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Astuti attacca Monti su abolizione Superticket: “Non capisco la polemica in un momento come questo”

MILANO, 4 febbraio 2020-“Non capisco perché il collega Emanuele Monti, in un momento come questo, voglia fare polemica su un post sulla pagina Facebook del nostro gruppo consiliare, ma a questo punto la vicenda va spiegata.

Diciamola con una battuta: l’abolizione del superticket la Lega l’avrà fortemente voluta, il Governo attuale l’ha fortemente fatta. La Lega era convinta che non ci saremmo accorti del loro giochino? L’abolizione era stata annunciata dal Carroccio almeno dal 2012, quando ancora Salvini era a capo della Lega Lombarda e poneva le condizioni a Formigoni. Sono passati otto anni e nel frattempo la Lega ha assunto la guida della Regione e Salvini è andato al Governo come vicepremier, ma il superticket è sempre rimasto lì, con qualche limatura, fino a quando il governo attuale, quello senza Salvini e con dentro il Pd, ne ha deciso la cancellazione dal 1° di settembre. La Regione, utilizzando risorse nazionali, ha parzialmente anticipato la decisione del Governo, e dico parzialmente perché chi oggi in Lombardia fa una visita prenotata fino a fine febbraio paga il superticket come se nulla fosse. Solo chi ha prenotato dal 1° di marzo non pagherà. Un po’ di cittadini, ma molti meno di quelli che dice la Regione, avranno un beneficio, ma solo grazie al fatto che il Governo ha deciso la cancellazione definitiva dal 1° di settembre.”

Così il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti replica al collega Emanuele Monti che, in polemica con un post Facebook del gruppo regionale del Pd, aveva rivendicato la cancellazione del superticket sanitario come decisione della Regione Lombardia.

Qui il link del post oggetto della polemica di Monti: https://www.facebook.com/gruppopdlombardia/photos/a.162591620431965/3147413158616448/




Binelli (Lega) attacca il sindaco Galimberti: ”Non ha risposto a interrogazione su costi e ritardi parcheggio via Staurenghi”

VARESE, 3 marzo 2020 – “La mancata risposta sul tema dei costi e dei ritardi del parcheggio di via Staurenghi è l’ennesima prova dell’assoluta assenza di trasparenza della giunta Galimberti. Il sindaco rifiuta di fornire le informazioni sui costi indotti sui cittadini dalla sua continua attività di propaganda che lo porta a fare inaugurazioni anche quando le opere non sono terminate”.

Così Fabio Binelli, Capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Varese, che attacca il sindaco per la mancata risposta ad una sua interrogazione, presentata il 18 ottobre 2019, dove chiedeva informazione sui costi e sui ritardi nella realizzazione dell’autosilo tra via Staurenghi e via Sempione.

Fabio Binelli

“Il primo cittadino non si è minimamente preoccupato di rispondere ad una richiesta formale presentata da un Consigliere comunale – spiega Binelli – questo la dice lunga sul rispetto che ha il sindaco degli esponenti eletti a rappresentare i cittadini. Del resto, lo avevamo già capito dal suo continuo fuggire ad un’altra interrogazione, quella in cui si chiedeva se avrebbe mai indetto il famoso referendum sul suo stipendio. La giunta Galimberti si caratterizza per la mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, dei suoi rappresentanti e per una generale mancanza di trasparenza sulle decisioni che vengono prese”.

“Per questo ho presentato al Presidente del Consiglio comunale la richiesta di censura del sindaco, sulla base dell’art. 29 comma 2 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. Un atto formale, che servirà però a dimostrare come ancora una volta questa maggioranza e il loro sindaco non abbiano minimamente rispetto per i cittadini” conclude Binelli.




Obiettivo Saronno: ”Sulla tutela degli animali adottiamo il sistema Milano”

SARONNO, 3 marzo 2020-Sul tema della tutela degli animali ci sono posizioni agli antipodi.

C’è chi rivendica la tradizione legata alle sagre paesane fatte di salamelle e arrosticini, chi ama la caccia giustificando l’eliminazione delle prede per gioco o per salvaguardia della natura e chi opera nel circo, proteggendo un settore lavorativo dove si sfruttano gli animali, obbligandoli a vivere in spazi angusti e a ripetere in modo forzato esercizi del tutto estranei alla loro natura

Dalla parte opposta gli animalisti denunciano tutto questo, talvolta con delle posizioni giudicate da molti estremiste.

