Prevenzione contagio e app immuni: i Giovani Dem varesini lanciano un appello

VARESE, 17 ottobre 2020-Dopo Milano e Bergamo, anche in provincia di Varese i giovani amministratori locali del territorio si mobilitano per lanciare due appelli importanti: rispettare le misure di prevenzione del contagio e scaricare l’app immuni. Un’iniziativa trasversale, senza colore politico, che arriva dagli under 35 che ricoprono incarichi diversi nei comuni della Provincia. Ad oggi sono una trentina le persone che hanno dato il via e sottoscritto l’appello, l’idea però è di coinvolgere un numero sempre più ampio di persone. Gli amministratori giovani che volessero firmare possono farlo inviando una mail all’indirizzo appelloimmunigiovanivarese@gmail.com oppure contattando uno dei firmatari.

Qui il testo del documento:

“Siamo giovani consiglieri comunali e amministratori locali della Provincia di Varese. Come tutte le ragazze ed i ragazzi della nostra età viviamo sulla nostra pelle le difficoltà che questa terribile crisi sanitaria sta producendo. Ma siamo anche amministratori e in quanto tali abbiamo il compito di guidare le nostre realtà in questo momento così nuovo e complicato. Una responsabilità che sentiamo oggi più forte che mai. Nella nostra Provincia si registrano, purtroppo, centinaia di nuovi casi covid19 al giorno e un graduale peggioramento della situazione ospedaliera. Ciascuno di noi sta toccando con mano ogni giorno situazioni sempre più difficili con intere classi in quarantena, amici e familiari in isolamento. Alla luce di tutto ciò crediamo sia giusto lanciare due appelli. Il primo ai nostri coetanei: facciamo in modo di non creare occasioni per definire ingiustamente la nostra generazione come quella degli “untori” e di trasformarla in capro espiatorio. Rispettiamo le indicazioni e le precauzioni dimostrando che teniamo alla salute dei nostri cari e dei nostri amici. Il covid non conosce età e a favorirne la diffusione è il comportamento sbagliato di chiunque, non prestiamo il fianco a chi cerca risposte facili a problemi complessi. Il secondo appello è rivolto a tutti: Il successo nella lotta contro il coronavirus richiederà un sempre migliore tracciamento dei contatti. La app Immuni consente di mappare il contagio in tempi brevi e di sapere tempestivamente se si è entrati in contatto con un soggetto positivo. Non è la soluzione a tutti i problemi, certamente. Ma è lo strumento migliore che abbiamo al momento: è facile da usare, è gratuito e garantisce la privacy di ciascuno. Immuni protegge ciascuno di noi e chi ci sta vicino: scarichiamola tutti, noi giovani in particolare, e aiutiamo genitori e nonni a utilizzarla.”

Giacomo Fisco
Consigliere comunale della Città di Varese

Consigliere provinciale della Provincia di Varese




Varese, bivacchi in zona stazioni e questione sicurezza. Angioy (Lega): ”I cittadini sono stanchi”

VARESE, 17 ottobre 2020-“Solo l’altro giorno abbiamo letto di un maniaco che praticava autoerotismo in pieno giorno davanti alle stazioni, con pendolari e studenti che entravano e uscivano dalla stazione. Non possiamo assolutamente permettere che avvengano queste cose – commenta Cristiano Angioy Viglio, commissario cittadino della Lega Varese – la misura è ormai colma e corre l’obbligo di intervenire al più presto per eliminare il degrado in queste zone della città. I cittadini sono stanchi dei soliti grandi annunci, la città peggiora a vista d’occhio, giorno dopo giorno, bisogna ripartire dai bisogni concreti; la mera pubblicità sul progetto stazioni non serve a nessuno, anche perchè abbiamo visto che l’attuale amministrazione, non è in grado di rispettare le tempistiche di questo progetto, creando continui disagi alle persone ed alle attività commerciali”.
“Ho preparato una proposta in qualità di consigliere di quartiere della zona, che dovrà essere discussa nella prossima riunione (Si spera a breve visto che se ne è fatta solo una dall’insediamento), questa proposta va incontro alle esigenze dei cittadini con i quali mi sono confrontato. Si richiede di aumentare l’illuminazione, le telecamere, i controlli delle forze dell’ordine e l’istituzione di un presidio fisso della polizia locale nella zona”.
“Sinceramente non penso sia una cosa accettabile – prosegue Angei – il fatto che ci sia gente che bivacca ad ogni ora del giorno, nelle stazioni, passando per le poste centrali e arrivando davanti agli uffici del Giudice di Pace, dove spesso e volentieri utilizzano quei muretti come latrina personale. Penso che non sia decoroso per una città come Varese, pensando poi che questo è il biglietto da visita che diamo a tutti i turisti che arrivano da noi in treno, ricordando il collegamento diretto con la Svizzera e di riflesso con tutto il nord europa. Per per noi non può essere questo il biglietto da visita della nostra città. L’amministrazione comunale deve intervenire”.



