologico si concentrerà sulle sfide e le opportunità derivanti dalla rivoluzione digitale, tra cui l’intelligenza artificiale e la disinformazione. Nel tema della partecipazione, si esploreranno nuove misure per migliorare la partecipazione dei cittadini, come le assemblee dei cittadini e il bilancio partecipativo. Poiché il cambiamento climatico sarà un fattore importante per lo sviluppo della democrazia, ogni città è incoraggiata a presentare progetti di punta per affrontare questo problema. E nel percorso educativo, le scuole di altre città e paesi potranno partecipare ad attività nella capitale europea della democrazia, sia in loco che online.

Anche i Sindaci italiani sono invitati ad aderire al progetto, collaborando ancora una volta al fianco dell’Innovation in Politics Institute per la diffusione delle idee e dello spirito democratico. Già dal 2017, infatti, l’Istituto promuove anche in Italia, con il supporto dell’agenzia di comunicazione Noesis che lo rappresenta nel nostro Paese, gli Innovation in Politics Awards, premio europeo per i progetti politici innovativi e virtuosi che migliorano la vita dei cittadini, che ha visto tra i vincitori delle scorse edizioni proprio due italiani: il comune di Capannori e il comune di Milano.

Martin SlaterPresidente di Noesisco-fondatore e rappresentante per l’Italia dell’Innovation in Politics Institute, dichiara: “Sono orgoglioso di fare parte di questa iniziativa, e di poterla promuovere anche in Italia. I Sindaci delle nostre città sono in prima linea nella gestione dei grandi problemi che dividono la nostra società: immigrazione, disoccupazione, inquinamento… i rappresentanti politici, assieme ai cittadini, sono chiamati a trovare soluzioni che soddisfino la maggioranza della popolazione, e riteniamo che le particolari forme di democrazia impiegate possano permettere di risolvere al meglio i conflitti, portando ad una vita più serena per tutti”.

 La democrazia è sotto attacco, e ora sta contrattaccando. Ogni Capitale Europea della Democrazia diventerà il posto giusto per chi in Europa vuole che la democrazia diventi più forte – al di là delle linee di partito e dei confini nazionali”, aggiunge Helfried Carl.

 “Il risultato sarà il duplice vantaggio di evidenziare le iniziative democratiche e di fungere da catalizzatore per altre iniziative, in quanto le città competono per il titolo – e poi raccolgono i benefici che ne derivano”, continua Marija Pejčinović BurićSegretario Generale del Consiglio d’Europa.

 Conclude Dubravka ŠuicaVicepresidente per la democrazia e la demografia della Commissione europea: “In questi tempi straordinariamente difficili e incerti, vedere questa iniziativa prendere forma e riaffermare il ruolo cruciale delle nostre città come roccaforti e laboratori della democrazia è rassicurante e promettente”.

 Maggiori informazioni su European Capital of Democracy e sull’evento di apertura sono disponibili a questo link:  https://innovationinpolitics.eu/en/press/ecod/




In Val Vigezzo continua la sua corsa il Treno del Folliage

VARESE, 15 novembre 2021-Sono tantissimi i passeggeri che hanno viaggiato a bordo del Treno del Foliage tuffandosi negli splendidi colori autunnali che anche quest’anno hanno trasformato la Valle Vigezzo e le Centovalli in un dipinto a cielo aperto.
“L’autunno non ha però ancora finito di splendere nelle nostre valli” commenta Matteo Corti, Direttore SSIF
“abbiamo quindi deciso di prolungare per un’ulteriore settimana l’offerta speciale Vigezzo a colori per dar modo, a chi lo desidera, di godersi ancora per qualche giorno un viaggio panoramico a bordo dei nostri treni, alla scoperta dei borghi della Valle Vigezzo”.
L’offerta speciale, che sarà valida fino a domenica 21 novembre (inclusa), propone un biglietto di andata e ritorno, tra Domodossola e Re, valido un giorno, per una località a scelta della Valle Vigezzo al prezzo speciale di:
– 15 € per gli adulti
– 7,50 € per i ragazzi dai 6 ai 16 anni.
Il biglietto include la prenotazione del posto a sedere e consente di fare una tappa intermedia all’andata
oppure al ritorno. I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis
Maggiori informazioni sulle disposizioni di viaggio, sugli orari e sulle località da visitare sono disponibili sul
sito www.vigezzinacentovalli.com




