Gadda (Italia Viva): ”Bene il Decreto Clima ma per l’ambiente dobbiamo fare di piú”

ROMA, 10 dicembre 2019-Il Decreto Clima, in approvazione oggi dal Parlamento, segna alcuni passi in avanti nella direzione della sostenibilità, ma bisogna essere più incisivi”. Ha dichiarato Maria Chiara Gadda capogruppo Italia Viva in Commissione Agricoltura alla Camera –  “Se è vero che ci sono più risorse per incentivare la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane, il trasporto scolastico, la riforestazione urbana, d’altro canto molto si può e si deve ancora fare per accompagnare una vera transizione ecologica e affrontare l’emergenza climatica e ambientale che stiamo vivendo. E’ necessario infatti coinvolgere imprese e cittadini, rendendo conveniente la scelta dell’economia circolare e della sostenibilità. Un obiettivo che si ottiene solo premiando chi decide di investire in sostenibilità in modo strutturale, uscendo finalmente dalla logica delle misure a termine e costruire un “fisco ecosostenibile”. In ultimo siamo ancora in tempo per rendere immediatamente operativa l’unità di missione sul dissesto, perché spesso il problema non è la carenza di risorse ma la loro attuazione sul territorio.”



Forza Italia a Varese si rinnova partendo da una nuova sede: inaugurazione venerdì

VARESE, 9 dicembre 2019-Dopo le note vicende giudiziarie che hanno visto coinvolti  tra gli altri anche diversi esponenti politici di Forza Italia a livello provinciale, a Varese il partito fondato da Berlusconi ha deciso di cambiare sede trasferendosi in via Marcobi 5 (nell’attuale sede di via Carrobbio dovrebbe rimanere l’associazione Agorà).

L’inaugurazione avverrà venerdì 13 dicembre alle ore 18 alla  presenza del Commissario Provinciale Senatore Giacomo Caliendo e del Vice Commissario Provinciale Giuseppe Taldone. Attesi gli Onorevoli Gelmini, Salini e Versace oltre al Senatore Galliani.

redazione@varese7press.it

 




Legge antimoschee, Colombo ex sindaco di Sesto Calende: “Continuerò ad applicare la legge anche da Consigliere regionale”

MILANO, 6 dicembre –  Sulla sentenza della Corte Costituzionale, che ha accolto le questioni sollevate dal Tar Lombardia annullando due disposizioni della legge regionale 2 del 2015 sui luoghi di culto, interviene il Consigliere regionale della Lega, Marco Colombo, ex Sindaco di Sesto Calende, il Comune in cui ha avuto origine, da parte di una associazione islamica, il ricorso al TAR che ha poi ha inviato gli atti alla Consulta.

 “Nel mio mandato da Sindaco ho sempre applicato la legge e sempre la applicherò – commenta Colombo – un impegno che non ho intenzione di far venire meno. Ora che la Corte Costituzionale ha eliminato alcuni articoli della legge cosiddetta “antimoschee”,  da Consigliere regionale mi impegnerò a fare tutto il possibile affinché possano trovare spazio ulteriore modifiche per limitare la proliferazione incontrollata di moschee”.

“Siamo già al lavoro sia con l’Assessore Foroni sia con il Gruppo Lega in Consiglio regionale – prosegue Colombo – per far fronte alla sentenza della Consulta e porre in essere degli emendamenti migliorativi del testo di legge. Uno degli obiettivi è quello di evitare che ci sia una perdita di autonomia degli Enti locali in materia di programmazione urbanistica del territorio, anche in materia di attrezzature religiose”.

“Ci batteremo sempre per tutelare il diritto alla sicurezza dei lombardi” conclude Colombo.




Campagna nazionale di Volt Italia: movimento politico ambientalista progressista e panaeuropeo

VARESE, 3 dicembre 2019-Tanti i risultati ottenuti (50 città coinvolte, 27 tonnellate di C02 risparmiate,…) e due azioni in vista del Natale. La prima parte oggi: “A Natale compra un abete in vaso. #iostoconlanatura. Fallo anche tu”

#Unoinmeno è la prima campagna nazionale di Volt Italia, la sezione italiana di un movimento politico progressista paneuropero.

“È stata lanciata il 30 ottobre in 50 città italiane con l’obiettivo di rispondere al cambiamento climatico, un’emergenza sempre più evidente sotto gli occhi di tutti, che va affrontata collettivamente anche con piccole azioni quotidiane” commentano i co-presidenti di Volt Federica Vinci Andi Shehu.

