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Fratelli d’Italia in piazza a Varese. Giordano: “Abbiamo bisogno di un sindaco che abbia a cuore la cittá”

VARESE, 21 dicembre 2019- di GIANNI BERALDO-

Appesi al gazebo diversi pacchi dono, ognuno contenente proposte politiche da applicare a livello nazionale (Ripristino blocco navale, Vincere in Emilia, Conte a casa, ecc…) altri invece focalizzano l’attenzione sul locale (ad esempio incentivi ai negozianti vaesini oppure applicare tariffe minime ai parcheggi in centro cittá).

Cosí Fratelli d’Italia questa mattina in Piazza Montegrappa per raccogliere firme, contro alcune discrasie del Governo Conte rispetto ad alcuni ”patti con gli italiani” mai mantenuti.  questo secondo la visione politica dei rappresentanti il partito di Giorgia Meloni che recenti sondaggi danno in netta crescita di consensi.

Nonostante la pioggia diverse le persone che si avvicinano al gazebo chiedendo informazioni. Alcune di esse disposte a firmare forse con il pensiero giá rivolto alle prossime elezioni amministrative del 2021 che in provincia di Varese, oltre al capoluogo, coinvolgerá altre importanti realtá come Busto Arsizio e Gallarate, queste ultime a guida centrodestra.

Centrodestra appunto. Questo il dilemma. Come fare rinascere una coalizione forte, magari coinvolgendo quelli che certamente saranno tra le protagoniste, ossia quelle liste civiche non civetta ma emanazione diretta della realtá dedita al civismo.

«Sulla questione alleanze abbiamo giá iniziato a lavorare essendoci incontrati anche recentemente-dice Salvatore Giordano, coordinatore cittadino di FdI Varese-Da parte nostra ci attendiamo tutte le attenzioni possibili nel propore un sindaco che abbia a cuore la cittá, che sia di Varese e che abbia una visione completa della cittá e non solo di una parte di essa. Insomma il nostro candidato sindaco deve essere una persona che vive a Varese e che voglia davvero combiare la cittá con delle azioni concrete che possano identificare Varese che viene ricordata per tante piccole cose ma in realtá non ha una propria identitá».

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Salvatore Giordano

Giordano ricorda inoltre come l’attuale amministrazione pecchi nel trovare soluzioni concrete, come la scarsa illuminazione nelle vie periferiche della cittá, parcheggi per diabili inesistenti, oppure spese inutili come quelle relative alla pista ciclabile che costeggia in parte la via degli Istituti Scolastici Superiori causando spesso incidenti alcuni dei quali pure mortali.

Nella politica vale tutto, come il fatto di creare grandi progetti atti a cambiare profondamente il cuore della cittá ma con cantieri in realtá ancora fermi e senza adottare giustificazioni in merito.

Ma la politica si deve occupare anche e soprattutto di cose concrete e fattibili, quelle magari ”minori” anche sotto il profilo mediatico ma di grande utilitá e impatto sui cittadini.

Insomma, come recita un veccio adagio “non tutto é oro ció che luccica”, e nel caso specifico quache soluzione alternativa bisognerá pure trovarla.

direttore@varese7press.it

 




Congresso Lega a Milano: Salvini annuncia il nuovo corso. Ovazione per Bossi: ”Oggi non si chiude nessun partito!”

MILANO, 21 dicembre 2019-Oggi è l’inizio di un bellissimo percorso, è il battesimo di un movimento che ha l’ambizione di rilanciare l’Italia nel mondo“. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, arrivando al congresso straordinario per la modifica dello statuto del partito. Salvini è arrivato all’Hotel Da Vinci di Milano con un presepe in mano donato, ha detto, da artigiani campani.

Il senatore leghista Roberto Calderoli è intervenuto al congresso per illustrare le modiche che saranno apportate allo statuto. “La Lega è diventata nazionale, lo dico rispetto a chi ha nostalgia della Lega Nord che in Italia due terzi dell’elettorato è al centro e al sud – ha detto -, quindi se vogliamo cambiare le cose dobbiamo prendere i voti anche di quella parte del Paese”. “Siamo e restiamo un partito popolare, che sta vicino alla gente, motivo per cui tanti oggi votano la Lega – ha continuato -. Lo statuto non risponde più alle esigenze del movimento”. “Abbiamo l’esigenza di avere due soggetti giuridici diversi quindi avremo la Lega nord e la Lega Salvini Premier – ha concluso -. La lega Nord continuerà a esistere anche perché dobbiamo rispettare gli impegni presi con la procura di Genova”.