De Rosa (capogruppo M5S Lombardia): ”La situazione sta peggiorando le istituzioni devono collaborare senza polemiche”

MILANO, 16 ottobre 2020- “Purtroppo occorre prendere atto di come la situazione stia rapidamente peggiorando. In questo momento è fondamentale che le Istituzioni collaborino a tutti i livelli, al fine di consentire al sistema sanitario di poter continuare a lavorare e poter erogare tutte le prestazioni-dice Massimo De Rosa, capogruppo M5S Lombardia-Positivo il dialogo con la giunta, a cui chiediamo particolare attenzione in merito alle nostre proposte: tutela delle RSA, utilizzo di test rapidi gratuiti destinati allo screening, da effettuare appoggiandosi anche alla rete delle farmacie, delle fasce di popolazione a rischio contagio, ingressi scaglionati, anche pomeridiani, per ciò che concerne le scuole superiori e aumento dei controlli, non in senso sanzionatorio, ma volta a far capire l’importanza del rispetto delle regole che ci siamo dati” così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Massimo De Rosa, al termine del confronto fra i capigruppo e la giunta regionale.
“Dobbiamo evitare a tutti i costi di tornare alla situazione di marzo e aprile. Rispettando lavoro e istruzione, ma allo stesso tempo agendo con risolutezza. Proprio per questo motivo riteniamo non più accettabili i ritardi nel rendere operative le 200 Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) promesse. Comprendiamo in parte le difficoltà dettate dal periodo, ma non è accettabile ne siano state attivate solamente un quarto del totale, mentre le altre si trovano ancora in fase di concorso” conclude De Rosa.




Monti (Lega): “Sconcertante che il sindaco Galimberti attacchi l’Asst invece di collaborare”

VARESE, 16 ottobre 2020- “Invece di offrire collaborazione, Galimberti non perde occasione per attaccare in maniera goffa e demagogica. Basta parole al vento e collabori con ASST per il bene di tutti”.
Così Emanuele Monti, consigliere regionale leghista e Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, in merito alla polemica sollevata dal Sindaco di Varese, Davide Galiberti, riguardo alla coda formatasi all’esterno del punto tamponi di via Borri.

“È sconcertante – spiega Monti – apprendere che, in un momento delicato come questo, in cui il personale sanitario è chiamato ad un grande sacrificio, Galimberti butti la questione in polemica. A maggior ragione, se consideriamo che la coda è stata smaltita in 20 minuti e le persone che attendevano all’esterno della struttura lo hanno fatto spontaneamente, sebbene ci fosse posto in sala d’aspetto”.

“Serve collaborazione, – ammonisce – non parole al vento. Consiglio a Galimberti di iniziare a collaborare con l’Azienda, accettando la proposta di realizzare una copertura all’esterno della struttura per permettere a quanti attendono il proprio turno di poterlo fare anche all’aria aperta. Nessun progetto faraonico ma un intervento puntuale per il bene dei cittadini”.

“Ringrazio tutto il personale – conclude Monti – impegnato nelle attività di screening, che sta svolgendo un lavoro eccezionale con una media di 200 tamponi effettuati al giorno, solamente nel point di via Borri. Auspico che nei prossimi giorni l’Amministrazione Comunale inizi a collaborare in maniera fattiva con l’ASST Sette Laghi per migliorare ulteriormente le condizioni dei pazienti. Serve concretezza non parole, caro Galimberti”




Post discriminatorio contro immigrati: consigliere regionale Usuelli (Più Europa-Radicali) chiede dimissioni assessore Piani