Pensando a Saronno, nelle scorse settimane l’associazione “Animal Save Movement” ha protestato in corso Italia contro la giunta, che non si è mai opposta alla richiesta dei circhi di porre il tendone sul suolo cittadino, contrariamente ad altre amministrazioni comunali che hanno cercato invece dei modi per impedire il loro arrivo. Il tema è delicato. Esiste infatti una Legge – la N°175/2017 “Codice dello Spettacolo” – che prevede l’eliminazione graduale degli animali dagli spettacoli circensi. Purtroppo però – come spesso accade nel nostro Paese – la norma non è entrata in vigore a causa della mancata adozione dei decreti attuativi e questo rende inefficaci le Ordinanze dei singoli comuni che vorrebbero evitare questi tristi spettacoli su loro territorio.

Fermo restando che esiste una “Dichiarazione universale dei diritti degli animali” siglata nel 1978 e sposata dal nostro Paese, sono tante le normative recepite dall’Italia sull’argomento, anche in virtù dell’appartenenza alla Comunità Europea, come il trattato di Lisbona del 2007.

Molte di queste regole possono sembrare però troppo generali e suscettibili di interpretazioni.

Per questo Obiettivo Saronno propone di seguire il modello che sta applicando Milano, nello spirito di città metropolitana che Saronno vuole essere e a cui desidera appartenere.

Il capoluogo lombardo sta infatti ultimando la Revisione del Regolamento di Tutela degli Animali (risalente al 2005) per accogliere l’accresciuta sensibilità e regolamentare la tutela di tutti gli esseri viventi sul proprio territorio, assicurando che questo modello sia in linea con lo spirito di una moderna Smart City, orientata al lavoro e al benessere dei cittadini e dei loro piccoli amici.




Post frasi razziste: denunciato Niccoló Fraschini dal Consiglio Regionale

MILANO, 1 marzo 2020 – In riferimento al post pubblicato ieri su Facebook dal Consigliere comunale di Pavia Niccolò Fraschini, con contenuti giudicati razzisti e offensivi, ripreso oggi da alcuni organi di stampa, il Consiglio regionale della Lombardia precisa che Niccolò Fraschini, contrariamente a quanto da lui pubblicato e dichiarato, non è addetto stampa e portavoce del Consiglio regionale e non è nemmeno dipendente dell’istituzione regionale.

Per questo motivo, a tutela dell’istituzione stessa, il Consiglio regionale provvederà a denunciarlo segnalando il fatto alle competenti autorità giudiziarie.




Riflessioni: “Quel grande errore comunicativo del sindaco di Saronno”

SARONNO, 28 febbraio 2020-di ALFONSO INDELICATO-

A bocce ferme, riflettiamo insieme sul più grande errore di comunicazione della storia saronnese. Senza meschino compiacimento, senza il gusto di spargere aceto su una piaga aperta, ma con la volontà di comprendere il come e il perché, allo scopo di evitare che il bug si riproduca.

All’inizio fu la paura. La decisione era difficile, e il Sindaco era consapevole che qualunque scelta avesse fatto (interdire il grande mercato del mercoledì o consentirlo) l’opposizione l’avrebbe attaccato. Dunque bisognava fornire delle solide motivazioni. Anzi, solidissime.

Poiché l’ intendimento del primo cittadino – da me, per quello che  può valere, pienamente condiviso – era quello di evitare l’assembramento, e di conseguenza era prevedibile una crociata dell’opposizione a difesa dei commercianti, egli avrà allora interpellato il suo spin doctor. In realtà non so se il primo cittadino di Saronno abbia uno spin doctor, ma certamente ha avuto uno staff, forse ce l’ha ancora (non ne sono sicuro) e ha in essere o ha avuto in essere rapporti stabili con alcuni media che a pagamento narrano le sue gesta; ha infine Saronno7 che canta le lodi della sua Amministrazione. Insomma è verosimile che qualcuno di questo variegato entourage abbia suggerito al sindaco: “andiamoci giù pesanti, in modo che non possano romperci le ***”.

E poi abbia aggiunto: “ci penso io”, partorendo la raccapricciante affermazione dei possibili 1200 morti. Che se pure non fosse stata campata in aria, era meglio non partorirla, per ovvi motivi di prudenza e buon gusto.
Propongo ora la seguente riflessione e i seguenti interrogativi. Il Sindaco ha in giunta ben due avvocati, che si suppone abbiano uso di mondo e di penna. Ha fatto leggere loro la bozza dell’ordinanza? Ha altresì quale assessore alla Cultura una docente di scuola superiore, alla quale difficilmente sarebbe sfuggita una tale caduta di stile. Le ha chiesto un consiglio, quanto meno un parere? Penso che i primi come la seconda sarebbero prontamente corsi in aiuto: in fin dei conti, dei motivi di gratitudine nei confronti di Fagioli ce li hanno. E infine, ma soprattutto: perché mai i cittadini saronnesi devono stipendiare  consulenti, giornalisti, e  possibilmente anche assessori, per ottenere il risultato di far ridere di Saronno l’Italia intera?