Aumenta la flotta aerei Ryanair alla Malpensa con nuove rotte come Barcellona e Malta

VARESE, 27 luglio 2021-Ryanair amplierà ulteriormente la sua presenza all’aeroporto di Malpensa, con 1 aeromobile di base aggiuntivo per la stagione invernale (8 in totale). Ciò rappresenterà un investimento totale di $ 100 milioni a Malpensa e creerà 30 ulteriori posti di lavoro Ryanair. L’operativo della compagnia per l’estate ‘21 da Malpensa includerà 7 aeromobili basati, che supportano 210 posti di lavoro Ryanair, 30 rotte in totale (8 nazionali / 22 internazionali), 194 voli in partenza a settimana e 4 nuove rotte: Barcellona (7 voli a settimana), Corfù (2 voli a settimana), Santorini (4 voli a settimana) e Zante (2 voli a settimana)

Per l’inverno 2021 invece saranno 8 aeromobili basati (1 aggiuntivo, investimento da $ 100 milioni ), che supportano 240 posti di lavoro Ryanair,  30 rotte in totale (9 nazionali / 21 internazionali), 243 voli in partenza a settimana e 4 nuove rotte: Aarhus (2 voli a settimana), Malta (2 voli a settimana), Napoli (21 voli a settimana) e Sibiu (2 voli a settimana).

 




Syria reopens to international tourists amid terror threats

VARESE, October 13, 2021-Syria has reopened its war-ravaged country for tourism amid active terror threats and a broken economy hammered by years of brutal war and COVID-19.

The Syrian government started authorizing tourist visas again earlier this month after abruptly stopping them when COVID-19 hit in March last year, a travel company operator told the Post Tuesday.

As a result, a number of international tour agencies have started advertising trips to Syria for later this year and into early 2022 – and at least two have said their first tours have already booked up.

“Within a week the first group trip for Spring 2022 sold out and we have added extra dates. We also have sold three private trips for small groups or individuals in the same week,” James Willcox, the founder of the UK- based Untamed Borders, told the Post.

Another travel company, Rocky Road Travel based in Germany, has already fully booked a week-long tour in March, according to its website.

The US State Department’s highest level alert warning Americans not to travel to Syria remains in place due to the ongoing threats of terrorism, civil unrest and armed conflict within the country.

The advisory warns also that Americans and other westerners are at a particularly high risk of being kidnapped while in Syria.

It wasn’t immediately clear if any Americans had registered for the upcoming trips.

The Syrian Tourism Ministry currently only grants tourist visas via tour companies, and the government heavily vets them to make sure no journalists or activists are trying to get into the country.

Willcox said visa authorization for Americans generally takes longer than UK or EU citizens. US citizens are also more likely to be refused entry into Syria, he added.

The re-emergence of tourism comes amid the still unresolved decade-long civil war in Syria that arose from an uprising against President Bashar Assad in 2011.

The conflict has left hundreds of thousands dead, forced millions to flee Syria and seek refused in nearby countries and resulted in growing sanctions from the US and other western nations.

While the conflict is still unresolved, Assad is currently back in control of much of Syria due, in part, to support from Iran and Russia.

Syria’s northwest is still run by jihadists who were previously associated with Al Qaeda, while the east and northeast are controlled by Kurdish forces backed by the US.

While the West still shuns Assad, some Arab allies of the US – including Jordan, the UAE and Egypt — are now reviving economic and diplomatic ties with Syria.