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L’intervento di Umberto Bossi fondatore della Lega

“Non occuparsi più di una parte di Paese ma abbracciare nel nome del buon governo tutta Italia – ha detto Salvini -. Quando ho iniziato questo percorso sei anni fa con la Lega al 3% non avrei mai immaginato di avere l’onore e la fortuna di rappresentare il primo partito di questo Paese e la speranza per milioni di italiani“. “Qualcuno questa speranza la vuole fermare anche attraverso una iniziativa giudiziaria ma non ce la faranno. Quando un popolo assapora il profumo della libertà non ci sono manette che tengono”, ha concluso.

Applauso e standing ovation per Umberto Bossi all’arrivo al congresso. Oggi non si chiude nessun partito. I giornalisti mi hanno chiesto se oggi è il funerale della Lega. Col c… il funerale, non c’è nessun funerale alle porte”. Lo ha detto il fondatore della Lega e senatore Umberto Bossi nel suo intervento dal palco del congresso del partito che si tiene a Milano.

“Non basta andare in Parlamento ed essere in tanti, serve una spinta sociale continua e quotidiana per portate a casa i risultati“, ha detto il senatur. “Sono contento di dirvi che oggi non si chiude nessuna Lega, questo congresso nella sostanza dà la possibilità di avere il doppio tesseramento, sarà possibile essere iscritti alla Lega e alla Lega per Salvini”, ha detto il fondatore del Carroccio. “Questo – ha aggiunto – glielo possiamo concedere, siamo noi che concediamo non è Salvini che ci impone. Salvini non può imporci un c… lo diciamo con franchezza. Le cose imposte non funzionano”.

I delegati al congresso della Lega hanno approvato per alzata di mano il nuovo statuto del partito. “Lo statuto è approvato all’unanimità”, ha annunciato Giancarlo Giorgetti che poco prima aveva spiegato come “non sono state proposte altre formulazioni, faremo una unica votazione dello statuto proposto dal consiglio federale, anche il quorum è stato verificato”.(ANSA)

 

 




Il segretario Carignola (Pd) replica a Varese 2.0: “Autonomia? Una futile polemica”

VARESE, 20 dicembre 2019-  Dopo lo sfogo di ieri da parte rappresentanti Lista Civica Varese 2.0, per una presunta combine tra Pd e Lega su autonomia regionale, replica il segretario cittadino del Pd, Luca Carignola:

<<Autonomia? Una futile polemica. Per nascondere l’ennesima sconfitta e i tanti provvedimenti in favore della città inseriti all’interno del bilancio previsionale ieri licenziato, la Lega imbastisce una strumentale polemica prendendo spunto da uno dei 193 fra emendamenti e ordini del giorno discussi in aula. Il voto favorevole espresso dal Partito Democratico sul tema autonomia è in perfetta continuità con la tradizione di attenzione alle amministrazioni locali e ai municipi patrimonio della storia della sinistra italiana. Una attenzione vera, che si dimostra non solo con la buona amministrazione sotto gli occhi di tutti, ma anche con una costante attenzione al tema delle risorse>>.

Carignola prosegue parlando di cambio storico di mentalità con la nuova giunta a guida Galimberti <<Il centro sinistra al Governo è stato autore dei più importanti investimenti avvenuti in città, l’ultimo dei quali è il bando periferie che farà rinascere un’area importante di Varese. Il centro sinistra in città ha difeso le risorse spettanti ai varesini quando la Lega ha cercato di strapparglieli. Un atteggiamento concreto e coerente, ben diverso dell’autonomismo solo sbandierato o solo a proprio vantaggio in salsa leghista>>.

Il segretario del Pd conclude <<allo stesso modo il Pd appoggia convintamente il percorso recentemente prospettato dal ministro Boccia per addivenire ad un trasferimento delle competenze alle regioni rispettoso del dettato costituzionale e all’insegna della solidarietà e dell’unità del Paese; ed il percorso è valido al punto che la proposta di legge formulata ha trovato il favore di tutte le regioni. Se Regione Lombardia seguirà questa strada ci avrà certamente al fianco, se la Lega preferirà invece far saltare il banco per poter continuare a riempirsi la bocca di promesse perderà certamente quel barlume di credibilità rimastole>>.

 




A Varese rifioriscono i Verdi: Aimetti e Coffano portavoce. Da gennaio prime iniziative sul territorio

VARESE, 20 dicembre 2019- A Varese rifioriscono i Verdi. Sulla scia della grande spinta propulsiva che arriva dai neo movimenti spontanei di taglio ambientalista (Fridays for Future su tutti), si rifanno vivi finalmente i Verdi, partito che negli anni si era smarrito perdendo la sua identità.