“La campagna – continuano i presidenti – ha ottenuto il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, ha avuto un’adesione iniziale di trecento persone e sinora ha consentito un risparmio di quasi 27 tonnellate di CO2, che equivalgono alla quantità di CO2 emessa per produrre 5000 magliette, circa 400 biciclette o 5 automobili, o la quantità che può assorbire un bosco di 900 alberi in un anno”.

“La prima azione che abbiamo lanciato è quella di abbassare di un grado la temperatura della propria abitazione o del proprio luogo di lavoro. Con la riduzione di 1°C da parte di ogni nucleo familiare si possono risparmiare 100 kg di CO2 ogni anno. L’obiettivo che ci siamo dati è quello di risparmiare almeno 125 tonnellate. Dal mese di dicembre lanceremo due attività al mese.

Tutti possono, così, fare la loro parte, anche chi non può agire, per cause indipendenti dalla propria volontà, sul riscaldamento” spiega la responsabile del progetto Silvia Bertini.

Le due azioni che Volt Italia lancia per il mese di dicembre riguardano entrambe gli alberi e i festeggiamenti natalizi. La prima – che parte oggi – invita ad acquistare alberi di Natale dai vivai e a comprare abeti con radici perché possano essere ripiantati o donati al termine delle feste.

La seconda è un’idea regalo originale: donare un albero per Natale, associandosi a qualche realtà che propone già un percorso di sostenibilità, che passa attraverso la piantumazione o la gestione di boschi urbani.

Ci sono molte associazioni attraverso le quali si può acquistare un albero da donare e/o da piantare nel proprio giardino e sono rintracciabili facilmente online.

Volt Italia ricorda che la stessa guardia forestale vende alberi a prezzi molto bassi che possono essere acquistati per essere regalati.

Tutti coloro che aderiranno a una delle attività proposte sono invitati a inviare a Volt (via Facebook o Instagram) le foto che testimonino le loro azioni.

Per tutte le informazioni si può visitare il sito www.unoinmeno.it




Alessandro Franzetti si presenta: “Mi candido a sindaco di Luino: inviatemi suggerimenti”

LUINO, 3 dicembre 2019-Luino è la mia Città. È la Città che amo e in cui vivo da sempre.

Ho frequentato le scuole pubbliche luinesi, mi sono diplomato al Liceo “ Vittorio Sereni” nel 2002 e in seguito ho conseguito la laurea magistrale in Scienze e Tecniche della Comunicazione.

Lavoro attualmente come docente di italiano per stranieri e sono dottore di ricerca in Diritto e Scienze Umane.

Faccio politica da quando ho 15 anni e da sempre mi interesso della cosa pubblica.

Faccio parte di alcune associazioni di volontariato, sono cattolico, mi reputo di idee liberali.

Sono stato presidente del Consiglio Comunale nel primo mandato Pellicini.

Mi candido a sindaco della mia amata Luino, che reputo la più bella del mondo.

I miei genitori mi hanno insegnato che spendersi per gli altri è un dovere morale, e io per questo voglio spendermi per la mia città.

Vorrei costituire una lista civica, con persone provenienti da varie professioni, mondi, di idee diverse ma complementari ma tutte accomunate dal buonsenso e spinte ad amministrare, qualora eletti, guidati da uno spirito di buon governo.

Ho tante idee per la Città, tra cui progettare un campo pratica da golf nella zona di via Lugano e costruire coi privati un centro termale.

Sono sono alcuni sogni che ho da sempre e vorrei proporre a voi concittadini.

Ora tocca a voi. Potete scrivere i vostri suggerimenti e le vostre idee alla mia mail alessandrofranzetti83@gmail.com

Alessandro Franzetti




L’odio non ha futuro: grande manifestazione a Milano a sostegno della senatrice Segre: presenti molti sindaci della provincia

VARESE, 29 novembre 2019-“L‘odio non ha futuro. Il 10 dicembre io vado a Milano”. È questo il messaggio che rimbalza da Torino a Bari, da Arezzo di nuovo fino in Lombardia. Protagonisti i sindaci di tutta Italia, che si danno appuntamento martedì 10 dicembre all’ombra del Duomo meneghino per la manifestazione voluta dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani in sostegno della senatrice a vita Liliana Segre.

Ci saranno Antonio Decaro, presidente di Anci e sindaco di Bari, Giuseppe Sala, Chiara Appendino da Torino. Tanti anche i primi cittadini del Varesotto che hanno aderito all’iniziativa, con 19 presenze già confermate.