King Abdullah of Jordan spoke to Assad for the first time in a decade this month, and the border between the two counties reopened fully for trade in September (from www.nypost.com)




“La sostenibilità è donna”, la sfida della sostenibilità parte dall’Africa. Iniziativa con l’Associazione Zenzero

VARESE, 23 novembre 2021-La sfida dell’economia circolare, che trova la sua cornice programmatica nei diciassette obiettivi dell’Agenda 2030, coniuga finalmente la sostenibilità ambientale, con quella economica e sociale in una dimensione globale basata sull’integrazione tra politiche pubbliche, responsabilità sociale d’impresa e l’opera fondamentale del terzo settore.

“Agire subito” è stato appunto dichiarato all’ultima COP 26 di Glasgow. Associazione Zenzero lo sta facendo dal 2015 coinvolgendo istituzioni, reti associative e imprese, attraverso progetti di economia circolare che assegnano centralità al ruolo delle donne in diversi Paesi africani. Il recupero della plastica, un rifiuto tra i più presenti nell’ecosistema e nel paesaggio urbano, può diventare risorsa e occasione di inclusione sociale.

È la chiara dimostrazione dell’importanza di fare rete e stringere sinergie autentiche capaci di dare risposte e di tradurre gli accordi globali in progetti concreti. Per fare ciò è indispensabile comprendere come il futuro passi inevitabilmente da un confronto immediato, costruttivo e sincero con l’Africa e le sue enormi potenzialità di sviluppo. Costruire un ponte tra l’Europa e l’Africa basato su formazione, investimenti e progetti, per una crescita sostenibile della società, dell’economia e del pianeta, è una opportunità per tutti.

“Gli esiti della recente COP 26 hanno evidenziato quanto questi obiettivi siano oggetto di una complessa mediazione, e dall’altro lato la realtà quotidiana mostra quanto sia invece urgente intervenire perché gli effetti della crisi climatica e ambientale rischiano di essere pagati maggiormente dalle persone più vulnerabili. L’economia circolare deve diffondersi come modello economico strutturale, perché genera ricchezza, coesione sociale e sviluppo di nuove competenze. Il progetto di cooperazione internazionale dell’associazione Zenzero è molto interessante, perché attraverso il recupero e il riciclo della plastica, tra i rifiuti maggiormente impattanti nell’ecosistema di molti Paesi in via di sviluppo, sostiene azioni di empowerment e autonomia delle donne. L’indipendenza economica è una leva importantissima anche nei confronti di casi di sfruttamento, ed è fondamentale ribadirlo nella settimana in cui si celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ” Così l’on. Maria Chiara Gadda, introducendo i lavori della conferenza stampa svoltasi oggi alla Camera dei Deputati, a cui è intervenuta la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

“Nella maggior parte dei Paesi africani vivere in mezzo a montagne di rifiuti, spesso provenienti anche dall’Occidente industrializzato, è diventata purtroppo la normalità. Aree naturali e città deturpate irrimediabilmente, ma anche un grande pericolo sanitario e ambientale. Mancando sistemi municipalizzati di raccolta, le persone sono spinte a bruciare i rifiuti sprigionando velenose diossine.” Così Jane Lepori, presidente dell’Associazione Zenzero.

Associazione Zenzero ha preso a cuore questa enorme problematica e si è attivata per studiare metodi e strategie per dare una risposta concreta e sostenibile. Da qui, a partire dal 2015, sono nati i centri di raccolta e di riciclo della plastica in alcuni Paesi africani, che mirano a eliminare queste prassi dannose per l’ambiente e il surriscaldamento globale, e trasformano il rifiuto in una risorsa economica e sociale. Le prime imprese sociali in Etiopia, Uganda e Ghana.