Alfonso Indelicato

Consigliere comunale indipendente eletto a Saronno




Paolo Capone (UGL): “Governo aiuti imprese con tutti gli ammortizzatori sociali,”

VARESE, 28 febbraio 2020-Come ribadito durante il tavolo di confronto tra le parti sociali e il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo, preoccupano le conseguenze negative del Coronavirus sulla nostra economia in diversi settori, dall’alberghiero alla ristorazione.

Per non parlare degli effetti sul turismo, anche in vista della stagione estiva. E’ quindi necessario agire subito per salvaguardare l’occupazione, con misure che vadano a tutelare tutte le categorie non solo quelle già interessate dalle ordinanze restrittive, nella cosiddetta ‘zona rossa’, ma anche quelle che riguardano i nuovi focolai in altri territori. Auspicabili, in particolare, il sostegno al reddito con l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali compresa la cassa in deroga per i dipendenti delle piccole imprese.

Sul lato imprese è necessario dare loro ‘ossigeno’ con interventi di sospensione a tempo, almeno per tre mesi, di contributi previdenziali, tassazioni, mutui e finanziamenti. L’obiettivo è quello di fornire alle imprese la possibilità di avere più liquidità a disposizione per fronteggiare l’emergenza economica di questo periodo. Inoltre, visto il potenziale di contagio del virus ho chiesto che vengano stabiliti degli automatismi per estendere i benefici, aumentandone la portata e tenendo conto dei primi contraccolpi negativi segnalati dagli operatori nel settore del commercio e del turismo. Il tavolo di confronto con il Governo rimane attivo, con ulteriori convocazioni per eventuali aggiornamenti del quadro complessivo”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alla definizione di misure a tutela dell’occupazione messa a rischio dall’emergenza Coronavirus.




Santarossa (Italia dei Valori) su caos coronavirus: ”Vorrei un Paese normale”

VARESE, 27 febbraio 2020-Col senno di poi è sempre facile parlare, ma i numeri sono sempre stati chiari. Di malattie gravi, scrive Luca Santarossa componente esecutivo nazionale dell’Italia dei Valori,  con numeri mortali maggiori ce ne sono, ma non creano notizia, direi semplicemente non ce ne occupiamo.
L’influenza ha da sempre portato morte, come gli incidenti stradali, ma quel numero è silente da sempre e non si chiude bottega perché uno ha la bronchite o la broncopolmonite o “semplicemente” l’influenza.
L’informazione e formazione delle persone continua l’esponente Idv, è sempre prioritaria, ma deve essere degna e tale.  In Italia non si sa perché per qualsiasi tema c’è la rincorsa allo scoop e alla demonizzazione di tutto senza mai rimanere correttamente con i piedi per terra e semplicemente raccontare le cose per quelle che sono.

Il diritto all’informazione non ha nulla a che vedere con il procurato allarme o semplicemente l’ingigantimento di quanto successo a pro di audience fine molte volte a se

Luca Santarossa

stesso che però porta alla fobia altrui. Pensiamo a personaggi noti che vengono sempre chiamati ad intervenire, molte volte non per competenza, ma perché si sa gridare e imprecare, perché piace, si piace accusare e dire ma si poteva far di più, si poteva fare meglio?

La risposta è per forza sempre si, ma caro mio prova ad essere tu dall’altra parte della barricata, è come criticare il governo è la cosa più semplice e lampante, ma scomoda, addirittura qualcuno scende dalla poltrona e riprende a criticare. Voglio imprecare anch’io!! Ma si sa, è oramai virale se controllo è perché controllo, se non controllo è perché non controllo, comunque c’è sempre un motivo per puntare il dito e un’indagine da dover avviare per trovare il presunto colpevole per poi mandarlo in prescrizione.
Si parla di corona virus, ma per molti italiani manca il concetto di virus (cos’è) e quanti ce ne sono; manca il concetto di come si può contrarre un qualsiasi virus e quanti nel corso della nostra esistenza respiriamo o ingeriamo senza che accada nulla; manca il concetto di mortalità di una malattia e le giuste proporzioni; mancano tanti concetti di igiene personale che non sfociano per forza nella disinfestazione o igienizzazione di una qualsiasi cosa; manca il concetto di uso e scelta di una mascherina di protezione e di un’igienizzante; manca il concetto di educazione di molte persone che sputano a terra e dico sputassero a casa loro così come gettare i rifiuti.
Ai miei tempi a scuola certe cose le insegnavano, oggi forse no, oppure gli insegnanti spiegano male o i ragazzi si sono rincitrulliti. Abbiamo invece perso il tempo a raccontare numero di morti e infetti come se questi numeri aiutassero a risolvere il problema. Ci siamo allenati alle fake news (false notizie) a cui si corre dietro, perché bisogna alimentare il terrore dell’untore e del diverso, chi ha letto i Promessi Sposi ne sa qualcosa, leggere e studiare alle volte serve ditelo ai ragazzi. Parliamo di paziente 0 come se fosse possibile trovarlo e a che scopo? lui o è guarito o è morto.
Probabilmente se fossimo nati nel 600 avremo tutti quanti fatto una bella processione di massa per chiedere al signore la grazia e poi scoprire che toccandoci a vicenda, toccando tutti le stesse cose e baciandoci tutti saremo poi stati tutti untori e i problemi di “grazia” sarebbero aumentati.
Così trovi persone che utilizzano mascherine di ogni genere, ma poi bevono un caffè e mangiano una brioche che chissà chi ha toccato prima, senza capire che la mascherina è il contagiato che la deve portare; troviamo che lo stesso bar diventa infetto ad una certa ora; troviamo che i più esposti sono gli anziani e gli assintomatici ma non prendiamo provvedimenti diretti per la loro cautela, ma chiudiamo scuole, esercizi pubblici, lo sport, mettiamo in difficoltà il Paese. Rimango conclude Santarossa, in attesa di una beata pioggia che risani l’ambiente e le menti, vorrei tanto vivere in un Paese Normale.