Verdi che ora si stanno riorganizzando in tutto il Paese, con  Varese che ha colto l’opportunità di ripartire alla grande grazie alla volontà di un gruppo di persone fedeli a dogmi cari alle politiche ambientali.

Per farlo si è costituita l’associazione “Federazione dei Verdi – Europa Verde della città di Varese” dove l’assemblea degli iscritti ha eletto come portavoce cittadino l’architetto 26enne Francesca Coffano ed il sindaco di Comerio Silvio Aimetti.

Gli oltre trenta iscritti hanno nominato inoltre un consiglio direttivo, un tesoriere e, cosa non comune nell’attuale panorama politico, un comitato scientifico che avrà il fondamentale compito di fornire dati e informazioni per supportare le scelte politiche.
Sono passate poche settimane dalla serata con la co-portavoce nazionale Elena Grandi e già la città di Varese ed i Comuni limitrofi mandano un importante messaggio di partecipazione politica.
<<Di fronte alla crescita delle disuguaglianze, all’emergenza climatica, alla miopia della politica, è ora di rafforzare il movimento dei Verdi, l’unico in grado di dare risposte concrete alle persone perché capace di perseguire insieme la sostenibilità ambientale, quella sociale e quella economica>>, dicono i neo eletti che aggiungono

<<Anche a Varese, il partito ecologista, che in Europa rappresenta la quarta forza politica, vuole offrire una casa a chi sta sostenendo le mobilitazioni sul clima e a chi vuole basare un nuovo modo di fare politica mettendo al centro l’ambiente come soluzione per creare lavoro, per diminuire le diseguaglianze sociali, per garantire salute e istruzione di qualità a tutti>>
Da segnalare che già dalle prime settimane del 2020 saranno organizzate iniziative e incontri tematici per poter discutere con tutte le persone interessate al dibattito politico e sociale su temi ambientali e non solo, promuovendo anche una corretta informazione su alcuni temi di importanza cruciale per il nostro futuro.

Per contatti e adesioni: iverdivarese@gmail.com
E’ possibile aderire alla federazione dei Verdi andando sul sito www.verdi.it

redazione@varese7press.it




“Signor Presidente!”, raccolta firme dei Radicali per Decreti Sicurezza e memorandum Italia-Libia

MILANO, 20 dicembre 2019-L’Associazione Enzo Tortora Radicali Milano sarà in piazza nel week end per raccogliere le firme sull’iniziativa “Signor Presidente!”, l’appello rivolto al Presidente Sergio Mattarella già sottoscritto da Roberto SavianoPierfrancesco MajorinoCecilia StradaOliviero Toscani e molti altri.

I Radicali chiedono al Presidente di ribadire, durante il suo discorso di fine anno, la richiesta di revisione dei Decreti Sicurezza e la sospensione del memorandum Italia-Libia.

“Il Presidente della Repubblica fece già notare le sue perplessità in merito dopo la firma dei decreti stessi” – commenta il Segretario della Tortora Riccardo Giorgio Frega – “rilevando tracce di incostituzionalità. I nostri valori costituzionali sono un pilastro portante della democrazia.,

Nel nostro paese è garantito il diritto d’asilosalvare le vite di naufraghi che fuggono dai lager libici è prioritario. L’Italia non può essere complice nel violare i diritti umani. La lettera con cui il Presidente si è rivolto al Governo Conte parla chiaro: il memorandum Italia-Libia va rivisto. Eppure da 15 mesi le richieste di Mattarella vengono ignorate da questo esecutivo di incompetenti e di sordi. Se le richieste del Presidente della Repubblica italiana non sono ritenute rilevanti da questa politica, noi faremo quadrato attorno a lui, ed alla sua voce uniremo le nostre.”

L’Associazione Radicale Enzo Tortora sarà quindi in piazza durante questo week-end pre natalizio a raccogliere le firme all’appello di tutti i cittadini milanesi. I tavoli si terranno in Corso Buenos Aires, di fronte al Teatro Elfo Puccini,  Sabato 21 e Domenica 22 dalle ore 12 alle 15.

L’iniziativa Signor Presidente! è promossa da Radicali Italiani e si può sottoscrivere anche online a questo indirizzo: https://www.radicali.it/campagne/signor-presidente/




La rabbia del movimento Civico 2.0 dopo Consiglio comunale: ”Quegli accordi sottobanco con la Lega non li accettiamo”

VARESE, 19 dicembre 2019-Il movimento civico Varese 2.0 manifesta il suo totale dissenso per quanto accaduto ieri sera in Consiglio Comunale.