Quella del nostro territorio è, e sarà sempre per questi temi, una risposta importante”. Così il sindaco di Varese Davide Galimberti. “In gioco – le sue parole – ci sono valori non negoziabili ed è per questo che ho invitato personalmente molti colleghi a Milano, per dare tutti assieme il nostro sostegno a Liliana Segre e condannare ancora una volta gesti e minacce inconcepibili nel 2019”.

Alla manifestazione, la cui partenza è prevista alle 17.30 in piazza dei Mercanti, aderiranno, oltre al sindaco Davide Galimberti, Silvio Aimetti, primo cittadino di Comerio; Stefano Bellaria da Somma Lombardo; Maria Irene Bellifemine da Malnate; Gianmario Bernasconi da Azzate; Angelo Bertagna da Galliate Lombardo; Bernardino Busti da Marchirolo; Marco Cavallin da Induno Olone; Mirella Cerini da Castellanza; Cristiano Citterio da Vedano Olona; Marco Galbiati da Castello Cabiaglio; Marco Giudici da Caronno Pertusella; Giuseppe Licata da Lozza; Franco Vincenzo Martino da Daverio; Massimo Mastromarino da Lavena Ponte Tresa; Cesare Moia da Orino; Fabio Passera da Maccagno con Pino e Veddasca; Roberto Piccinelli da Brinzio; Mattia Premazzi da Venegono Inferiore.

I sindaci d’Italia – si legge sul sito dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani – vogliono ribadire, uniti e senza distinzione alcuna, il messaggio che ‘L’odio non ha futuro’ nel nostro Paese. E lo faranno indossando il simbolo più importante di unità, impegno e collaborazione: la fascia tricolore”.




La parlamentare Gadda (Italia Viva) su giornata violenza contro donne: ”La demagogia dell”europarlamentare Tovaglieri non aiuta”

ROMA, 28 novembre 2019-“Spiace apprendere che nella Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne l’europarlamentare europea della Lega Isabella Tovaglieri abbia usato il tempo a propria disposizione al Parlamento Europeo per fare demagogia su un fenomeno che purtroppo ogni giorno colpisce ancora troppe donne, senza distinzione di latitudine, classe sociale e ceto economico. – hanno dichiarato in una nota congiunta le parlamentari di Italia Viva Lucia Annibali Maria Chiara Gadda – I dati, diffusi da Istat e dalla Polizia di Stato nell’ultimo Report “Questo non è amore” aggiornati al 2019, sono chiarissimi e sbugiardano l’affermazione di Tovaglieri per cui il fenomeno sarebbe soprattutto legato agli ambiti culturalmente arretrati, anche in conseguenza di flussi migratori incontrollati. Queste affermazioni sono fuorvianti e non consentono di inquadrare bene questa piaga sociale e culturale. Sembra che Tovaglieri  voglia ricondurre questo tema ad altri cavalli di battaglia tipici della Lega. Un’altra occasione persa per fare questa battaglia di civiltà tutti insieme.
Le vittime sono italiane in altissima percentuale, si parla dell’80,2% dei casi, con colpevoli italiani nel 74% dei casi; l’incidenza della violenza denunciata dalla vittime alle forze dell’ordine mostra gli stessi valori in Piemonte così come in Sicilia.

Il report ci parla di 88 vittime ogni giorno: una donna ogni 15 minuti. Donne che avrebbero bisogno di una rete di sostegno e accoglienza personalizzata, e di risorse, che il “Codice Rosso” tanto decantato purtroppo non offre, come già denunciato dai tanti operatori che quotidianamente lavorano su questo fronte. Abbiamo bisogno di maggiori strumenti per vincere questa battaglia, e di un impegno continuo e costante tutti i giorni dell’anno, unico punto su cui possiamo concordare con Tovaglieri”.




Il consigliere comunale Crugnola parla di aree dismesse e incentivi utili a trasformare la cittá

VARESE, 27 novembre 2019-«Per riqualificare la città in sede urbanistica e agevolare le riconversioni edilizie, l’amministrazione Galimberti ha sinora battuto tre strade innovative rispetto al tradizionale patteggiamento di perequazioni finanziarie con i proprietari degli edifici e delle aree.

La prima, più collaudata anche se relativamente nuova per Varese, si è indirizzata a recuperare le aree degradate e dismesse mediante lo strumento dei masterplan, i piani urbanistici d’area. La zona al momento più interessata è quella strategica della storica cintura industriale varesina, tra Giubiano, Belforte e Biumo Inferiore».