MILANO, 15 ottobre 2020-Regione Lombardia, Usuelli (Più Europa-Radicali) chiede le dimissioni di Silvia Piani, assessore alle Pari Opportunità, dopo post razzista su Facebook: “Piani è assessore completamente sotto standard. Le pago io la multa, la gita in barca e anche una ricarica del telefonino”

“Con tutte le cose che abbiamo da fare, mi scoccia sprecare il mio tempo per chiedere le necessarie dimissioni di Silvia Piani, assessore alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità della Giunta Fontana. È pure infermiera, una vergogna per la sua categoria. Spiace sia una donna, ma dopo quasi tre anni di lavoro completamente sottostandard è giunto il tempo che si dimetta”, ha dichiarato Michele Usuelli, consigliere regionale di Più Europa-Radicali in Lombardia. 

L’annuncio arriva in seguito alla condivisione dell’assessore Piani di un post squisitamente discriminatorio su Facebook, in cui alla foto di un barcone viene associata la scritta: “Dimentichi la mascherina 1000 euro di multa, arrivi col barcone: vitto, alloggio e ricarica telefonica”. 

“Dimentichi la mascherina? La pandemia è con noi da 8 mesi a ricordarcela. Ma soprattutto affermazioni simili da parte di un assessore alle Pari opportunità sono irricevibili. Politiche per la famiglia, poi? Nulla ha fatto né detto sulla gestione Covid a scuola, su come aiutare i giovani a non infettare i loro cari anziani. Nulla ha detto sui vaccini. Nulla dice e nulla fa. Invece si dedica a fare dichiarazioni razziste e stupide con paragoni che non hanno senso e avvelenano il clima in un momento in cui si dovrebbe lavorare insieme, maggioranza ed opposizioni, a Roma come in Lombardia, per il bene delle persone. Se ne vada, è necessario ed urgente, è completamente in barca”, ha concluso Usuelli. 




Giulia Regalbuto nominata Coordinatrice Provinciale Giovani di Italia Viva

VARESE, 15 ottobre 2020-“Nel corso di una partecipata assemblea provinciale di Italia Viva, svoltasi venerdì scorso presso il salone del Circolo di Bizzozero, Giulia Regalbuto è stata nominata Coordinatrice Provinciale dei Giovani del partito”. Così Giuseppe Licata, Coordinatore Provinciale di Italia Viva che ha presieduto la riunione di partito alla quale ha preso parte anche l’On. Maria Chiara Gadda.

27 anni, varesina, laureata in Economia, Giulia Regalbuto ha partecipato qualche mese fa alla Scuola di Formazione Politica di Italia Viva tenutasi a Castrocaro. “A Giulia – continua Licata – ho chiesto di guidare ragazzi e ragazze in un percorso di avvicinamento alla politica, affinché possano anzitutto vivere una bella e costruttiva esperienza personale.  Troppo spesso, e con qualche ragione, la politica viene percepita dai giovani come qualcosa di distante dalla realtà e poco trasparente. Vogliamo invece far vedere ai giovani la bellezza della politica, quale spazio aperto a tutti e strumento per fare il bene della collettività attraverso valori come l’ascolto, la competenza e la progettualità”.

“Ringrazio Italia Viva Varese per l’opportunità” , dichiara Giulia Regalbuto, che continua:  “Mi calo in questa avventura sulla scia della mia esperienza alla scuola estiva di Italia Viva di Castrocaro: vorrei ricreare quello stesso ambiente, ovvero uno spazio in cui i giovani possano avvicinarsi alla politica, senza paura di esprimere le proprie idee, con la possibilità di confrontarsi con persone competenti e di dar concretezza ai propri bisogni e desideri. La mia speranza – conclude Regalbuto – è quella di dar così vita a iniziative di valore per il territorio Varesino, che possano esaltarlo e accrescerlo sulla spinta del vento fresco dei giovani.”




”Non solo alle Regioni del Sud”: i deputati varesini della Lega chiedono estensione decontribuzione

VARESE, 13 ottobre 2020 – Decontribuzione per le aziende sia estesa a tutta Italia e non solo nelle regioni del sud. Lo chiedono i deputati della Lega varesini, ma il Governo dice no.

“Di fatto sono state escluse dal beneficio le zone del paese la cui economia è stata maggiormente colpita dal Covid – spiega i parlamentari del territorio in una nota – Le aziende del Nord risultano quindi svantaggiate nella libera concorrenza negli appalti pubblici”.