È stato infatti approvato, durante la prima seduta  dedicata al bilancio bilancio, un emendamento della Lega, anche con il voto di parte della maggioranza, che legittima di fatto  le posizioni di autonomia differenziata della Regione Lombardia .

Una decisione politica, non concordata nelle sedi opportune, che nulla attiene all’ importante  tema discusso.

Perchè questa scelta? Qualcuno deve spiegarlo ai cittadini.

Queste commistioni sono inutili e dannose, confondono e irritano profondamente.

Ieri sera il proponente leghista di questo emendamento, ha affermato che questi accordi preventivi sono da considerarsi  fatti normali in politica.

Per noi cittadini di Varese 2.0 non lo sono affatto e danno una visione distorta di quella che dovrebbe e potrebbe essere invece  una politica virtuosa e diversa.

Risulta infatti che in Giunta e nella riunione preparatoria al Consiglio dei capigruppo di maggioranza tenutasi la sera prima, non si sia minimamente discusso di questo emendamento.

Risulta inoltre che Varese 2.0 non sia l’unico ad essere rimasto “perplesso” da questa novitá.

 Quindi è del tutto evidente che è stato inserito a nostra insaputa.

Se qualcuno teneva in modo particolare a questo emendamento  avrebbe dovuto avvertire i colleghi, prima di esprimersi in aulae spiegarne anche le ragioni a supporto.

Varese 2.0 non è disponibile a rappresentare la figura dell’utile idiota e quindi chiede di esplicitare tempestivamente le ragioni di questa scelta, a costo di mettere in discussione la nostra proverbiale lealtá in questa maggioranza

Attendiamo fiduciosi.

Varese 2.0




VIDEO On. Maria Chiara Gadda (Italia Viva) su Legge di Bilancio:” Manovra che investe sulla crescita”

ROMA, 18 dicembre 2019-




Ospite a Varese Mauro Alboresi, segretario nazionale del PCI: ”Bisogna ridare voce ai ceti popolari e lavoratori”

VARESE, 15 dicembre 2019- di GIANNI BERALDO- 

Accordi sí, compromessi di tipo ideologico mai. Questo il mantra del Partito Comunista Italiano rinato nel 2016 riappropriandosi del simbolo orginale (unica differenza le iniziali senza punto ed una variazione del tricolore nella bandiera, ma soprattutto volendo rielaborare quella identitá perduta e falcidiata negli anni da cambi di nome e di correnti.

Per farlo si sono affidati a un gruppo di persone, di politici, che credono ancora nei valori di quella sinistra che tanti sbandierano ma che poi nei fatti non si materializza in voto.

L’intervento di Claudio Cerardi, segretario provinciale

E di voti infatti l’attuale Pci ne ha pochini (1,4% nelle ultime elezioni politiche), nonostante le adesioni nella lista di Potere al Popolo che non hanno dato i frutti sperati.

Poco importa. Il Pci non demorde e riparte rilanciando tematiche e proposte a loro care, grazie alla ferrea volontá e grande passione del segretario nazionale Mauro Alboresi il quale continua incessantemente un lungo tour in tutta la Penisola incontrando militanti in ogni cittá.

Questa mattina Alboresi é stato ospite della sezione varesina del Pci con un incontro pubblico alla Coop di Viale Belforte, coadiuvato dal professore Cosimo Cerardi, segretario provinciale del Pci.

Tanti i temi messi a fuoco dal segretario nazionale durate il suo intervento (preceduto da quelli di un rappresentante associazione Italia-Cuba, da quello di Ester De Tomasi presidente provinciale Anpi, da Gianmarco Martignoni della Cgil, ma soprattutto interessante l’intervento del giovane Martino Marconi del PCI area Canton Ticino, nella vicina Svizzera), che non poteva che iniziare evidenziando la gravitá della risoluzione votata dal parlamento europeo lo scorso mese di settembre, che equipara le atrocitá e responsabilitá

Intervento di Ester De Tomasi

storiche del nazismo a quelle del comunismo.