Cosí il consigliere comunale Valerio Crugnola membro della Commissione Urbanistica sulla riqualificazione aree dimesse e incentivi per chi volesse investire con attivitá commerciali. Crugnola che prosegue dicendo «La seconda strada ha riguardato a macchia di leopardo tutto il territorio comunale, grazie a un massiccio intervento di declassificazione urbanistica, che ha generato consistenti semplificazioni e risparmi per i proprietari di edifici privi di particolare pregio. A distanza di un anno, gli esiti di questa misura, molto contrastata dal conservatorismo dell’opposizione, cominciano a farsi sentire.

La terza strada è consistita nella ricerca con i proprietari interessati di opere pubbliche compensative dei classici oneri di urbanizzazione. Il risultato raggiunto, di reciproca convenienza, consiste in una maggiore efficacia e tempestività rispetto alle normali procedure finanziarie e burocratiche. Con minori spese per le proprietà e una sostanziosa semplificazione per l’amministrazione (e forse persino con un abbattimento di costi), si sono realizzati parcheggi, marciapiedi, servizi sociali e altre opere di interesse pubblico, a volte poco percepibili dai cittadini, in altri casi di rilevante impatto, come in via Crispi o, più recentemente, a Capolago. Alcuni di questi interventi sono ultimati, altri sono stati intrapresi, altri si accingono ad essere varati.

La città è, in questo senso, più dinamica. La percezione di questo dinamismo è però diluita nel tempo. Il cittadino va sollecitato a cogliere i mutamenti in atto, perché possa “leggerli”, apprezzarli o criticarli a ragion veduta. La cittadinanza attiva si esercita al di fuori della propaganda spicciola e dell’immediata visibilità. I tentativi compiuti fin dall’inizio del mandato per promuovere la cittadinanza attiva sono il corollario di queste misure urbanistiche, come di ogni altro impegno preso.

A queste tre strade se ne aggiunge ora una quarta, molto innovativa anche in ambito nazionale e adottata per ora, come doveroso, in via sperimentale. Si tratta di una perequazione che abbatte gli oneri di urbanizzazione in cambio di un’espansione dell’occupazione. Questa strategia si associa a un’idea di crescita non solo economica e occupazionale, ma anche sociale e demografica.

Area ex Enel in viale Belforte

In parole semplici e senza entrare nei dettagli si consente ai proprietari di edifici produttivi non commerciali di costruire un nuovo stabile o di ampliare quello preesistente in cambio di un impegno, non nominalistico ma certificato e protetto da idonee fideiussioni, a creare un congruo numero di posti di lavoro a tempo indeterminato, inclusi i regolari contratti di apprendistato, di cui almeno la metà destinati ai residente nel territorio comunale di Varese. Il gradino dell’agevolazione sale di venti in venti, da un bonus del 20% tra i 10 e i 19 assunti, fino a un massimo dell’80% per almeno 40 nuovi addetti. A questo bonus, di per sé già molto consistente, se ne aggiunge uno ulteriore del 10% per ogni gradino qualora la metà degli addetti risulti iscritta alle liste del Centro per l’Impiego di Varese o del Nucleo di Inserimento Lavorativo del Distretto di Varese. L’impegno assunto ha una durata minima di 15 anni.

Queste linee guida sono accompagnate da alcuni articoli che stabiliscono le norme tecniche che danno disciplina attuativa al concordato tra i contraenti. Di particolare interesse è l’articolo 7, dove si specifica che l’ente locale si interessa al volume complessivo dei dipendenti di nuova, regolare assunzione a tempo indeterminato e non alla singole persone beneficiarie dell’assunzione stessa.

Questa misura fortemente innovativa da parte dell’Ente locale richiede partner imprenditoriali altrettanto innovativi, motivati e lungimiranti. Gli intenti della misura sono ancora una volta chiari, nel nome di un interesse reciproco tra amministrazione, imprenditori e cittadini, in questo caso nella veste di beneficiari diretti e non solo come utenti o beneficiari di ricadute indirette. Nel contempo, a margine, va ricordato che un’altra area storica della cintura produttiva della città, quella dell’Aermacchi, sembra avviarsi verso un recupero. L’amministrazione, dopo i primi passi, conta di riuscire a concordare le linee di indirizzo di un progetto di assoluto rilievo e qualità. Tutte queste linee di intervento stanno avendo e avranno consistenti ricadute sulla qualità della vita, sul risanamento territoriale e sulla riqualificazione economica di Varese. Dovremo tutti abituarci a percepire con più attenzione la media durata e non solo l’immediatezza».