Astuti (Pd): “Folle allarmismo del sindaco di Saronno: smentisca subito”

VARESE, 26 febbraio 2020-“Il comportamento del sindaco di Sarono Alessandro Fagioli è inqualificabile. Fare allarmismo con il pallottoliere è proprio il contrario di ciò che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe fare. Parlare di 1200 possibili decessi per coronavirus a Saronno è semplicemente una follia. Fagioli smentisca immediatamente e dia alla popolazione una comunicazione corretta, suffragata da dati scientifici e non dal chiacchiericcio acchiappa-like dei social network. Un plauso va dato invece ai tanti sindaci che si stanno facendo in quattro per applicare con coscienza le direttive della Regione e del Governo, non sempre chiarissime e univoche.”

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti commentando l’ordinanza n. 51 del Comune di Saronno (http://95.110.200.76/webalbopretorio/Default.aspx) nella quale il sindaco Alessandro Fagioli, della Lega, paventa uno scenario apocalittico, con il possibile decesso del 3% della popolazione della città, pari a 1.200 persone.




A Varese bar e negozi vuoti per effetto coronavirus. La proposta: parcheggi gratis in centro

VARESE, 25 febbraio 2020- di ELENA MALNATI-

La paura per eventuale diffusione e contagio coronarovirus sta mettendo in ginocchio le attivitá commerciali di Varese, cittá in questi giorni sempre piú deserta.

Per ovviare in parte al problema arriva la proposta (inviata al sindaco Galimberti) da parte dei Consiglieri comunali lista ”Paolo Orrigoni Sindaco’‘ , ossia Luca Boldetti, Rinaldo Ballerio e Valerio Vigoni.

In pratica i tre consiglieri, considerando la straordinaria emergenza sanitaria che si sta verificando in Regione Lombardia, proporrebbero  ”la sospensione temporanea, fino a data da definirsi e a condizione che la situazione non abbia ulteriori sviluppi negativi, del pagamento della sosta in tutto il territorio del Comune di Varese, sostituendolo con l’utilizzo del disco orario per regolare la permanenza sugli stalli da parte delle autovetture”.

In questo modo si potrebbero incentivare le persone a recarsi ancora in cittá, potendo parcheggiare sia in centro che periferia senza l’assillo del pagamento.

Uno modo intelligente per continuare a sostenere il commercio cittadino sempre piú in crisi aldilá del coronavirus.

redazione@varese7press.it

 




La Lega giovani làghee in piazza ad Angera contro etichettature UE

ANGERA 24 febbraio 2020– Nella giornata di domenica, in piazza Garibaldi ad Angera, la Lega Giovani Làghee è scesa in piazza per protestare contro il nuovo tipo di etichettatura che l’UE vuole imporre all’Italia e al Made in Italy.

La protesta dei giovani, usando una formula ormai abitudinaria per il gruppo dei làghee, si è svolta offrendo ai passanti e ai militanti leghisti vin brulé e chiacchiere, al fine di promuovere i prodotti genuini del territorio.

“Non posso che esprimere grande soddisfazione per la riuscita dell’evento. Abbiamo messo in atto una protesta pacifica, che ha destato la curiosità dei passanti. Molti infatti ci hanno chiesto maggiori informazioni riguardo la pessima misura che l’Unione Europea vuole imporci e questo è sicuramente indice di rinnovato interesse verso la politica”, ha affermato il Coordinatore della Lega Giovani dei Laghi Riccardo Papini.