Nel cosiddetto “Decreto Agosto” (convertito definitivamente in legge oggi alla Camera) tra le tante nuove misure presenti anche quella prevista dall’articolo 27: l’esonero del 30% dei contributi previdenziali dovuti dalle imprese operanti in alcune regioni.

“Purtroppo, anche se il decreto è stato predisposto per affrontare le nuove problematiche generate dal Covid, i criteri per individuare i territori beneficiari dello sgravio non sono stati quelli di un’analisi legata agli effetti economici negativi dovuti all’emergenza sanitaria sopravvenuti, ovvero il calo stimato del Pil locale. E così le regioni per cui si stima una contrazione del PIL più elevato, come il centronord e la Lombardia, vengono escluse dal beneficio mentre vengono inclusi i territori in cui l’emergenza coronavirus ha generato conseguenze minori, ovvero le regioni del sud” prosegue la nota.

Con un ordine del giorno a prima firma del deputato Leonardo Tarantino, sottoscritto dai colleghi Matteo Bianchi e Dario Galli, i deputati della Lega varesini hanno chiesto al Governo di correggere il tiro estendendo l’agevolazione a tutto il territorio nazionale. Correttivo indispensabile anche affinché non si creino distorsioni del libero mercato.

Leonardo Tarantino

“La presenza di regole diverse tra aziende che operano comunque all’interno di un unico territorio nazionale rischia fortemente di creare storture al limite della concorrenza sleale. Si pensi ad esempio alla agli investimenti pubblici che peraltro il governo intende rilanciare come strumento di ripresa economica: in molti appalti, nelle gare di comuni, province e regioni nei prossimi mesi si troveranno a gareggiare aziende beneficiarie di questa importante decontribuzione, quelle delle regioni del Sud, ed altre che questo vantaggio determinante non lo avranno, quelle del resto d’Italia, lombarde e varesine”.

DICHIARAZIONI

Tarantino: “Come Lega siamo sempre favorevoli a provvedimenti che sostengano le imprese; abbiamo proposto sgravi, semplificazioni, rinvii delle scadenze fiscali. Questa decontribuzione è importante e sostanziosa ma il Governo si è fermato alle vecchie logiche nord-sud anziché focalizzare nella realtà le economie locali maggiormente colpite”.

Bianchi: “Abbiamo proposto di estendere a tutto il Paese gli sgravi fiscali introdotti a favore delle imprese del centro-sud, soprattutto in ragione del fatto che la crisi pandemica ha toccato principalmente la Lombardia. Invece la maggioranza Pd-5 Stelle ha deciso di portare avanti una norma palesemente discriminatoria che penalizza, ancora una volta, un territorio resiliente ma che non potrà esserlo all’infinito!”.

Galli: “E’ giusto sostenere le imprese, ma così si aiutano alcune aziende a scapito di quelle della parte più produttiva del Paese. Questo provvedimento, a mio avviso costituzionalmente illegittimo, mette imprese che fanno lo stesso lavoro in condizioni diverse nel partecipare a gare pubbliche, con distorsione del mercato a danno delle aziende del Nord”.




Varese, scatta l’alleanza tra Radicali e PD per le prossime elezioni amministrative

VARESE, 11 ottobre 2020- di GIANNI BERALDO-

Si sono incontati ieri mattina nella saletta Montoli del Comune, una delegazione del Partito Democratico composta da alcuni consiglieri comunali capeggiati dal segretario cittadino Luca Carignola e rappresentanti dei Radicali-Piú Europa (con Emma Bonino Segretario nazionale)

Incontro utile a oliare quei delicati meccanismi di alleanze e conseguente punti di incontro e condivisione del prossimo programma elettorale che metterá in campo il centrosinistra e tutte le forze politiche e movimenti civici alletati, cercando il bis con il sindaco uscente Davide Galimberti.