”Il voto dei pendolari non si compra”, proteste di M5S in Consiglio Regionale

MILANO, 26 novembre 2019-Questa mattina, nel corso del Consiglio regionale il M5S Lombardia ha contestato, con l’esposizione di cartelli, il centro-destra dopo la pubblicazione del colloquio tra il capogruppo della Lega Roberto Anelli e il segretario regionale Paolo Grimoldi, che fa intendere che i nuovi treni acquistati da Regione Lombardia saranno usati a scopi di propaganda elettorale e non sulle direttrici in difficoltà.
Sui cartelli mostrati in aula le scritte: “Mettete i treni dove servono”, “Assessore Terzi Dimetti”, “il voto dei pendolari non si compra”, “I treni non sono merci di scambio”, “La Lega chieda scusa ai pendolari”.
Il M5S ha illustrato anche un emendamento al DEFR 2019 perché i treni nuovi siano immessi nelle direttrici in sofferenza sulla base di criteri oggettivi e di una programmazione corretta.

Marco Degli Angeli, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “L’Assessorato non serve a nulla è ormai un ministero di propaganda, Terzi deve fare un passo indietro, è chiaro a tutti che non decide nulla. I treni per la Lega sono merce elettorale e quelli nuovi andranno sulle linee più frequentate, per essere visti, e non su quelle allo sbando dove i pendolari trascorrono ore di inferno tra ritardi e soppressioni quotidiane.
I pendolari non meritano di essere trattati come bestie. Non si governa in un clima di campagna elettorale perenne come ha fatto Salvini e come fa il centro-destra in Lombardia. Il leghista fa i suoi interessi invece che rispondere ai bisogni dei cittadini, la Lombardia merita davvero di meglio ”.




Italia Direzione Nord, due giorni di incontri con rappresentanti istituzionali,politici e imprese a Milano

MILANO, 25 novembre 2019-Due giorni di incontro tra rappresentanti delle istituzioni, della politica, delle imprese e degli stakeholder per parlare del ruolo che Milano e il Nord devono avere nello sviluppo dell’intera Italia, ma anche di quello che sta a Nord dell’Italia, ovvero dell’Europa e della sfida dei rapporti con la comunità degli Stati del nostro continente.

Dopo sei edizioni totali (due di Italia Direzione Nord, due di Salute Direzione Nord e due di Futuro Direzione Nord) il 2 e 3 dicembre torna a Milano Italia Direzione Nord, alla Fondazione Stelline di Milano e all’Università Statale. Le due giornate si articoleranno in una serie di incontri in cui si confronteranno esponenti di mondi diversi ma senza nessun tipo di schieramento ideologico, solo con un obiettivo ben preciso: dare spazio alle “persone che hanno qualcosa da dire”, così com’è nel claim della kermesse fin dal suo avvio, nel 2017.

L’evento è stato ideato dal giornalista Fabio Massa e realizzato da Esclusiva srl e Inrete Relazioni Istituzionali e Comunicazione. Nella due giorni parteciperanno, tra gli altri, il Viceministro dello Sviluppo Economico Stefano Buffagni, il presidente del Copasir Raffaele Volpi. Nella due giorni anche un dialogo tra i due presidenti di Regione Lombardia e Regione Piemonte, Attilio Fontana e Alberto Cirio e uno tra “Le sardine a passo Duomo” e la sinistra milanese, con Simona Regondi, de Le Sardine, Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd e Anita Pirovano, capogruppo in comune di Milano Progressista.

Nel corso della prima giornata si parlerà di una possibile via per lo sviluppo al femminile dell’Italia, di un’agenda per Milano 2025, delle partecipate della città di Milano, del costo sociale della cronicità e delle malattie rare e del valore della ricerca in ambito medico, oltre a un confronto tra Lombardia e Lazio, con i vicepresidenti delle due Regioni. Il 3 dicembre spazio al futuro: riguardo allo sviluppo urbanistico di Milano come megalopoli, a sicurezza e legalità tra mondo reale e virtuale e al rapporto tra tecnologia e il futuro. Al centro di uno degli incontri anche il “melanoma: un destino che può cambiare” e i rischi corsi dai nostri figli. Nel corso della terza giornata ci sarà anche l’incontro con Raffaele Volpi, presidente del Copasir, mentre nell’evento di chiusura si ragionerà su: “Milano e l’Italia, una storia di innovazione”, con il sindaco di Milano Giuseppe Sala e Andrea Pezzi.

Il programma completo è disponibile sul sito www.direzione-nord.it