«Di per sé é giá grave si faccia questo tipo di comparazione senza gli obbligatori distinguo di tipo storico, se poi aggiungiamo che questa risoluzione-oltre alla scelta ovvia da parte della destra e del centrodestra-é stata approvata pure da parlamentari europei in quota Pd come la Bonafé, Fernando, Moretti o addirittura Pisapia del quale tutti noi conosciamo i suoi trascorsi politici». Cosí Alboresi che, dopo un breve excursus storico sulla valenza e impatto positivo del comunismo a livello internazionale (oltre rimarcare la storia del Pci e della sinistra in Italia), focalizza l’attenzione su temi nazionali sui quali prendere le misure a livello programmatico nei prossimi mesi.

«Aldilá di quello che ci raccontano il partito comunista sta crescendo parecchio in molti Paesi europei, mentre in altri come ad esempio la Polonia o Ucraina é stato messo al bando seppur in modi diversi. Insomma evidente che sia in corso un processo di revisionismo che tende a eliminare il Partito Comunista».

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Martino Marconi, rappresentante del Pci ticinese

Parlando di programmi futuri il segretario nazionale ha rimarcato come le scelte siano condensate in 4 tematiche d’ampio respiro ma ben precise, tra le quali la richiesta di uscire dalla Nato («sempre piú strumento bellico in mano agli Stati Uniti per offendere  e non per difendere»), gli aspetti economici ma quelli riguardanti il mondo del lavoro e futuro delle grandi aziende del Paese come la Whirlpool o ex Ilva ad esempio.  Senza dimenticare la ferma volontá di volere eliminare i decreti sicurezza, cosí come la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a paritá di salario e altro ancora utile e rimettere in campo quei valori fondanti legati alla persona, ai lavoratori e a tutte quelle persone sempre piú senza tutele e diritti.

Anche sulla questione alleanze Alboresi ha le idee chiare «Noi siamo convinti che bisogna rimettere al centro una soggettivitá comunista tenendo aperta un’alternativa di sistema, mentre si propone di dare voce alle istanze del mondo del lavoro e ceti popolari. Il venir meno di quella presenza di fatto ha relegato alla marginalitá. Ovviamente guardiamo alle alleanze per questo ci siamo giá incontrati con rappresentanti di altre forze di sinistra oggi all’opposizione, per mettere in campo proposte comuni pur nelle differenze. La nostra é una scelta alternativa ovviamente al centrodestra cosí come al centrosinistra che vede come perno il Partito Democratico».

Il 25 o 26 gennaio (data ancora da decidere) il PCI ha in programma delle grandi manifestazioni di piazza, richiamando temi sopracitati senza guardare al passato ma con la forza dell’attualitá.

direttore@varese7press.it




VIDEO intervista a Mauro Alboresi, segretario nazionale del PCI

VARESE, 15 dicembre 2019-




Binelli (Lega): ”Sui Consigli di Quartiere la maggioranza di sinistra ha fallito”

VARESE, 14 dicembre 2019- “La maggioranza di sinistra non è nemmeno in grado di garantire il numero legale e quindi l’effettivo svolgimento della Commissione per i Consigli di Quartiere, che loro stessi hanno voluto e istituito. Lo spettacolo che è andato in scena ieri sera a Palazzo Estense da parte della maggioranza è stato semplicemente vergognoso”.

Così Fabio Binelli, Capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Varese, sull’assenza di numerosi esponenti della maggioranza alla seduta della Commissione di ieri sera.

“Quello dei Consigli di Quartiere, con tantissime carenze e arrivato praticamente quasi a mandato finito, è un progetto voluto fortemente dall’attuale maggioranza che sostiene Galimberti – spiega Binelli – che servirà più che altro al Pd per farsi pubblicità. E questo è dimostrato dal fatto che gli esponenti delle altre forze di maggioranza ci credono così poco da non presentarsi nemmeno alla riunione”.

“I Capigruppo di Italia Viva e Lista Galimberti – prosegue Binelli – ovvero Pullara e Cocchiere, erano presenti con me alla precedente Commissione Sport, ma evidentemente non hanno ritenuto opportuno fermarsi ulteriormente a Palazzo Estense per partecipare anche ai lavori per istituire i Consigli di Quartiere. E quando ho chiesto al Presidente di Commissione Giacomo Fisco, esponente del Pd, di verificare il numero legale, Fisco si è opposto. A quel punto per protesta, vista l’evidente incapacità di garantire lo svolgimento di una seduta corretta, me ne sono andato, seguito dal collega di minoranza Valerio Vigoni”.

“Stamattina è arrivata la riconvocazione della seduta della Commissione per settimana prossima – conclude Binelli – l’inizio dell’attività dei Consigli di Quartiere non appare tuttavia molto incoraggiante per via della scarsa convinzione degli stessi esponenti di maggioranza”.