Come sottolinea Leonardo Tomasello ( medico dell’ospedale di Gallarate, per molti anni segretario dei Radicali a Palermo e giá candidato nelle scorse elezioni regionali del 2018) che abbiamo incontrato al termine dell’incontro, il dialogo con rappresentanti del Pd varesino in realtá sono iniziati a partire dallo scorso mese di luglio e proseguiranno fino alla stesura del programma «Vi sono diversi punti convergenti rispetto alla nostra linea politica, ovviamente noi come condizioni abbiamo posto che si focalizzi l’attenzione su temi per noi fondamentali come quelli dell’associazione Luca  Coscioni e altri sui quali lottiamo da molti anni». Associazione, ricordiamo nata per combattere battaglie per la libertà di cura, il diritto alla procreazione e le scelte di fine vita in caso di malattie degenerative senza possibilità di remissione.

Il sindaco Galimberti con assessore Di Maggio

Ovviamente i punti di forza dei Radicali sono anche altri, bisogna capire come rifletterli poi in ambito cittadino «a dire la veritá il sindaco Galimberti si é dimostrato molto attento e interessato alle nostre proposte accettandole di buon grado», aggiunge Tomasello.

La coalizione a favore di Galimberti quindi amplia la sua sfera di azione politica, in attesa delle prime mosse pubbliche di quella composta dal centrodestra alla cui guida dovrebbe esserci l’ex ministro leghista Roberto Maroni.

direttore@varese7press.it

 

 

 




”A Varese la Sinistra non tiene conto delle neo mamme”: bocciata in Consiglio proposta di Boldetti (Lista Orrigoni)

VARESE, 8 ottobre 2020-“Durante il Consiglio comunale di ieri sera, si è discussa la mia proposta di estendere il pass rosa per le neo-mamme fino al dodicesimo mese dopo il parto. Nella discussione, abbiamo assistito all’ennesima sottomissione della politica alla burocrazia: infatti, PD e alleati non hanno votato la mia proposta per il timore, da parte degli uffici, di una eccessiva riduzione degli introiti dovuti alla sosta.
Inoltre, è stata ritenuta dalla Giunta guidata dal sindaco Galimberti una agevolazione inutile per le mamme della nostra città, che evidentemente non sono adeguatamente considerate dalla sinistra e non devono essere sostenute attraverso piccoli gesti simbolici ma molto concreti. Spiace constatare come gli stessi consiglieri di maggioranza che, un anno e mezzo fa, avevano dato parere positivo a questa proposta, sullo stesso tema abbiano radicalmente cambiato idea (tranne il collega Infortuna), mostrando per l’ennesima volta di essere in Consiglio solo per eseguire il volere della Giunta e non per fare il bene della città.

Io credo che per mettere in atto politiche a sostegno delle famiglie e della natalità ci voglia coraggio, cosa che l’attuale maggioranza dimostra di non avere. Così facendo, però, non si rende Varese quella città attraente per le famiglie e i giovani che qualcuno sogna, ma per la quale non si fa nulla! Il mio augurio è che la prossima amministrazione sia più attenta su questo tema e possa portare avanti questa proposta semplice e di buonsenso.”

Luca Boldetti,

Consigliere lista Orrigoni




Firmato rinnovo contratto lavoratori Sanità Privata. Capone (UGL):” Finalmente non dovranno più sentirsi come dei dimenticati”

VARESE, 8 ottobre 2020-Una firma tenacemente voluta e finalmente conquistata. E’ quella che oggi, presso il Ministero della Salute, dopo 14 anni di estenuante attesa, è stata apposta in calce al rinnovo del CCNL della sanità privata Aiop Aris”. Lo dichiarano in una nota congiunta il Segretario Generale dell’UGL Paolo Capone e il Segretario Nazionale della Sanità Gianluca Giuliano. “E’ una giornata storica – proseguono – che arriva dopo anni di lunghe trattative e tante battaglie combattute dall’UGL sempre al fianco degli operatori sanitari. Finalmente non dovranno più sentirsi come dei dimenticati, figli di un dio minore. La loro professionalità, la loro abnegazione, il loro coraggio non sono venuti mai meno nel corso degli anni, così come il loro contributo non è mai mancato nella dura battaglia che si sta combattendo per fronteggiare e sconfiggere il Covid-19. Non potevano più essere sufficienti solo parole di elogio per chi è impegnato senza sosta in una durissima battaglia al servizio dei cittadini e della Nazione. L’accordo porterà a un aumento medio mensile di 154 euro e all’erogazione di una somma una tantum di 1.000 euro che verrà pagata in due tranche. Serviva questa firma a lungo attesa per restituire agli oltre 100.000 lavoratori interessati dignità e diritti”.