“Sono centinaia le donne coinvolte e regolarmente assunte nei centri di Associazione Zenzero in Africa: ognuna di loro racconta una storia di resilienza e cambiamento, e la speranza di un futuro migliore per sé e la propria famiglia. Per questo siamo grati di avere potuto mostrare questo nostro impegno alla ministra Bonetti. Il nostro lavoro non finisce qui, perché l’incontro con queste donne spinge a trovare risposta ad altri bisogni. L’accesso al cibo sano e di qualità, è uno di questi. Per questo oggi stiamo puntando a progetti in loco di agricoltura sostenibile in Senegal, e a giornate di sensibilizzazione nelle scuole in Italia, in Svizzera e nei Paesi dove operiamo. Ringraziamo anche imprese come Wella che sono al nostro fianco e fanno della sostenibilità un asset strategico e non di facciata. Questo ci consente di innovare continuamente le strategie e trovare gli strumenti di risposta più adatti”. Conclude Jane Lepori, presidente dell’associazione Zenzero.

La centralità del ruolo della donna si esprime anche nelle partnership profit – non profit, in cui Associazione Zenzero è promotrice. Un esempio concreto è l’amicizia con Wella Company, azienda da sempre al fianco del mondo femminile, che insieme all’associazione sta portando avanti un’attività di sostegno, tramite la donazione di prodotti per le fragilità del territorio, e di rispetto dell’ambiente. “Poter essere vicini ad Associazione Zenzero è un grande piacere ma, soprattutto, è una scelta fortemente legata alla filosofia dell’azienda: esprimere la bellezza della donna che non è solo esteriore ma si evidenzia, in particolar modo, nelle sue doti, nel suo approccio alla vita, nelle sue idee” commenta Alice Farella Monti, Digital & PR manager Wella Italia “E per testimoniare ancora una volta questo forte legame, Wella Company ha deciso di suggellare questo momento con una elargizione liberale a favore dell’imprenditoria femminile promossa da Associazione Zenzero. Perché la salvaguardia del pianeta passa da quel filo rosa che è l’energia delle donne.”

Associazione Zenzero lo sta facendo dal 2015 ed è pronta ad ampliare il suo positivo impatto insieme alle istituzioni, reti associative e imprese, che vorranno dare corpo ai concetti di “sviluppo sostenibile” e di “economia circolare”.




La sentenza in merito alle capsule del caffè conferma la validità dei marchi di certificazione OK compost

Bruxelles/Kraainem/Vienna, 27 novembre 2020- – Nel contesto di una controversia legale tra due produttori di capsule di caffè, l’attore ha chiesto al convenuto di far rimuovere i marchi OK compost da tutte le sue confezioni in quanto informazione fuorviante.

Il Tribunale regionale superiore di Düsseldorf ha respinto tale richiesta confermando la validità del marchio di certificazione OK compost.

La sentenza di appello del 9 luglio 2020 relativa al marchio OK compost afferma espressamente che

* il marchio OK compost rilasciato da TÜV AUSTRIA è pienamente conforme al rapporto di prova per le capsule di caffè
* il rapporto di prova di TÜV AUSTRIA si basa sul programma di test di TÜV AUSTRIA per il compostaggio domestico che la Commissione Europea definisce “standard di settore”
* il marchio di conformità OK compost HOME emesso da TÜV AUSTRIA è stato rilasciato in modo indipendente sulla base dei soli risultati di test comprovati
* il marchio OK compost HOME rilasciato da TÜV AUSTRIA non è fuorviante
* il marchio di conformità OK compost HOME rilasciato da TÜV AUSTRIA si basa su criteri ben definiti e chiaramente comprensibili
* TÜV AUSTRIA ha eseguito tutti i test in modo indipendente e competente secondo i requisiti della legge vigente.

Il sistema di certificazione OK compost HOME rilasciato da TÜV AUSTRIA garantisce la completa biodegradabilità alla luce delle specifiche esigenze della vostra compostiera da giardino.

TÜV AUSTRIA OK compost https://www.tuv-at.be/it/green-marks/